Movimento Indipendentista Ligure    Regole generali    Aiuto      Cerca      Utenti      Calendario  
Benvenuto Visitatore ( Connettiti | Registrati ) Rispedisci Email di convalida



Mercoledì in Piazza Corvetto!, 22 novembre 2008
  Reply to this topic Start new topic Start Poll
 
Franco
Inviato il: Sabato, 22-Nov-2008, 10:16
Quote Post


Patriota Ligure
*****

Gruppo: Gestore
Messaggi: 439
Utente Nr: 2
Iscritto il: 20-Giu-2007



Mercoledì in Piazza Corvetto!

Mercoledì 26 Novembre, alle ore 11,30,
il Comune di Genova scoprirà in P.zza Corvetto la targa
che "ricorda" il "saccheggio di Genova" del 1849 e che recita:


Nell'aprile 1849
le truppe del re di Sardegna Vittorio Emanuele II
al comando del generale Alfonso La Marmora
sottoposero l'inerme popolazione genovese
a saccheggi bombardamenti e crudeli violenze
provocando la morte di molti pacifici cittadini
aggiungendo così alla forzata annessione
della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna del 1814
un ulteriore motivo di biasimo
affinché ciò che è stato troppo a lungo rimosso
non venga più dimenticato
il comune di Genova pose


Questa TARGA sarà GIUSTAMENTE "posizionata" in P.zza Corvetto, nel giardino a lato del Bar Mangini (precisamente uscendo dal Bar sulla destra, nel giardino prima dell'attraversamento pedonale) e la targa "guarderà" quindi, come una "SFIDA",la statua di Vittorio Emanule II° !

Dobbiamo essere presenti in
T A N T I S S I M I !!!!!
Mercoledì 26 novembre , ore 11,30.


Franco Bampi è stato invitato anche a fare un "discorso" e sarà quindi uno dei "relatori" ufficiali, insieme a due rappresentanti del Comune di Genova !!!!!
 
PMUsers Website
Top
 
vincenzo
Inviato il: Lunedì, 24-Nov-2008, 06:53
Quote Post


Patriota Ligure
******

Gruppo: Members
Messaggi: 658
Utente Nr: 15
Iscritto il: 26-Giu-2007



"la Repubblica" ha fatto una intera pagina, domenica 23 novembre, con questi titoli e sottotitoli :
"Savoia, la secessione di Tursi - Targa a Corvetto: "Genova annessa con la forza al regno di Sardegna".
Sotto una foto a colori di P.zza Corvetto, c'è scritto :
"Il re sotto tiro". In un "tamburo" dell'articolo, hanno scritto:
"Sotto accusa il massacro da parte delle truppe del generale Lamarmora che spense la rivolta del 1849. Ma non solo."

Chiude la pagina un articolo "critico" del Prof. Giovanni Assereto :
"Giovanni Assereto, ordinario a Lettere e Filosofia boccia l'idea, tra scetticismo e ironia"- "Quel testo è infelice....."- La strocatura dello storico".
Nell'articolo c'è un "tamburo" che dice:
"Capisco la necessità di condensare, ma qui si accomunano due eventi che non hanno nessuna attinenza tra loro".

Naturalmente sia il sottoscritto che Franco Bampi, hanno già inviato alla redazione de "la Repubblica" le repliche a quanto scritto dal Prof. Assereto :



Replica al prof. Assereto

Vorrei brevemente replicare all’amico e collega prof. Giovanni Assereto, che mi chiama in causa esplicitamente, in relazione alla targa che il Comune di Genova scoprirà mercoledì 26 novembre. Comincio con la forzata (e illegittima) annessione stabilita dal Congresso di Vienna che Assereto attribuisce alle “scelte che vennero fatte dai patrizi genovesi” quando decisero, con un plebiscito ridicolo, l’annessione alla Francia. Ricordo che Napoleone fu un ciclone irresistibile e che quasi tutta l’Europa (Piemonte incluso) finì annessa alla Francia: il Congresso di Vienna fu fatto proprio per ristabilire le sovranità esistenti prima del 1797 quando anche la Serenissima Repubblica di Genova era indipendente e sovrana. E quale stato sovrano partecipò al Congresso di Vienna che decise comunque di sopprimerla (anche per eliminare i grandissimi debiti che le case regnanti d’Europa avevano con i genovesi) nonostante la fiera e puntuale opposizione del legittimo governo presieduto da Gerolamo Serra come dimostrano gli amplissimi carteggi diplomatici facilmente reperibili su Internet.. Non vedo davvero quale sia la responsabilità della classe patrizia: fu il tradimento (di fatto) degli inglesi e della massoneria inglese che ci consegnò ai Savoia!

Nel ponderoso libro sulla storia di Genova pubblicato nel 2003 dalla Società Ligure di Storia Patria trattando del Sacco del 1849 l’amico Assereto scrive: “Invece tutto sta a testimoniare il carattere separatista dell'insurrezione, il feroce sentimento antipiemontese che lo animò”. Caro Giovanni, quale legame tra i due episodi citati nella lapide potrei io trovare che sia migliore delle tue stesse parole?

Franco Bampi







----- Original Message -----
From: Vincenzo Matteucci
To: letterege@repubblica.it
Sent: Sunday, November 23, 2008 7:38 PM
Subject: Le dichiarazioni del Prof.Assereto


Ho letto, veramente meravigliato, quello che ha scritto il Prof.Assereto a proposito della targa che il Comune di Genova scoprirà mercoledì prossimo :" L'annessione del 1814 è il frutto delle scelte che vennero fatte dai patrizi genovesi che decisero di mangiarsi la loro sovranità negli anni precedenti, quando si schierarono dalla parte di Napoleone...". Questa "notizia storica" è tutta da dimostrare. Ma ammettiamo che sia vera. E allora? Perchè dei "patrizi" avrebbero preso una decisione, si deve "condannare" tutto un popolo a "non avere più la sua indipendenza" che aveva da più di 700 anni? Se fosse valido questo ragionamento, non dovevano più restituire nemmeno l'indipendenza all'Austria, perchè la sua classe dirigente l'aveva "consegnata" alla Germania di Hitler. Invece è importante quello che il presidente del governo della "rinata" Repubblica di Genova scrisse al suo delegato al Congresso di Vienna il 12 novembre 1814 : " ...il governo, sull'interpello del sottoscritto e dopo un maturo esame, ha deliberato che non desistiate, per qualunque minaccia o lusinga, dal reclamare l'indipendenza e l'integrità del Genovesato, che la sola violenza, tanto più e sì giustamente detestata dalle altre Potenze contraenti, ha potuto torre a una nazione, la cui indipendenza è tanto antica quanto quella di parecchi e più rispettabili Stati d'Europa...". E il 26 dicembre 1814 il legittimo governo della Repubblica di Genova emise il famoso "proclama" con il quale non accettava le decisioni del Congresso di Vienna di annettere la Liguria al regno di Sardegna, per non ledere i "diritti imprescrittibili" della Patria Ligure e, responsabilmente, per evitare un bagno di sangue , chiedeva ai cittadini di non usare, per il momento, "mezzi inutili e funesti", con una "intatta fiducia nella Provvidenza Divina che non abbandonerà mai i Genovesi".
Vincenzo Matteucci
presidente M.I.L.-Movimento Indipendentista Ligure.

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!


Messaggio modificato da vincenzo il Martedì, 25-Nov-2008, 07:28
 
PMEmail Poster
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 1 (1 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :
     

  Topic Options Reply to this topicStart new topicStart Poll  
 
  



[ Script Execution time: 0.6939 ]   [ 19 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]