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Piano-casa, Ipotesi
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Girumin
Inviato il: Venerdì, 24-Lug-2009, 10:36
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Chiedo scusa ai miei pazienti lettori: ieri ho scritto un'assurdità che avrebbe colpito persino un analfabeta: DINIEGO-ASSENSO. Dovevo scrivere invece SILENZIO-DINIEGO ma provavo una tale repulsione per simile concetto che mi sono sbagliato clamorosamente ad esprimerlo. Dai proverbi e dalla storia abbiamo imparato che "CHI TACE ACCONSENTE" e siamo arrivati al XXI secolo per scoprire che "CHI TACE RIFIUTA". Dev'essere l'invenzione d'un crostaceo - GAMBERO - che sragiona.
 
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Girumin
Inviato il: Mercoledì, 29-Lug-2009, 19:10
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Dai numeri mi sembra di capire che il mio monologo a puntate è molto seguito: chi ha cominciato ad interessarsene ritorna ed altri, via via catturati dal titolo, allargano la cerchia. Ne sono lusingato e ringrazio il colto e l'inclita. Mi piacerebbe sempre di più, però, qualche intervento foriero di animazione o dibattito, magari da parte dei miei amici gestori (Franco, Vincenzo, ecc..). Posso continuare quasi all'infinito e l'unico mio imbarazzo sarà il trattenermi dal dire peste e corna di certe amministrazioni comunali di mia conoscenza che senza saperlo possono avere emuli per ogni dove e che perciò tutte insieme danno una piega negativa alla soluzione di qualsiasi problema. Prima di proseguire con un discorso dispersivo vorrei tornare al punto dolentissimo - ed inaccettabile, secondo me - del SILENZIO - DINIEGO che rappresenta la chiave della NON ACCETTAZIONE del Piano-casa regionale da parte della singola amministrazione comunale. È indubbiamente una semplificazione burocratica a vantaggio del Comune squattrinato che crede opportuno mantenere i balzelli esistenti e non si associa neppure per imitazione alle direttive nuove, favorevoli ai cittadini e caldeggiate da Regione e Stato. Mi fa venire in mente i ragionamenti inesorabili dei bambini capricciosi: "Pierino, vuoi la pappa?", "No, mamma", "Perchè?", "Perchè NO!". Fine del dialogo: diniego assoluto ed immotivato.
 
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Girumin
Inviato il: Lunedì, 03-Ago-2009, 11:22
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Sempre "a braccio" aggiungo alcune brevi considerazioni prima di assentarmi dalla tastiera per una settimana e venire a Rapallo a rendermi conto "de visu" dei fasti e nefasti della "rapallizzazione". La Provincia di Savona si divide in 69 (se non erro) Comuni grandi e piccoli, ognuno dei quali potrebbe recepire o non recepire la futura-prossima legge regionale ispirata dal Piano-casa nazionale. Spero che la nefasta ed insensata trovata del SILENZIO-DINIEGO non entri in Liguria, altrimenti si potrà assistere allo sparpagliamento più assurdo di scelte, connesso alle più disparate forme di opportunismo politico-clientelare localistico. Mi auguro, invece, che la Regione trovi una formulazione ragionevole che sappia tener conto dei particolarismi locali e che privilegi sempre il vantaggio dei liguri stanziali.
 
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Girumin
Inviato il: Martedì, 04-Ago-2009, 10:03
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EccoVi il testo del messaggio che ho inviato ieri a "inascolto@liguria.it", contatto con
la Giunta regionale tramite "Ligurianews". Vi divulgherò l'eventuale risposta.

>Egregi Signori,

>pian piano - molto piano - il Piano-casa, strombazzato
>dal Governo fin dall'ormai lontano mese di Marzo scorso,
>arriva in porto con la graduale entrata in vigore delle
>singole leggi regionali. "Tot Regiones, tot leges".
>Finora - se non erro - sono solo 5 le regioni che hanno
>espletato la procedura legislativa specifica e la stampa
>informa in modo spesso molto lacunoso circa i vantaggi
>concreti che il singolo cittadino può trarre da codeste
>disposizioni. Così sembra che tutto dipenda sempre e solo
>dai Comuni che sono troppi, per lo più piccoli, si dicono
>depressi, poveri, appaiono male amministrati e legati a
>schemi clientelari ecc..ecc..eppure vengono sempre più
>gratificati di deleghe dall'alto e diventano incontrollabili.
Mi permetto perciò di raccomandare due avvertenze elementari:

>1) Mai e poi mai concedere il pazzesco SILENZIO-DINIEGO
>che esime gli amministratori comunali più negligenti e
>sprovveduti dall'applicare i disposti regionali del Piano-
>casa, sollevandoli anche dalla fatica di motivare il rifiuto;

>2) Nessuna agevolazione alle "seconde case", che sono già
>da gran tempo troppe.

>Vi sarei grato se, ad approvazione avvenuta voleste
>cortesemente darmene segnalazione.

>Un cittadino AIRE
>Girumin
 
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Girumin
Inviato il: Martedì, 25-Ago-2009, 17:06
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Riprendo idealmente la penna per sviluppare qualche altro ragionamento sull'attesissimo (non solo da me e da tutti gli speculatori immobiliari) PC (=Piano Casa). La mia missiva indirizzata alla Regione e riportata nel mio intervento precedente non ha ancora avuto riscontro nè altri effetti palesi. Io continuo a sperare ("chi vive sperando muore cantando") che venga colta l'occasione in primo luogo di eliminare dalle disposizioni vigenti in materia di edilizia ogni ambiguità generatrice di contenzioso. È arcinoto il principio secondo cui per gli amici le leggi si interpretano, per gli altri si applicano, dal quale discendono tutte le storture a favore di alcuni e a danno di altri. La "devoluzione" che delega alle amministrazioni comunali poteri sovrani e quasi insindacabili - anche quando sono rette da persone che d'una frase sanno a malapena leggere la fila di parole senza capirne il senso - eliminando nel contempo ogni supervisione e controllo da parte dei livelli amministrativi superiori (Provincia, Regione, Stato), favorisce al massimo gli abusi di potere: leggi più semplici e più chiare toglierebbero a chi abusa molti strumenti d'offesa. Non mi si dica che il cittadino può difendersi validamente ricorrendo alla giustizia amministrativa: nella migliore delle ipotesi questa via lo porterebbe ad una vittoria di Pirro dopo anni di guerra legale.
La pretesa semplificazione che i vertici si vantano di saper introdurre tramite l'autoreferenziale Notifica di inizio lavori (o giù di lì) può venire bellamente elusa dal Comune che l'ha giurata a qualcuno e dimostra il proprio zelo legalitario intimando la sospensione del cantiere appena aperto, eseguendo pretestuose verifiche e spiccando denunce di fantasia che comportano mesi di fermo, spese legali e gloria per i virtuosi padrini della legalità. Male che vada il Comune non ci perde nulla grazie alla compensazione delle spese. Concludo per rammentare ciò che auspico.
Esentare dagli OU (=oneri urbanistici) ogni progetto di rimodulazione degli spazi interni di fabbricati esistenti adibiti ad abitazione del proprietario, quindi cancellare dal vocabolario edilizio l'ambiguissimo termine RISTRUTTURAZIONE. Riattando e migliorando l'abitabilità dei fabbricati esistenti (da quelli collabenti a quelli dismessi a quelli arcaici) si limita la colata di cemento tanto cara ai maneggioni che lucrano dai giochi di prestigio sulle aree edificabili e si contribuisce alla tutela del paesaggio.
A proposito: sono stato in vacanza a Rapallo - come avevo annunciato - per una settimana. Ho capito che cosa significa "rapallizzazione": tutto bello per i padani, ma non per chi ama la Liguria e ne apprezza i caratteri paesaggistici naturali.
 
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stefanin
Inviato il: Venerdì, 28-Ago-2009, 14:27
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E grassie Girumin, che ci regali un po' delle tue conoscenze in materia.....

E bravo pure che passi le vacanze in patria.....anche se devo dire, purtroppo, che girando per Rapallo, ormai, di compatrioti ne incontri ben pochi, in sto periodo.

Zà che ghe semmo......da 'e mae parti (Ren Sen, Cugueo, e Varazze) van avanti a tià sciù residence e belinate varie......oriei savei pe chi 'e fan.....se tanto a Ren Sen no gh'è rimasto ciù nisciun, de Ren Sen.

Quello che me fa già 'e cugge l'è che è comme se te impunessan de vive a mannea di furesti. Non conta ninte comme semmo abituè noiatri a vive, bezogna subì o moddo de vive dei atri.

Donde gh'ean i campi di contadin han feto condomini in sce condomini, che ghe stan dentro da zente pe' in meise l'anno.

No parlemmo manco de cose han imbelinao in sc'e coste.

Speremmo ben......
 
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Girumin
Inviato il: Domenica, 06-Set-2009, 14:43
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Ringrazio l'amico Stefanin da Arenzano per l'apprezzamento: mi spiace di non saper rispondergli in genovese perchè da troppo tempo sono fuori esercizio. Ho aspettato a riprendere la parola perchè speravo che da un momento all'altro venisse fuori qualche novità. Invece tutto tace, nonostante l'accordo Stato-Regioni del primo di Aprile scorso
(potete leggerne il testo nel sito www.altalex.com/index.php?idnot=45575) che prometteva l'uscita delle disposizioni regionali entro 90 giorni. Ne sono trascorsi più di 150! È in corso una battaglia di logoramento che le forze ritardatrici, nemiche d'ogni riforma ed abbarbicate ai propri privilegi, combattono dilazionando ogni possibile conclusione. Dal sito www.pianocasa2009.com apprendo che finora sono 9 le regioni che hanno approvato le rispettive leggi regionali attinenti al piano casa. Non è tra queste la Liguria. Si avverano le mie facili previsioni circa l'impotenza del Premier nei confronti dei poteri locali resi onnipotenti dalla malaugurata "devolution".
 
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Girumin
Inviato il: Lunedì, 21-Set-2009, 12:10
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Cari Amici,
prendere atto che questa (mia) discussione ha destato per oltre mille volte l'interesse degli internauti solletica deliziosamente la mia vanità. Mi sembra positivo tanto quanto è negativo il fatto che a tutt'oggi siano solo dieci le regioni giunte all'approvazione d'una propria legge attinente al piano casa. Le elenco: 1)Piemonte; 2)Valle d'Aosta;3) Lombardia;4) Veneto;5) Emilia-Romagna;6) Toscana;7) Umbria;8) Lazio; 9)Puglia; 10)Basilicata. Praticamente quasi tutto il centro-nord, esclusa la nostra Liguria. Ho provato a leggere alcuni testi legislativi ma mi son dovuto arrendere all'astrusità del linguaggio politichese. Ho notato che agli obiettivi additati inizialmente - almeno sei mesi fa - con rulli di tamburi emerge ora l'intento della riqualificazione energetica degli stabili abitativi. Tutto bene, ma quando si deciderà la benemerita Regione Liguria? Speriamo presto, anche perchè la data del 15 Ottobre dovrebbe essere il punto zero.
 
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Girumin
Inviato il: Sabato, 10-Ott-2009, 11:30
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Torno ancora una volta a divulgare fra gli amici le ultime notizie sulla questione che sta tanto a cuore all'"uomo della casa" (non della strada). La sintesi della giornalista Baccaro è chiara e circostanziata, ma sembra un elenco telefonico, tante sono le varianti regionali sul tema dell'ampliamento, delle condizioni vincolanti e dirimenti. L'apparente intenzione delle amministrazioni regionali di adottare modalità particolari a vantaggio propri governati finisce per produrre un ventaglio multicolore di soluzioni
localistiche non solo differenti, ma talvolta forse anche contrastanti da regione a regione. Escono le leggi cui dovranno seguire i regolamenti applicativi, ma questi poi non escono, provocando lo scatenarsi delle interpretazioni di comodo, ufficiose, provvisorie, contraddittorie, che sono una prerogativa somma delle nostre burocrazie.
Le quali, perciò, dovrebbero apparire incolpevoli se non si dedicassero - quà e là - ad
operazioni "pro domo sua". Leggete l'articolo (un po' lungo, ma molto interessante) e soffermatevi con rammarico sulla frase: "Le Regioni mancanti all'appello (tante e comprendenti anche la nostra cara Liguria). Segue il link per accedere all'articolo del Corriere della Sera odierno:
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Girumin
Inviato il: Martedì, 13-Ott-2009, 17:19
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Aspettavo con impazienza la prima puntata televisiva del ciclo 2009-2010 di REPORT,in programma per la scorsa domenica 11 di Ottobre e dedicata al Piano-casa. Spero che abbiate anche Voi assistito alla documentazione giornalistica - critica ma obiettiva - dei nefasti della legislazione e della prassi burocratica vigenti in Italia per il controllo delle attività edili. A me che vivo all'estero da quarant'anni - e che sono proprietario d'una vecchia casa da riattare in Liguria - sono ben note le procedure sia tedesca ( e svizzera) che italiana, che i collaboratori della Gabanelli hanno messo a confronto, tuttavia lo spettacolo è stato per me sconvolgente. E sono certo che sarà stato tale anche per tutti gli Italiani di buona volontà ed attenti alle questioni concernenti autorizzazioni, permessi, concessioni ecc... edilizie. Non mi dilungo ma Vi esorto - cari amici liguri - a leggere il testo parlato integrale della puntata in www.report.rai.it. Secondo le promesse del glorioso (cfr. "Miles gloriosus" di Plauto) Governo in carica sarebbe stata emanata un'apposita legge per la semplificazione delle pratiche specifiche entro DIECI GIORNI dalle prime proclamazioni, ma sono trascorsi già pltre SEI MESI e tutto rimane ancora com'è sempre stato. Può darsi che la radice dei nostri mali - che consistono, giova specificarlo, nella pletora di leggi occhiute, punitive, complicate ecc... - sia semplicemente l'aspirazione giusta di prevenire non solo le infrazioni, ma anche i propositi truffaldini d'ingannare che alcuni italioti furbastri formulano immancabilmente a vantaggio proprio e della comunità...chi se ne fr...Il fatto è che all'estero un siffatto spreco improprio di risorse intellettuali al fine d'ingannare la legge è impensabile. In Italia - e non solo in Liguria - è purtroppo diffusa la propensione degli enti pubblici a trattare il cittadino come suddito e dei cittadini ad eludere od ingannare la legge. Mi fermo qui per non apparire come un neo Savonarola piccolo piccolo. Ma sono sconsolato: le semplificazioni promesse col piano casa temo non verrano mai alla luce; anzi le procedure attuali saranno rese più complicate, jugulatorie, medioevali, tragicamente ridicole perchè alle regole vigenti verranno verosimilmente aggiunte disposizioni dello stesso stampo per scongiurare i rischi da catastrofi naturali (terremoti, straripamento di fiumare, scoscendimenti di versante ecc...ecc...). "Gaudeamus igitur!"
 
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Girumin
Inviato il: Lunedì, 19-Ott-2009, 16:03
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Sette mesi fa sembrava cosa fatta. Vox Silvii: "Gaudium magnum nuntio vobis: habemus planum domui!". Scherzo per non piangere perchè vedo che gli attriti, le resistenze persino ai propositi di riforma soverchiano addirittura la proverbiale potenza realizzatrice del Cavaliere. Non conta che le riforme vadano a vantaggio dell'Italia. L'essenziale è che non vadano a svantaggio di qualcuno: il che è impossibile! Lo scorso 31 Marzo nella conferenza Stato-Regioni queste sottoscrissero un accordo con il Governo impegnandosi ad emanare entro 90 giorni i piani-casa regionali. Da parte sua il Governo promise entro 10 (dieci!) giorni una legge di semplificazione delle procedure. Dopo sette mesi l'Italia - noi - abbiamo in mano un pugno di mosche: nessuna semplificazione e dodici leggi regionali che sembrerebbero le "24 variazioni su un tema di Diabelli" del Beethoven se fossero qualcosa di artistico e gradevole. Da regione a regione tutto cambia in fatto di condizioni, percentuali, termini temporali, possibilità d'intervento ecc..ecc.. Quello che tragicamente manca ovunque è la semplificazione. Due/tre anni fa l'On.Tremonti emise un parere televisivo che nella mia borsa valori fece scattare a quote stratosferiche le Sue azioni svalutatissime: "Una vera liberalizzazione sarebbe il concedere ad ogni proprietario la facoltà di modificare internamente la propria abitazione senza sottostare ad imposizioni fiscali". Molto più recentemente il Ministro Bondi a Ballarò dichiarò: "Bisogna togliere ai Comuni il potere di gestire le licenze edilizie perchè la corretta applicazione delle leggi vi può subire troppe distorsioni ed interferenze". In queste due dichiarazioni - da me riportete a memoria, quindi forse non esatte parola per parola - stanno i termini principali della necessaria, impellente esigenza di semplificazione. Chi - fra Voi, cari miei 1100 lettori - ha letto il copione di Reporter avrà provato le sensazioni che colgono i selvaggi, abituati ad accendere il fuoco mediante sapienti, delicate e lunghissime procedure, nel vedere un turista civilizzato infiammarsi la sigaretta con un colpo di accendino. I Tedeschi, in teoria Europei come noi, possono stravolgere l'interno delle proprie case senza pagare un centesimo di Euro. Quando la nostra amatissima amministrazione regionale avrà finalmente deciso quali bizantinismi introdurre nelle vecchie procedure burocratiche nell'intento occulto di non danneggiare i manovratori dell'urbanistica comunale ed in quello, ostentato ma fasullo, di agevolare la vita ai cittadini, ci renderemo conto del progresso da gamberi che ci tocca. Oltre tutto è stato proclamato dall'Avv. Ghedini (con altro scopo) l'aureo principio secondo cui "La legge è uguale per tutti, ma la sua applicazione no":
 
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Girumin
Inviato il: Lunedì, 19-Ott-2009, 23:22
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M'ha telefonato un amico musicista che segue il Forum per fare con me una bella ghignata sul mio latino maccheronico e per segnalarmi - inorridito - che l'opera di Beethoven citata s'intitola, in verità: "Trentatre variazioni su un valzer di Diabelli". Ho chiesto venia e mi affretto a divulgare la rettifica.
 
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Girumin
Inviato il: Sabato, 24-Ott-2009, 15:01
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Nei giorni scorsi persistenti disfunzioni della rete m'hanno impedito di divulgare tempestivamente l'annuncio della "Casa della Legalità" riportato qui in calce. Meglio tardi che mai: gli interessati possono ancora prenderne visione.

< 1. LIGURIA - CI SOFFOCANO DI CEMENTO... FERMIAMOLI ORA!
-----------------------------------------------------------------------------------------
< Il "Piano Casa" della Regione Liguria, proposto dalla Giunta di Claudio Burlando sta per sommergere definitivamente la regione con il calcestruzzo. Se già era scandalosa la < proposta del governo Berlusconi che dava il via libera ad ampliamenti del 20%, la Regione Liguria supera ancora una volta tutti e rilancia il via libera agli ampliamenti per < il 60%....

< L'appello, la rassegna, gli indirizzi e-mail per inviare il proprio "NO" e l'invito a presidiare Giovedì 22 ottobre, dalle ore 9:30, il Palazzo della Regione (in Via Fieschi a < Genova) dove si riunisce la Commissione per votare il provvedimento che rischia di andare all'approvazione del Consiglio regionale il prossimo 28 Ottobre ottobre.

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Girumin
Inviato il: Lunedì, 02-Nov-2009, 18:31
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La montagna ha partorito il topolino! Alleluja! In altre parole: "Habemus legem regionalem!" In sintesi: avrà validità per due anni, non cambierà le inique condizioni-quadro che regolano i poteri di controllo dei Comuni, quindi non semplificherà per nulla lavita dei cittadini intenzionati a riattare, migliorare le proprie case. Commenterò più diffusamente il testo, che ho qui sotto gli occhi e che mi ha profondamente deluso dopo tanto "battage" governativo e tante lungaggini regionali.
 
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Girumin
Inviato il: Lunedì, 02-Nov-2009, 18:32
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La montagna ha partorito il topolino! Alleluja! In altre parole: "Habemus legem regionalem!" In sintesi: avrà validità per due anni, non cambierà le inique condizioni-quadro che regolano i poteri di controllo dei Comuni, quindi non semplificherà per nulla lavita dei cittadini intenzionati a riattare, migliorare le proprie case. Commenterò più diffusamente il testo, che ho qui sotto gli occhi e che mi ha profondamente deluso dopo tanto "battage" governativo e tante lungaggini regionali.
 
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