Movimento Indipendentista Ligure    Regole generali    Aiuto      Cerca      Utenti      Calendario  
Benvenuto Visitatore ( Connettiti | Registrati ) Rispedisci Email di convalida


 >  Homepage -> CULTURA -> Storia


la tragedia della civiltà veneta
  Reply to this topic Start new topic Start Poll
 
lucaMS
Inviato il: Venerdì, 22-Apr-2011, 11:08
Quote Post


Curioso
*

Gruppo: Members
Messaggi: 12
Utente Nr: 291
Iscritto il: 21-Apr-2011



Tratto da il Corriere

«Ecco Marko Polo, esploratore croato»
Se Zagabria ci scippa l'eroe del Milione

"L'ex presidente croato Stjepan Mesic, scrive l'agenzia Hina, «ha inaugurato il museo dedicato a Marko Polo nella città cinese di Yangzhou». «Marko» Polo? Con la «k»? Esatto. Mesic ha anzi ricordato solennemente quel «viaggiatore del mondo nato in Croazia che ha aperto la Cina all'Europa». I cinesi, pare, hanno applaudito. Prova provata che le nostre autorità non sanno fare il loro mestiere: è mai possibile farsi scippare Marco Polo? "
"Ammesso che possa esistere l'ipotesi che Marco fosse nato casualmente a Curzola (anche Italo Calvino, per dire, nacque casualmente a l'Avana ma a nessuno verrebbe in mente di definirlo uno «scrittore cubano»), non solo l'isola che oggi i croati chiamano Korcula era di cultura venezianissima, come testimoniano la città vecchia, le porte con il «Leon» e la cattedrale di San Marco, ma era un feudo della famiglia Zorzi"... e ancora
"Vale per quei dépliant turistici di Spalato dove i nazionalisti slavi ribattezzarono il Leone di San Marco «Leone post-illirico». Vale per il promemoria «addomesticato» fornito a Giovanni Paolo II per la sua visita in Dalmazia del 1988 che indusse il Papa a dire che «Spalato e Salona hanno un'importanza del tutto particolare nello sviluppo del cristianesimo in questa regione, a partire dall'epoca croata e poi in quella successiva romana», come se gli slavi non fossero arrivati al seguito degli Avari tra il settimo e l'ottavo secolo ma un millennio prima. Vale soprattutto per la mostra nella Biblioteca Vaticana inaugurata in occasione del Giubileo da Franjo Tudjman, uno che nello sforzo di annientare anche il ricordo della cultura veneto-italiana si era spinto a definire Marco Polo «croato di stirpe e di nascita»."

E' grave questa notizia se si pensa al placet dell'Italia all'ingresso in Europa di questo paese e al ricordo di quel militare italiano che calpestò la bandiera di San Marco dopo averla tolta dal campanile in occasione dell'assalto condotto dai Serenissimi nel 1997. A mio avviso è la prova della solidarietà tra gli stati nell' annientare quelle culture che rappresentano un pericolo alla sopravvivenza del loro potere in quelle terre.

 
PMEmail Poster
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 1 (1 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :
     

  Topic Options Reply to this topicStart new topicStart Poll  
 
  



[ Script Execution time: 0.1101 ]   [ 19 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]