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Fiscalità comunale, Rapina imparabile di tributi inventati
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Girumin
Inviato il: Domenica, 11-Mag-2008, 21:09
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Cari Amici,
questa è una nuova discussione, che vorrei avviare sul tema della FISCALITÀ COMUNALE . Gli amministratori la titolino e la collochino come preferiscono. Ebbene, succede questo. Durante la campagna elettorale sono volati milioni di parole sull'abolizione dell'ICI gravante sull'abitazione primaria. Prometteva la Destra come la Sinistra il che garantiva a tutti gli elettori l'immancabilità di tale vantaggio. I comunelli squattrinati, però, - la maggioranza nella nostra Liguria profonda dell'entroterra - si sono messi allora a studiare misure compensative dell'ammanco di future entrate ed hanno incaricato (non è la prima volta) le agenzie di esazione - che sarebbe meglio chiamare di recupero-crediti - di "grattare il fondo del barile". Detto fatto: ai contribuenti ignari che hanno votato tranquilli abboccando all'esca arrivano intimazioni di pagamento di arretrati evasi dell'ICI del 2005, con tanto di penalità, interessi di mora, diritti di esazione, spese di notifica ecc... Somme da pagare inaspettatamente, inventate con qualche cavillo maledetto e - fortunatamente per tutti - di entità tale da far perdere la fiducia nelle istituzioni, da far bestemmiare di rabbia, ma non da giustificare un'opposizione avanti alla Commissione tributaria od al TAR. Bel colpo!
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SPQI
Inviato il: Domenica, 11-Mag-2008, 22:31
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Patriota Ligure
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L'indipendenza darà ai comuni liguri la forza di non dover rifarsi ingiustamente sui cittadini che mantengo già gran parte del resto d'Italia con servizi discutibili e carenti.
 
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Ambrones
Inviato il: Lunedì, 12-Mag-2008, 19:47
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Patriota Ligure
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Saremo una piccola nazione con tutto alla luce del sole e se i nostri amministratori non sapranno amministrare onestamente le nostre palanche, gli toccheremo il tempo.
 
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Cicno78
Inviato il: Lunedì, 14-Lug-2008, 11:53
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Delegare le agenzie di esazione a svolgere compiti che competerebbero all'ente territorale come normale aministrazione è la più grande dimostrazione di come la struttura statale sia arrivata ad un punto di non ritorno.
E' chiaro che queste agenzie, per guadare loro stesse, debbano raschiare il fondo del barile e lo stato non può fare altro che girare l'occhio da un'altra parte, sudare freddo nella speranza che qualcuno non si accorga che le cose vanno così male sforzandosi di distogliere l'attenzione del pubblico dai problemi reali del paese verso fenomeni da format televisivo come girotondi, gay pride o processi da alto audience ma mai risolti completamente.

Applicare una forte politica meritocratica è fondamentale per la buona amministrazione di qualsiasi azienda pubblica o statale, sia grande che piccola.

Con l'indipendenza la Liguria si scrollerà di dosso tutti gli artifici di un utopia e la zavorra che fino ad ora hanno impedito lo sviluppo.
 
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Girumin
Inviato il: Sabato, 11-Dic-2010, 16:06
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A quasi tre anni dal lancio di questa discussione l'ingiusto paradosso fiscale che l'aveva provocata si ripresenta ancor più palese e spudorato! Mi scrive Creditalia per comunicare che da un'accurata verifica della mia posizione, nel quadro d'una revisione generale mediante "incrocio dei dati catastali con quelli esattoriali" è emersa una discrepanza che evidenzia la mia situazione debitoria per l'anno 2007. Ne consegue per me l'obbligo di versare la differenza sommata a penalità, spese di notifica ecc. ecc...
Ho cercato d'imitare il gergo burocratico pur senza riuscire ad uguagliarne la fredda arroganza. Fare opposizione mi accollerebbe spese legali molto superiori alle poche centinaia di Euro che ignoravo tranquillamente d'aver truffato e sottratto al mio scalcinato comunello sempre in bolletta: perciò devo "abbozzare" ma non rinuncio al "mugugno".
 
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navegna
Inviato il: Domenica, 12-Dic-2010, 10:16
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Delegare compiti comunali e statali a società "private" é frutto d'un credo neoliberale che sfoccia in una mania anti sociale anti culturale anti tutto.
Per fortuna non abbiamo ancora uffici di tassazione privatizzati, ne ho gia abbastanza delle ferrovie trasformate in SA (SPA) delle mense scolastiche in mano ad aziende private ed abbiamo persino un piccolo gruppo che vorrebbe sostituire le scuole dell'obligo con istituti privati a pagamento.
Uno stato destatalizzato sarà sempre antisociale ed ingiusto, compiti statali per natura, ceduti a ditte private non possono che portare a sempre nuovi problemi e frustazioni, pensateci alle prossime votazioni!
 
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Girumin
Inviato il: Lunedì, 27-Dic-2010, 14:59
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Il Comune costituisce il quarto livello amministrativo del territorio: il primo è lo Stato - ormai entità astratta mangiasoldi che s'illude di avere ancora qualche potere sulle Regioni (a statuto ordinario); il secondo sono le Regioni, che - statutariamente - non hanno più poteri su Province e Comuni avendo dovuto delegarli ai Comuni; il terzo sono le Province, che non si capisce bene che cosa ci stiano ancora a fare. Essendo stata cancellata la gerarchizzazione, l'insieme è smembrato, discontinuo, disorganizzato al limite dell'anarchia individualistica perchè i Comuni sono troppi e generalmente mal gestiti da sindaci quasi sempre dilettanti, spesso impreparati, talvolta addirittura illetterati. Mi riferisco soprattutto ai piccoli comunelli del profondo mondo agreste, affetto da un incolmabile ritardo culturale, civile, politico anche quando i responsabili - mosche bianche - si danno da fare con tutte le loro forze nell'illusione di tenere il passo con il travolgente progresso della società moderna, della Comunità europea, del mondo globalizzato nel quale chi si ferma è perduto e chi rallenta viene superato e distanziato. La conseguenza più immediata e più grave di tale disorganizzazione è la bolletta perenne (=insufficienza delle entrate fiscali). La seconda è l'emergere di poveri monocoli da un mondo di ciechi. Poi ce ne sono tante altre, ma prima di analizzarle vorrei sentire qualche voce per avviare un dibattito.
 
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Girumin
Inviato il: Martedì, 18-Gen-2011, 20:13
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La fiscalità comunale sarà - presto o tardi - ristrutturata dal federalismo fiscale, che avanza a strappi: due passi in avanti, uno indietro, poi tre indietro ed uno avanti...
Per fare un paragone marinaro, penso che introdurre il federalismo nell'eterogeneo marasma dei comuni e comunelli oggi esistenti sarebbe come mettersi ad alimentare con kerosene avio un vecchio motore marino nato per bruciare olio pesante. Si andrebbe incontro a disfunzioni di tutti i tipi e non preventivabili: dall'esplosione distruttiva all'inerzia mortale. La "pezzatura" dei Comuni oggi esistenti - da Roma a Testico - è troppo eterogenea perchè sia lecito pretendere che tutti debbano funzionare allo stesso modo, autoregolarsi, bastare ai propri bisogni.
Oltretutto l'unica selezione ammissibile oggi nelle candidature e nelle elezioni degli amministratori è quella del voto popolare, cioè quella conclusiva, che dovrebbe solo "scegliere fior da fiore" invece di confrontare nella scala dei valori il giglio con la patata. Vedansi i sindaci illetterati o sanculotti - di cui parlo altrove - che riscuotono il favore popolare grazie ad un imponderabile "carisma" e che - con tutta la loro buona volontà - rischiano spesso di non essere all'altezza delle responsabilità che bramano di assumere. Occorre rimodulare i comuni con aggregazioni e/o fusioni per conferire a tutti almeno la "massa critica" al disotto della quale la funzionalità amministrativa non è attuabile. Procedere colla riforma federalistica saltando questo preliminare significa andare incontro al collasso di tante amministrazioni locali.
 
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navegna
Inviato il: Mercoledì, 19-Gen-2011, 09:36
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Per favore , non dare tutta la colpa alla mancanza d'istruzione dei sindaci, il problema é molto piu complesso e la vera causa non la vuol vedere nessuno o quasi.
I nostri comuni rurali sono abitati prevalentemente da persone anziane, e questo vale per l'Italia come per la Svizzera, e da queste persone non si possono pretendere introiti per il comune sufficienti.
Dei loro prodotti agricoli possono vivere soltanto grazie al loro stile di vita estremamente modesto e spesso soltanto con l'aiuto dei figli.
Nessuna laurea permette la moltiplicazione miracolosa delle palanche, i soldi che non ci sono per mancanza di introiti (legali) mancano e basta.
L'unica salvezza per il retroterra é nelle mani del singolo cittadino, anche, e forse soprattutto, urbano, sostenete queste zone con la vostra spesa, optate forse per un ottimo formaggio e lasciate perdere il filetto di dubbia provvenienza.
(Sarebbe anche piu sano, come si é visto recentemente in Germania)
Ho dimenticato:
Il consumo di prodotti locali genera anche piu introiti per la fiscalità locale!

Messaggio modificato da navegna il Mercoledì, 19-Gen-2011, 11:28
 
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Girumin
Inviato il: Mercoledì, 19-Gen-2011, 17:49
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Giusto, caro Navegna! Consideriamo pure altri fattori, come quelli che suggerisci con acume. Un'altra via d'uscita che hanno le popolazioni rurali dei piccoli e piccolissimi comuni sopravvissuti per secoli fino al prossimo, prevedibile capolinea del federalismo fiscale è quella delle pensioni d'invalidità (vedasi discussione a parte) concesse "pro bono pacis" dagli enti previdenziali nazionali. Ciò non toglie, però, che - a mio modesto parere - si debbano studiare e progettare riforme radicali sia della legge elettorale amministrativa, sia della fiscalità comunale. Tornando ai sindaci SANCULOTTI - e relative giunte - con la loro inevitabile, diffusa incultura, il loro dilettantismo e - mettiamocela pure! - la loro incapacità, c'è molto, ma molto da fare. In Ticino (Svizzera), come ben sai, gli amministratori comunali devono partecipare a corsi d'istruzione, sono sottoposti al controllo dell'Ispettorato dei Comuni e - novità recente - possono anche essere REVOCATI, cioè privati del potere, con una procedura che parte dall'elettorato, cioè il POPOLO (che in Svizzera è sovrano, mentre in Italia è considerato suddito).
 
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cesaremortola
Inviato il: Mercoledì, 26-Gen-2011, 12:24
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ciao a tutti , come ho scritto su un'altra discussione (sindaci illetterati) credo che l'avvicendamento delle persone nella "cosa"pubblica sia strettamente correlata col funzionamento di tutto ciò che ci appartiene pagando le tasse ! Purtroppo credo verrà vanificato il tentativo di dare indipendenza al paese attraverso il federalismo fiscale e ainoi ci troveremo con imposte aumentate sulle comunali e regionali ! Così oltre che il danno la beffa : ci diranno ( da sinistra ) avete visto il federalismo ? non arrivano soldi da Roma allora Noi (politici di mestiere ) dobbiamo alzare le imposte ; dato che non hanno la più pallida idea di come far crescere l' economia (non avendo quasi mai lavorato ) ci tartasseranno e la colpa sarà del federalismo e così risciranno anche a levare le ruote al carroccio che al nord spopola (tranne da noi che viviamo in una regione post sovietica dove esiste ancora il socialismo reale ) .... non è che voglio essere pessimista ma vedremo ...
 
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Girumin
Inviato il: Mercoledì, 02-Feb-2011, 19:21
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Egregio Signor Mortola,
vedo che anche Lei non è molto ottimista circa il futuro delle finanze comunali ed invece di ricorrere ad una metafora - quella del vecchio motore marino , che presentai
in un intervento precedente - preferisce analizzare passo per passo gli avvenimenti
che segneranno la vita dei Comuni federalizzati fiscalmente, specie di quelli piccoli. La condotta dei politici è caratterizzata solo dall'intento di sopraffazione che anima tutti coloro che dovrebbero trovare punti d'accordo ed invece - appena ne hanno la possibilità - schiacciano la tesi degli altri - che sono i nemici da battere - fissando le premesse d'un futuro pieno di evasione e di ripicche. Ammesso che ce l'abbia prescritto il medico, il federalismo potrà essere attuato solo quando tutte le parti in causa avranno trovato larghe intese almeno sui concetti principal. Un concetto che si sente declamare solo dall'UDC (Casini) mi sembra molto sensato: ridimensionare i Comuni piccoli mediante aggregazioni e/o fusioni affinchè tutti raggiungano almeno la soglia dei 5000 abitanti. Idea che vado predicando anch'io. Operazione che può comportare anni di lavoro per gli addetti. Meglio, allora, guadare subito il Rubicone in armi ed affrontare i problemi che seguiranno in ordine molto sparso. Un altro punto concettualmente molto importante è la tassazione delle abitazioni. Mi spiego: il principio rigorosamente federalista secondo cui "si pagano le tasse dove si vota" verrebbe capovolto perchè l'ICI è dovuta solo per le seconde case i cui proprietari votano solo nell'altro comune, ove vivono. Il tutto condito dall'imbroglio delle "finte abitazioni primarie" (almeno due per ogni famiglia possidente) inventate e realizzate da tempo per evadere senza farsi notare.
 
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navegna
Inviato il: Giovedì, 03-Feb-2011, 09:28
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Caro Girumin, non illuderti che con le fusioni coatte si possano risolvere i problemi, abbiamo anche dei comuni grandi mal amministrati, e in svizzera ci fu anche un comune sotto tutela, perche fallito finanziarmente (Leukerbad) e costringere i comuni piccoli ad agregarsi contro la volontà del cittadino sarebbe come fondere Liguria e Piemonte senza chiedere la gente.
Per fortuna abbiamo ancora abbastanza comuni per combattere il polpettone indigesto da alcuni fusionisti.
Non si puo dire no a limont e consigliare la stessa soluzione al Ticino.
Saluti

 
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Girumin
Inviato il: Venerdì, 11-Feb-2011, 19:20
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Caro Navegna,
che cosa dici d'un Comune di meno di 900 abitanti (una volta si diceva "anime", quando gli individui l'avevano) il cui sindaco percepisce 1.000 € al mese per dedicare agli affari pubblici quattro mezze giornate (i sabati) impiegate nel ricevere i cittadini?
Non so se per lui esista la tredicesima nè so quali siano i compensi per gli assessori -7 - ed i consiglieri comunali. Il sullodato sindaco, una volta rieletto si premurò di aumentare il suo stipendio a 1.300 €, ma qualcuno che ne aveva il potere annullò l'aumento. Prova a fare il confronto con qualche comunello del Ticino: 1.000 € equivalgono a 1.300 CHF, ora che l'Euro è in ribasso.
 
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navegna
Inviato il: Sabato, 12-Feb-2011, 08:44
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Caro Girumin,
nel nostro comune la retribuzione sara simile, e siamo in 600, e devo dire che un sindaco che fa il suo lavoro, anche in un minicomune, e da considerare un impiegato almeno a metà tempo, allora la paga non é esagerata, se invece si limita soltanto a farsi vedere, non finisce la legislatura, ma impara a correre.
in grandi comuni le paghe aumentano, e mi ricordo un sindaco , di Zurigo, che si é autoridotto la paga, si é accontentato, se non erro con 20000.- al mese.

 
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