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Liguria Indipendente > Limonte > Limonte?


Inviato da: Franco il Martedì, 03-Lug-2007, 17:30
http://www.mil2002.org/limonte/index.htm

Lo confesso: ho sempre pensato che sarei morto prima di vedere la fine della mia amata terra di Liguria. Già perché con una classe politica di infima qualità, con un'imprenditoria capace solo a mendicare gli aiuti di stato, senza volontà di rischiare e di fare impresa per davvero, con una popolazione che quando va bene mugugna un po' e poi accetta tutto, anche di non parlare più la lingua dei nostri padri, con un materiale umano così, ebbene qualcuno ha ancora il dubbio che la Liguria, prima o poi, non sparirà?

Nessun dubbio! Solo che non me l'aspettavo così presto: ecco tutto. Pensavo che non l'avrei vista, la fine della Liguria. Ben inteso nessuna contrarietà ad accordi economici: quelli si fanno con tutto il mondo: dalla Cina, all'India, all'Inghilterra e via dicendo. Nulla di male accordarsi col vicino Piemonte per far funzionare meglio e di più gli ospedali delle due Regioni o quello che vi pare.

Ma perché, mi chiedo, la Facoltà di Ingegneria di Genova deve essere "l'estensione del Politecnico di Torino" e non un politecnico a se stante? I nostri vecchi http://www.francobampi.it/genova/elenchi/unige_fondazione.htm addirittura l’anno di fondazione dell’Università per opporsi alle vessazioni e ai tagli che il governo di Torino voleva imporre al nostro Ateneo! E che bisogno c'è, aggiungo, di fare un simulacro di parlamento del Nord Ovest dove, con 60 consiglieri contro 40, il Piemonte ha sempre ragione?

Stiamo perdendo la nostra lingua genovese, il http://www.francobampi.it/genova/tutto_bene/mar_ligure/index.htm ormai è diventato Alto Tirreno, le nostre terre del Novese sono dette Basso Piemonte, invece che http://www.francobampi.it/liguria/rattazzi.htm come la storia vorrebbe, e, invece di far qualcosa per riottenere dignità e responsabilità decisionali, i nostri strateghi politici da quattro soldi cosa fanno? Pensano al Limonte!

È fuor di discussione che la Liguria ha il http://www.mil2002.org/battaglie/diritti.htm di poter RI-tornare ad essere indipendente come lo è stata per oltre sette secoli. Invece di reclamare a gran voce questo diritto che i nostri padri ci hanno lasciato in eredità, i nostri governanti imbelli che si inventano? Un accordo umiliante con una regione, il Piemonte, che solo perché è più grossa conta di più. Ma quanto conterebbe nel mondo una Liguria ritornata indipendente?

Davvero non l'avrei creduto di assistere da vivo alla fine ingloriosa di una cultura splendida ed audace, anticipatrice di secoli di http://www.mil2002.org/10_valori.htm attualissimi, come quella della Repubblica di Genova.

E il popolo ligure dov'è? Quel popolo che nel 1746 col Balilla insorse contro gli austro piemontesi (sì, piemontesi), che con l'aiuto della Madonna sconfisse nel 1625 i piemontesi invasori nei pressi del santuario della Vittoria, che nel 1814 al Congresso di Vienna lottò per non essere annesso al Piemonte, quel popolo, quella gente oggi dove sono? Pavidi e ciechi, adagiati nelle mollezze, interessati solo alle futilità, i liguri di oggi sono così incapaci di reagire che non riescono neppure più a far figli!

E se saremo conquistati prima dal Piemonte e poi chissà da chi, non lamentiamoci: alla fine temo che dovremo ringraziare se l’invasore straniero ci lascerà salva la vita! Ai Romani divenuti rammolliti i barbari non gliela concessero!

Forse è vero: ognuno ha ciò che si merita: ma questa fine ignobile e ingloriosa avrei preferito non vederla mai.

Fortunatamente a questo scenario verosimile, cari miei conterranei, l’alternativa esiste ed è una sola: lasciar perdere i politicanti immarcescibili e darci da fare tutti insieme per ritornare indipendenti e per poter di nuovo decidere da noi dei nostri destini. Allora sì, ne sono convinto, riemergerebbe una classe dirigente degna di quella che portò la Liguria alla gloria, allo splendore e al benessere.

Franco Bampi
uno degli ultimi Patrioti Liguri

Inviato da: Ambrones il Martedì, 03-Lug-2007, 19:13
Caro Franco, se mai faranno una cosa simile spero di morire prima, ma se accadrà, giuro sulla testa di mio figlio che mi ritiro sui nostri monti, e organizzo una nuova resistenza!
Allora L'indipendenza ce la prendiamo veramente.
Pe Zena e San Zòrzo
Mauro

Inviato da: GenoaJackson il Mercoledì, 04-Lug-2007, 00:43
Una parola sola: FOLLIA

Inviato da: vincenzo il Mercoledì, 04-Lug-2007, 09:12
LIGURIA svegliati !

Per chi sa “leggere” gli avvenimenti, il momento politico che stiamo vivendo è interessantissimo.

Il segretario del M.I.L., Franco Bampi, è già intervenuto ieri, sull’ipotesi “Limonte” (unione della Liguria e Piemonte), con un commento definito “veemente” da “Liguria Notizie” che lo ha pubblicato integralmente (http://www.ligurianotizie.it/news.php?news.id=26446). Qui, sul Forum del M.I.L. si è già aperto il dibattito. Come presidente del M.I.L. voglio intervenire su quello che sta accadendo nel Nord Est.

Da un articolo di Alberto Statera, pubblicato a pag.11 nell’inserto di “la Repubblica”-“Affari & Finanza” di lunedì 2 luglio 2007, dal titolo “Federalismo fiscale: il fai-da-te dei governatori” (http://www.mil2002.org/stampa/070702lr.htm), apprendiamo che:
QUOTE
... è alfine spuntato il “federalismo fiscale fai da te”.  Quatto quatto, l’ha portato a casa pochi giorni fa, nella generale disattenzione, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo  Illy (...) le tasse in compartecipazione riscosse sul territorio del Friuli Venezia Giulia non verranno più girate alla Regione dallo Stato, ma saranno incamerate direttamente dalle casse triestine ... “è un cambiamento epocale”. Perché a più di quarant’anni dall’istituzione della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, “si realizza finalmente un’autentica autonomia finanziaria”. In soldoni, 3,2 miliardi di euro, che invece di andare in giro per l’Italia e subire gli umori del governo di Roma, restano subito dove vengono riscossi ...

L’articolo prosegue anche con l’intervento del governatore del Veneto, Giancarlo Galan, che
QUOTE
... visto l’esempio del collega triestino, lui è pronto a dichiararsi  Regione autonoma per prendersi il  “percetto”, come  Illy:  “Chiedo al Consiglio regionale – ha dichiarato al “Gazzettino - di autoproclamarci  Regione a statuto speciale ...

Alla luce di queste interessantissime “notizie politiche” chiedo ufficialmente cosa intendono fare per la Liguria il Presidente Claudio Burlando e l’intero Consiglio Regionale Ligure, il Presidente Alessandro Repetto e l’intero Consiglio Provinciale di Genova, il Sindaco Marta Vincenzi e l’intero Consiglio Comunale di Genova . Se si tengono presenti i diritti che ha la Liguria , quello che ha ottenuto il Friuli-Venezia Giulia lo possiamo ottenere immediatamente, affinché, non il “tesoretto”, ma il “tesorone” rappresentato dall’enorme fiume di denaro (circa 50 miliardi di Euro - 100 mila miliardi di vecchie lire) di tasse riscosse nel territorio Ligure restino subito in Liguria (http://www.mil2002.org/battaglie/tasse.htm). Il Friuli-Venezia Giulia (abitanti 1.208.278) che ha una popolazione inferiore a quella della Liguria (1.610.134 abitanti), non ha sentito alcuna necessità di “unirsi” al Veneto (4.738.313 abitanti). Perché la Liguria invece deve farlo con il Piemonte (4.341.733)? Il Friuli-Venezia Giulia ce la fa benissimo da solo perché ha praticamente vinto la “battaglia” delle tasse.

Cosa aspetta la Liguria a fare altrettanto?

Inviato da: GMB il Mercoledì, 04-Lug-2007, 10:49
Quest'idea è evidentemente una schifezza.
Non sono assolutamente contrario a ragionare in termini padani, ma l'idea del Limonte non ha alcun senso. Nè storico, né geo-economico, né culturale.
O si vara un progetto di una grande regione del Nord sul modello del Trentino-Alto Adige (basato su pari dignità dei membri, province fortemente AUTONOME e relativi benefit fiscali), che comprenda anche la Lombardia e l'Emilia e che valorizzi l'asse Genova-Milano e quello pontremolese , oppure lascino le cose così come stanno.


Inviato da: got il Mercoledì, 04-Lug-2007, 11:17
Buon giorno a tutti,
le decisioni politiche, in ultima il delirio "limonte", sono frutto di persone che in fondo non amano la propria terra, la soffrono, la vorrebbero diversa, la vorrebbero "mondana". La nostra terra è ricca di contrasti, senza dubbio, i primi irrispettosi siamo proprio noi liguri, ma almeno da coloro che ci dovrebbero tutelare, che dovrebbero avere una visione "dall'alto" e soprattuto che paghiamo profumatamente, non dovrebbero nemmeno esporre una proposta così agghiacciante.
Il piemontese non è il ligure, l'identità è il fondamento per il convivere civile, annettersi ad un "gigante" creerà solo esclusione e insoddisfazione.
Io non lo permetterò mai, la Liguria deve tornare in mano a persone che la conoscono e l'amano nel profondo, a persone che passeggiano tra le sue valli selvagge, a persone che parlano con i "vecchi" liguri che a fatica ancora oggi, nel 2007, popolano e rendono vivo il nostro entroterra con le sue tradizioni.
Saluti


Inviato da: got il Mercoledì, 04-Lug-2007, 11:30
QUOTE
O si vara un progetto di una grande regione del Nord sul modello del Trentino-Alto Adige


Rispetto il Trentino e la sua gente, come rispetto il lombardo, ma il ligure è diverso, non è padano è LIGURE e come tale deve gestirsi, ben vengano i rapporti con gli altri, regioni, immigrati, stati esteri, ma la regione Liguria è una realtà storico-econìomina antica e consolidata e così dovrebbe tornare.
I padani che conosco non hanno quel gran rispetto della nostra terra, quindi meglio ognuno con la propria identità.
Saluti

Inviato da: R. Embriaco il Mercoledì, 04-Lug-2007, 11:39
CHE L'INSE?

Inviato da: GMB il Mercoledì, 04-Lug-2007, 11:54
Trentino e Alto Adige sono due realtà eterogenee fra loro, nonchè al loro interno. La loro forza è quella di valorizzare un istituto regionale leggero con un'ampia autonomia interna a questi due "compasqua".
E' vero che la Liguria non è la Lombardia, ma è altresì vero che sul piano economico e strategico non è astraibile dal Nord. Altrimenti perchè discutere di Terzo Valico?

La mia proposta è molto semplice: valorizziamo cultura, identità locale e appartenenza al territorio attraverso province fortemente autonome (partendo dall'abolizione delle prefetture e della costosa amministrazione periferica dello Stato) e costituiamo una grande regione padana sul modello amministrativo di una comunità montana: ogni provincia elegge tre consiglieri (due di maggioranza e uno di opposizione), il Consiglio nomina il presidente e quest'ultimo la giunta sulla base non solo dell'appartenenze politica ma anche della rappresentanza territoriale.

Non dimentichiamo inoltre che la nostra tradizione politica non è regionalista, ma municipalista. Se la Serenissima si chiamava Repubblica di Genova e non Repubblica ligure una ragione ci sarà ben stata.

Non a caso si parla di età comunale ( una specifica civiltà e una particolare filosofia di organizzazione politica, sociale ed economica) e non di età regionale.
E non dimentichiamo che Genova aveva annesso a sé Ponente e Levante per ragioni strategiche, non nazionali o culturali.

Quando parliamo di Liguria moderna, sarebbe quindi più corretto riferirsi a un'aggregazione storico- congiunturale di diversi territori: Intemelia, Ingaunia, Savonese, Genovesato, Tigullio e Spezzino.

Detto questo, confermo: l'idea di Limonte non sta né in cielo né in terra. O si ricalca il corso storico mantenendo la regione Liguria, o si traducono sul piano istituzionale i rapporti macro-economici in essere nel Nord devolvendoli alla sinergia democratica tra le diverse comunità locali che lo compongono.


Inviato da: triora il Mercoledì, 04-Lug-2007, 12:21
QUOTE (got @ Mercoledì, 04-Lug-2007, 10:30)


Rispetto il Trentino e la sua gente, come rispetto il lombardo, ma il ligure è diverso, non è padano è LIGURE e come tale deve gestirsi, ben vengano i rapporti con gli altri, regioni, immigrati, stati esteri, ma la regione Liguria è una realtà storico-econìomina antica e consolidata e così dovrebbe tornare.
I padani che conosco non hanno quel gran rispetto della nostra terra, quindi meglio ognuno con la propria identità.
Saluti

Concordo pienamente quello che scrivi. Noi siamo liguri e basta. Né italiani, né padani. Poi se penso a come siamo visti, ad esempio, dai lombardi. Sempre pronti a criticare, sia quando sono a casa loro, sia quando sono in vacanza (e quindi ospiti) a casa nostra.

Per quanto riguarda l'idea-Limonte, credo che alcuni aspetti potranno portarci dei privilegi, ma sarebbero comunque privilegi ottenibili anche senza fare alcun tipo di fusione.
La situazione non cambierebbe più di tanto: ora è l'Italia che succhia le nostre palanche, domani sarebbe il Piemonte....
L'unica soluzione, per ora, percorribile sarebbe il federalismo fai-da-te (sullo dtile dei quello del Friuli), di cui parla Vincenzo. Una volta raggiunta, sarà il momento di puntare all'Indipendenza

Ah, dimenticavo: prima di ogni eventuale accordo ci devono restituire Novi LIGURE e dintorni

Inviato da: SanZorzo il Mercoledì, 04-Lug-2007, 12:24
QUOTE (GMB @ Mercoledì, 04-Lug-2007, 09:54)
Quando parliamo di Liguria moderna, sarebbe quindi più corretto riferirsi a un'aggregazione storico-congiunturale di diversi territori: Intemelia, Ingaunia, Savonese, Genovesato, Tigullio e Spezzino.

Ah, comme me piaxe sta cösa chi! Son ben ben d'acòrdio con ti, cao mæ GMB! A nòstra tæra a l'é fæta pròprio comme ti dixi ti. Te domando solo de no ascordâte de gente de Neuve, Rocchetta, Cabella, Albera, ecc., e che in gran parte, specialmente inta valadda do Lemme, parlan zeneize sccetto: a l'é tutta gente de noiatri che quella legera do Ratazzi o n'à levòu into 1859! Tære nostre, tære de Liguria. O gh'à raxon o Bampi

QUOTE (Franco @ Martedì, 03-Lug-2007, 15:30)
... le nostre terre del Novese sono dette Basso Piemonte, invece che http://www.francobampi.it/liguria/rattazzi.htm come la storia vorrebbe

Viva Zena, Viva San Zòrzo!

Inviato da: Panissa il Mercoledì, 04-Lug-2007, 12:27
Obiettivamente l'idea del Limonte sembra essere una bella presa in giro.
Credo che continuare a centralizzare servizi e soprattutto la responsabilità di chi dovrebbe creare e gestire sviluppo (quello vero) sia un modo per disperdere l'efficacia delle azioni. Inoltre le azioni sono efficaci se si vuole prendere la propria responsabilità, e prendersi la propria responsabilità significa credere in se stessi, nella gente e anche nelle reciproche identità prima che nel partito di turno.
E con amarezza noto che le classi dirigenti (non solo quelle liguri) tendono a fare il perfetto opposto di ciò che ho scritto sopra.

E' troppo comodo continuare a svilire le proprie origini e le proprie tradizioni, ma presto, se non già adesso, occorrerà fare i conti con chi è capace di mettersi in gioco, con chi sa rischiare ed è ancora capace di fare figli, e chi con poco riesce ancora a vivere con un po di creatività.

Prima che la stabilità, prima che i soldi, prima di tutto c'è solo la testa, e quella è importante! Ed è con la testa dura e la buona volonta che i genovesi di un tempo hanno costruito la Repubblica di Genova, ed è chiaro che solo con la testa dura e la buona volontà spesso si riesce ad ottenere di tutto.
Andando avanti invece come si va adesso, anche fossimo la società più ricca del pianeta, non saremmo in grado di fare nulla, e purtroppo la dispersione delle proprie radici è inevitabile, e anche il relativo degeneramento della società.

Portare avanti idee senza degenerare nella violenza, anche d'opinione è importante perchè significa che esiste ancora la voglia di costruire qualcosa di utile e concreto.
E, da quello che ho visto, il mil sembra rispondere a queste esigenze.

Buon lavoro!
Viva la vera riscoperta storica: un popolo senza radici non vale nulla!

Inviato da: arkelfede il Mercoledì, 04-Lug-2007, 12:36
Limonte?!?!?! Ma chi l'ha tirato fuori il Limonte?
...e il capoluogo Gerino o Tornova?!?!?
Ma qui vogliono proprio rovinarci!
Già ci fregano i soldi dai notri porti Liguri, già ci derubano sotto il profilo turistico, tutti all'estero sanno dov'è Roma, Venezia, Firenze, Pisa e altre città più piccole ma non sanno dove sia Genova.

Se si diventa parte del Limonte non è la Liguria che va in Piemonte ma è il Piemonte che ci derubererà dello sbocco a mare e delle nostre ricchezze.

Non capisco perchè non riusciamo a ribellarci...dovremo prendere spunto dai nostri antentati e chiudere tutti i valici stradali e ferroviari in contemporanea per protesta. Così facciamo un pò di caos e ciò servirebbe a dare attenzione da parte dello "Stato e Roma" alla Liguria.
Nessuno tiene in considerazione Genova e la Liguria a meno che non si parli di alluvioni o tragedie.

Limonte? ...è come andare nella bocca dello squalo.
Il tempo sarà passato ma le ferite impartite no, ci hanno già derubato con l'annessione, cedendo,inoltre, a destra e sinistra le "proprietà terriere Liguri" (nizzardo e corsica) e vogliono continuare a derubarci facendo il Limonte?!
Ma siamo noi che abbiamo bisogno degli altri o gli altri di noi? a me sembra di più la seconda. Ed allora chiudiamo blocchiamo i valici per 3 giorni, dimostriamo di essere ampiamente autosufficienti e che noi non abbiamo bisogno di niente da nessuno...al massimo sono gli altri che hanno bisogno di noi!
Voglio veder il Piemonte che chiede di annettersi alla Liguria e che ci ceda le sue terre cosicchè ci dividiamo in bassa ed alta Liguria non l'opposto.
Tra l'altro con un blocco o con l'indipendenza potremo iniziare a valorizzare anche il nostro aeroporto che ha ancora troppi pochi collegamenti per essere più competitivo e prezzi troppo alti.

Io abito nel Nord Norvegia (al momento) se prendo l'aereo per Nizza e costa circa 300 euro lo prendi per Genova e ne costa al minimo 650. Perchè? eppure nizza è più piccola di Genova ed in teoria è nella nostra stessa situazione così tra mare e monti!

Vabbè lascio il mio sfogo a voi e vado a lavorare che sono in ritardo!

Inviato da: Riccardo il Mercoledì, 04-Lug-2007, 12:42
L'idea del limonte è semplicemente scandalosa...
Dopo aver cancellato la nostra identità nazionale ora i piemontesi vogliono anche toglierci la nostra identità regionale???

Inviato da: Ambrones il Mercoledì, 04-Lug-2007, 12:43
QUOTE (SanZorzo @ Mercoledì, 04-Lug-2007, 11:24)

Ah, comme me piaxe sta cösa chi! Son ben ben d'acòrdio con ti, cao mæ GMB! A nòstra tæra a l'é fæta pròprio comme ti dixi ti. Te domando solo de no ascordâte de gente de Neuve, Rocchetta, Cabella, Albera, ecc., e che in gran parte, specialmente inta valadda do Lemme, parlan zeneize sccetto: a l'é tutta gente de noiatri che quella legera do Ratazzi o n'à levòu into 1859! Tære nostre, tære de Liguria. O gh'à raxon o Bampi


Non dimentichiamoci neppure di Ottone.
Pe Zena e San Zorzo
Mauro ph34r.gif

Inviato da: Carlo il Mercoledì, 04-Lug-2007, 13:46
Buongiorno Bampi



Ho letto la sua mail, è molto cruda ma non racconta nulla di nuovo. Ormai sono sette anni che sono SCAPPATO da Genova. Io sono un ligure, un genovese, uno vero, da generazioni. Ho finito l'università, ho fatto il militare (in liguria) e poi ho detto basta e ho iniziato a girovagare per il nord Italia. L'ho fatto a malincuore (volendo avevo un buo lavoro anche a Genova, non avevo bisogno di emigrare) ma vivere a Genova, dove c'è di tutto tranne che genovesi non è proprio gratificante. A casa mi hanno insegnato il dialetto, cosa strana per un ragazzo che adesso ha 33 anni e ha sempre vissuto a Pegli, lo parlavano i miei nonni, lo parlano ancora i miei genitori. Io no, se parlavo in dialetto chi mi poteva capire, con chi potevo parlare quando a scuola la maggior parte dei ragazzi erano figli di immigrati (meridionali prima, extracomunitari adesso). Con questo non voglio esprimere nessun dissenso verso i meridionali o porre questioni razziali (le tradizioni non hanno nulla a che vedere con la razza) ma la liguria, e Genova in particolare, è stata invasa da altre persone, i liguri sono diventati una minoranza se non spariti (in zone quali il CEP, Palmaro, Cornigliano trovare un genovese di nascita e di lingua era impossibile). Pochi immigrati si integrano, molti si associano. Genova è stata presa d'assalto da persone che non avevano nessun interesse a viverla ma solo a sfruttarla. E adesso sono più di noi. Zena non esiste più, non come città ma come cittadini.

Ho vissuto in Emilia, adesso sono in Lombardia e sono passato per il Veneto. Anche in queste regioni c'è molta immigrazione ma non hanno avuto le ondate. Nei paesi si parla ancora il dialetto, si sente ancora dire "la mia terra" oppure "la mia razza" si ha orgoglio per il territorio e si lavora per arricchire quel territorio che un domani sarà dei figli. A Genova no, non interessa più della città, l'hanno spemuta, lo stato (l'IRI) l'ha distrutta, chi ha potuto l'ha sfruttata e adesso per i figli non resta che piangere un pò di elemosia a Roma. Adesso abbiamo a che fare con una città senza cittadini, senza una lingua, senza più una cultura cresciuta in secoli di storia. Sono rimasti i muri, le strade e la tristezza di quella minoranza che la chiama ancora Zena.

Ai miei figli volevo dare un futuro,una terra e soprattutto l'orgoglio per quella terra. Per farlo ho dovuto parlar bresciano.

Sono nato genovese e non mollo, ma tornerò solo quando Genova sarà di nuovo Zena.



Buongiorno

Carlo

Inviato da: GMB il Mercoledì, 04-Lug-2007, 14:33
Ok ragazzi, ma se siamo già al De Profundiis invito il MIL ad attivarsi per acquistare un'isola nel Pacifico e rifondare la nuova Genova. Io qualche euro, nel progetto, ce lo butto volentieri.

Però credo che a molti della propria terra interessi ancora. Anche qui in Liguria. Solo, gli interessa nel modo sbagliato. Molta gente si pone le domande sbagliate e le risposte sono di conseguenza decentrate in rapporto all'obiettivo di ridare lustro e dignità al genovesato.

I miei parenti emiliani si sorprendono sempre di fronte alle tradizioni che esistono ancora qui da noi. Le tradizioni dei Sestieri, dei portatori di Cristi ma anche l'attaccamento smodato alle compagini calcistiche e alla nostra grande tradizione teatrale e musicale.

E' vero che nel Nord sono più "nazionalisti", ma il loro è un nazionalismo difensivo, basico, tinteggiato di sentimenti xenofobi, tipico di un mondo provinciale e ripiegato su sé stesso. Su un passato presunto e non su un futuro da costruire.

Tutto ciò è distante da Genova (il che non esclude ovviamente la possibilità di una federazione padana di carattere strategico), che ha da sempre esteriorizzato la propria cultura secondo consolidati movimenti respiratori: inspirare dall'esterno, far filtrare aria vivanell'apparato e restituirla all'esterno.

E oggi Genova soffre per questa ragione: perchè da centro dell'Europa moderna è diventata periferia. Da cuore pulsante della globalizzazione, provincia italiana. Un ruolo da località contadina che non le calza per niente.

Genova si riscatta attraverso una sola strada: ringiovanire e veicolare energie in un nuovo progetto di protagonismo internazionale, che può solo passare attraverso infrastrutture, tecnologia e AUTONOMIA. Dove si potrebbe mai andare senza una libertà che solchi una storia che ha lasciato tracce profonde? E queste tracce, che sono i nostri palazzi, le nostre strade, le nostre istituzioni storiche, devono riuscire ad intercettare nuovamente i destini dell'Europa e del Mediterraneo.


Brescia, con tutto il rispetto, questo non lo potrà mai minimamente sognare. Noi si.

Inviato da: got il Mercoledì, 04-Lug-2007, 16:17
Genova è una grande città, ma la Liguria è anche altro.
Che Genova abbia avuto un "invasione" è falso, primo perhcè le invasioni si fanno armati, secondo perchè sono proprio i genovesi che si sono venduti le braghe (spesso sfruttando) a immigrati vari, quindi c'è poco da piangersi addosso.
Nell'entroterra la tradizione, come la lingua, è ancora presente e profonda, non tutto è perso, i liguri veri sono gente che non molla, e oggi difronte ad una proposta così vergognosa sarà meglio tornare uniti altrimenti qualche giorno ci troviamo una bella discarica piemontese in qualche valle...
Saluti

Inviato da: montagnin il Mercoledì, 04-Lug-2007, 23:05
Buonasera. Sono nuovo del forum e del sito, nel quale sono entrato più che altro per curiosità. Sono contrario al "Limonte" ma credo che questa idea delirante sia la logica conseguenza di quanto sta avvenendo da alcuni anni in Italia. Proverò a spegarmi, anticipandovi che andrò controcorrente rispetto alle opinioni della maggior parte di voi. Almeno credo. Il "Limonte" è un'invenzione che può legittimamente fregiarsi del titolo, di questi tempi quanto mai onorifico, di federalista. Non si voleva il federalismo in Italia? addirittura la secessione di una nazione-che-non-esiste, quale la "Padania"? non si è modificata anche al Costituzione, per ottenere ciò? ebbene, signore e signori, il federalismo è servito mica da Bossi e da Maroni ma da Burlando e Bresso. Federalismo potenziale, certo, ma potenzialmente quasi una secessione e con il conforto, rispetto alla nazione-che-non-esiste, almeno della tradizione storica: una riedizione del Regno di Sardegna, al quale manca solo quest'ultima. Una sorta di restaurazione, un Congresso di Vienna - Noli del XXI secolo. Quanto accade è figlio della sbronza federalista degli ultimi anni. Le piccole regioni del sud non sopravviveranno, quelle del nord, come la Liguria, verranno inevitabilmente annesse da quelle più forti economicamente. Il Paese verrà sfasciato, chi ci rimetterà non sarà "Roma ladrona" ma chi ci guadagnerà saranno le lobby lombarde e piemontesi. L'Italia, in fondo, fino ad oggi aveva garantito la sopravvivenza e la dignità della nostra terra (cosa che non aveva fatto il Piemonte sabaudo). Pensateci.

Inviato da: Girumin il Giovedì, 05-Lug-2007, 16:14
QUOTE (Franco @ Martedì, 03-Lug-2007, 15:30)
Lo confesso: ho sempre pensato che sarei morto prima di vedere la fine della mia amata terra di Liguria. Già perché con una classe politica di infima qualità, con un'imprenditoria capace solo a mendicare gli aiuti di stato, senza volontà di rischiare e di fare impresa per davvero, con una popolazione che quando va bene mugugna un po' e poi accetta tutto, anche di non parlare più la lingua dei nostri padri, con un materiale umano così, ebbene qualcuno ha ancora il dubbio che la Liguria, prima o poi, non sparirà?

Nessun dubbio! Solo che non me l'aspettavo così presto: ecco tutto. Pensavo che non l'avrei vista, la fine della Liguria. Ben inteso nessuna contrarietà ad accordi economici: quelli si fanno con tutto il mondo: dalla Cina, all'India, all'Inghilterra e via dicendo. Nulla di male accordarsi col vicino Piemonte per far funzionare meglio e di più gli ospedali delle due Regioni o quello che vi pare.

Ma perché, mi chiedo, la Facoltà di Ingegneria di Genova deve essere "l'estensione del Politecnico di Torino" e non un politecnico a se stante? I nostri vecchi http://www.francobampi.it/genova/elenchi/unige_fondazione.htm addirittura l’anno di fondazione dell’Università per opporsi alle vessazioni e ai tagli che il governo di Torino voleva imporre al nostro Ateneo! E che bisogno c'è, aggiungo, di fare un simulacro di parlamento del Nord Ovest dove, con 60 consiglieri contro 40, il Piemonte ha sempre ragione?

Stiamo perdendo la nostra lingua genovese, il http://www.francobampi.it/genova/tutto_bene/mar_ligure/index.htm ormai è diventato Alto Tirreno, le nostre terre del Novese sono dette Basso Piemonte, invece che http://www.francobampi.it/liguria/rattazzi.htm come la storia vorrebbe, e, invece di far qualcosa per riottenere dignità e responsabilità decisionali, i nostri strateghi politici da quattro soldi cosa fanno? Pensano al Limonte!

È fuor di discussione che la Liguria ha il http://www.mil2002.org/battaglie/diritti.htm di poter RI-tornare ad essere indipendente come lo è stata per oltre sette secoli. Invece di reclamare a gran voce questo diritto che i nostri padri ci hanno lasciato in eredità, i nostri governanti imbelli che si inventano? Un accordo umiliante con una regione, il Piemonte, che solo perché è più grossa conta di più. Ma quanto conterebbe nel mondo una Liguria ritornata indipendente?

Davvero non l'avrei creduto di assistere da vivo alla fine ingloriosa di una cultura splendida ed audace, anticipatrice di secoli di http://www.mil2002.org/10_valori.htm attualissimi, come quella della Repubblica di Genova.

E il popolo ligure dov'è? Quel popolo che nel 1746 col Balilla insorse contro gli austro piemontesi (sì, piemontesi), che con l'aiuto della Madonna sconfisse nel 1625 i piemontesi invasori nei pressi del santuario della Vittoria, che nel 1814 al Congresso di Vienna lottò per non essere annesso al Piemonte, quel popolo, quella gente oggi dove sono? Pavidi e ciechi, adagiati nelle mollezze, interessati solo alle futilità, i liguri di oggi sono così incapaci di reagire che non riescono neppure più a far figli!

E se saremo conquistati prima dal Piemonte e poi chissà da chi, non lamentiamoci: alla fine temo che dovremo ringraziare se l’invasore straniero ci lascerà salva la vita! Ai Romani divenuti rammolliti i barbari non gliela concessero!

Forse è vero: ognuno ha ciò che si merita: ma questa fine ignobile e ingloriosa avrei preferito non vederla mai.

Fortunatamente a questo scenario verosimile, cari miei conterranei, l’alternativa esiste ed è una sola: lasciar perdere i politicanti immarcescibili e darci da fare tutti insieme per ritornare indipendenti e per poter di nuovo decidere da noi dei nostri destini. Allora sì, ne sono convinto, riemergerebbe una classe dirigente degna di quella che portò la Liguria alla gloria, allo splendore e al benessere.

Franco Bampi
uno degli ultimi Patrioti Liguri

Lo confesso: ho sempre pensato che sarei morto prima di vedere la fine della mia amata terra di Liguria. Già perché con una classe politica di infima qualità, con un'imprenditoria capace solo a mendicare gli aiuti di stato, senza volontà di rischiare e di fare impresa per davvero, con una popolazione che quando va bene mugugna un po' e poi accetta tutto, anche di non parlare più la lingua dei nostri padri, con un materiale umano così, ebbene qualcuno ha ancora il dubbio che la Liguria, prima o poi, non sparirà?
Nessun dubbio! Solo che non me l'aspettavo così presto: ecco tutto. Pensavo che non l'avrei vista, la fine della Liguria.

Caro Franco, il Tuo "incipit" dice tutta la realtà della nostra terra che "ride al nostro cuore e piange" e che - così com'é - non può sfuggire né tardi né presto al totale annichilimento politico, sociale, amministrativo. Parlo soprattutto dell'entroterra che é riserva di caccia delle Comunità montane (estese talvolta fino alle spiagge!)e delle amministrazioni locali che agiscono secondo schemi obsoleti da almeno mezzo secolo. Nelle città non so, ma Genova sembra una metropoli "superba"!
Non sarà Limonte ma Piemuria fino a quando i Liguri non abbandoneranno l'illusione di vivere con i proventi del solo turismo e del mercato immobiliare vendendo la propria terra a prezzi pazzeschi, che però non sono remunerativi a lungo termine. La liguria ritroverà prestigio e benessere quando riscoprirà le proprie radici rurali. Altrimenti dovranno venire gli olivicoltori dal Maghreb per
mettere a frutto il patrimonio unico e vero che tutta la regione ha.

Inviato da: triora il Lunedì, 09-Lug-2007, 12:22
Nell'edizione odierna de "Il Secolo XIX" compare a pag.14, nella rubrica delle Lettere, l'intervento di Bampi (lo stesso riportato in questa discussione)
Quello che mi ha colpito è la risposta del direttore del giornale, soprattutto nella prima parte, quando afferma: "La Liguria ha un movimento indipendentista che quando si presenta alle elezioni raccoglie solo un pugno di voti, ciò che lo relega all'irrilevanza politica. Il persistere di questo sentimento vuol dire solo che il velletarismo non conosce limiti..."

Ma come si fa ad affermare una cosa simile?

Innanzitutto il signor Vaccari dovrebbe sapere che il MIl prende un pugno di voti perchè la storia ligure è una storia nascosta, che non viene insegnata in nessuna scuola. Se le persone non sono a conoscenza di certe verità, come possono supportarle?
E poi cosa significa il numero dei voti? Ciò che conta sono le idee, se sono fondate o no... Qui nessuno inventa niente.
Preferisco un movimento serio che prende lo 0,5%, piuttosto che un partito xenofobo che prende il 15%


Ah, poi Vaccari afferma: "un porto ...che è già superato da Barcellona...".
Sono sicuro che se fosse totalmente in mani liguri e all'interno di una Liguria indipendente, sarebbe ancora davanti a quello catalano.







Inviato da: GMB il Lunedì, 09-Lug-2007, 13:01
QUOTE (triora @ Lunedì, 09-Lug-2007, 10:22)
Nell'edizione odierna de "Il Secolo XIX" compare a pag.14, nella rubrica delle Lettere, l'intervento di Bampi (lo stesso riportato in questa discussione)
Quello che mi ha colpito è la risposta del direttore del giornale, soprattutto nella prima parte, quando afferma: "La Liguria ha un movimento indipendentista che quando si presenta alle elezioni raccoglie solo un pugno di voti, ciò che lo relega all'irrilevanza politica. Il persistere di questo sentimento vuol dire solo che il velletarismo non conosce limiti..."

Ma come si fa ad affermare una cosa simile?

Innanzitutto il signor Vaccari dovrebbe sapere che il MIl prende un pugno di voti perchè la storia ligure è una storia nascosta, che non viene insegnata in nessuna scuola. Se le persone non sono a conoscenza di certe verità, come possono supportarle?
E poi cosa significa il numero dei voti? Ciò che conta sono le idee, se sono fondate o no... Qui nessuno inventa niente.
Preferisco un movimento serio che prende lo 0,5%, piuttosto che un partito xenofobo che prende il 15%


Ah, poi Vaccari afferma: "un porto ...che è già superato da Barcellona...".
Sono sicuro che se fosse totalmente in mani liguri e all'interno di una Liguria indipendente, sarebbe ancora davanti a quello catalano.

Che vuoi farci, Triora. La risposta era prevedibile.

Certo è che senza apparizioni televisive e senza grandi risorse da investire in comunicazione (quelle che incassano gli altri partiti) uscire dal pantano del velleitarismo è difficile.

Mi sorprende però che Vaccari non colga in un movimento che, a differenza degli altri piccoli partiti, non è interessato a entrare nell'agone di giochi di potere, una risorsa per la regione, un pungolo per chi si impegna a rappresentare i liguri.

Ma si sa: l'astio di certi ambienti verso un'autonomia o un'indipendenza che fa rima baciata con la vera dottrina liberale e che ridurrebbe di fatto gli spazi di controllo centralista sul tessuto sociale ed economico è inevitabile.

Non dimentichiamo che i potentati liguri sono mefistofelici: vivono di politica e per la politica. Per questo è vero che un porto in mano ai liguri funzionerebbe meglio, ma solo a patto che questi liguri non siano quelli le cui gesta leggiamo sui giornali.
Altrimenti per la Repubblica di Genova è preferibile il regime podestarile.

A proposito. A fine mese mi concedo tre giorni dalle tue parti. Mi sono fatto convincere dalla vecchia battaglia del MIL sul turismo interno. biggrin.gif

Inviato da: triora il Lunedì, 09-Lug-2007, 19:21
QUOTE (GMB @ Lunedì, 09-Lug-2007, 12:01)
A proposito. A fine mese mi concedo tre giorni dalle tue parti. Mi sono fatto convincere dalla vecchia battaglia del MIL sul turismo interno. biggrin.gif

Bravo! La Liguria non è solo mare!

E poi ai tempi della Repubblica di Genova, Triora era consociuta come il "Granaio di Zena"...

Inviato da: GenoaJackson il Lunedì, 09-Lug-2007, 22:34
Ritengo vomitevole e qualunquistica la risposta che Vaccari ha dato a Franco sul Secolo XIX...

Giornalisti fate pena!!!! Ma Vaccari è un giornalista?

Inviato da: Liguria Nazione il Lunedì, 09-Lug-2007, 22:50
fosse la prima volta che questo signore fa parlare di sè in termini non lusinghieri. ha dimostrato una volta di più che uomo è.
d'altra parte il secolo è diventata una testata talmente anti-ligure che non mi stupisco più.

Inviato da: montagnin il Lunedì, 09-Lug-2007, 23:11
Certamente la risposta di Vaccari a Bampi è stata supponente ed anche un po' scortese nel pretendere di liquidare l'esperienza politica del vostro movimento in quel modo così semplicistico. Non perché il MIL non ha ottenuto sino ad ora risultati elettorali soddisfacenti, può infatti essere ridicolizzato come un movimento di raccolta di vecchi nostalgici. Le vostre ragioni hanno una loro dignità, oltre che una certa logica. Tuttavia, Vaccari non sostiene il falso a proposito della fragile posizione della nostra regione do fronte al mondo. Purtroppo, oggi, la Liguria è quella lì, quella descritta in poche righe da Vaccari e la risposta non può essere la chiusura dei confini, il ritorno a fasti passati od al dialetto. La risposta deve essere politica, oltre che storica e culturale. Però dare una risposta politica in questo contesto è quanto mai difficile. In un'Italia unitaria proiettata verso l'Europa, la Liguria avrebbe potuto e dovuto ottenere una sua propria autonomia, come altre regioni. La si sarebbe potuta ottenere, ad esempio, facendo leva sul fatto che le sue aree montane sono di fatto zone depresse. In questo quadro, con uno stato nazionale forte ed uno statuto speciale, la Liguria avrebbe potuto prosperare e guardare all'Europa con fiducia e con una sua forte identità. L'Italia federale, invece, condannerà la nostra terra ad essere una "pura espressione geografica": siete troppo ottimisti, cari amici, perché la nuova regione si chiamerà Piemonte e la sua capitale sarà Torino. Una proposta politica che il MIL potrebbe fare sarebbe quella di "superare" il federalismo, tornare allo stato unitario e rivendicare per la Liguria lo statuto speciale. Autonomia e non indipendenza.

Inviato da: got il Martedì, 10-Lug-2007, 10:09
Il sig. Vaccari è solo una delle tante persone che non amano la propria terra, tutto qui. Uno che pensa alla competizioni tra porti la dice lunga.
Le competizioni di mercato hanno sempre portato sfaceli alle terre ospitanti, gli antichi vivevano e producevano per la propria comunita e barattavano con le altre, il tutto in armonia con natura e uomo, poi un giorno arrivarono i "signori", gli avidi e giocarono sulle debolezze del popolo schiavizzandolo al denaro ed oggi siamo qua sommersi di strade a parlare di valichi maledetti, porti giganti che hanno spazzato via spiagge e insudiciato acque E IL BELLO CHE LA COMUNITA' SOFFRE PIU' CHE MAI, IL LAVORO MANCA, LA CASA MANCA, IL PESCE IL LIGURE NON LO MANGIA PIU' PERCHè SI DEVE INDEBITARE!
Mi fermo.
Saluti

Inviato da: R. Embriaco il Martedì, 10-Lug-2007, 11:00
vaccari si sà...è uno che salta sempre sul carro dei vincitori....
basti vedere il caso 'Genoa'...dove inizialmente si scagliò ferocemente contro preziosi...
mentre adesso visto che l'onda d'urto non ha distrutto ne il Genoa ne preziosi è uno dei più abili ad usare la lingua per lecchinaggi vari........
vedrete che quando il MIL avrà la percentuale che gli compete salterà sul carro con la bandiera di S.Giorgio cantando Ma se ghe penso......
e allora noi gli dedicheremo la prima........... biggrin.gif
salùo

Inviato da: draughtsplayer il Martedì, 10-Lug-2007, 11:19
mad.gif

Inviato da: zeneize il Martedì, 10-Lug-2007, 12:18
La seguente è una lettera aperta al direttore de "Il Secolo XIX" dott. Vaccari.


Sig. Direttore,
credo sia doveroso innanzitutto ringraziarLa per lo spazio – sia pur limitato e piuttosto polemico – da Lei concesso al MIL e alle sue idee nel suo giornale. La sua posizione veemente fa pensare, e spero non sia un errore, che esista un equivoco di fondo, una specie di “carenza comunicativa”, di cui a pagare lo scotto, alla fine, sarà solo ed unicamente il Popolo ligure. Penso che lei convenga sul fatto che i liguri hanno bisogno di molte cose, ma non certo di “pagare” alcunchè, ancora e ancora.
Lei ci definisce “velleitari”. Può essere. Ma c’è da chiedersi quanti movimenti d’opinione, politici, culturali e religiosi, nella storia del mondo e nella nostra storia sono nati da un pugno di velleitari che ad un certo punto si sono messi in testa di cercare di cambiare lo “status quo”. D’altra parte, non credo che possano essere definiti “velleitari”, ad esempio, quegli indipendentisti montenegrini che solo una quindicina di anni or sono potevano contare su un 4% di appoggi all’interno della loro nazione e su un tondo 0% di appoggi all’estero, e che l’anno scorso hanno visto il Montenegro guadagnare la propria indipendenza con un 55% di favorevoli in patria, e con l’appoggio esterno di UE ed ONU. E non credo neanche che a suo tempo, negli anni 80, Lei abbia considerato o definito (o sbaglio?) velleitari quegli abitanti dei paese baltici che reclamavano a gran voce – ottenendola - l’indipendenza politica dall’Unione Sovietica. Si potrebbe andare avanti, ma non voglio annoiare Lei ne’ alcun altro. Forse oggi in Liguria, sig. direttore, esiste un pugno di velleitari (ma vogliamo definirli “persone di buona volontà”? non suona meglio? ne conviene?) che pensano che la soluzione ai problemi del popolo ligure passi attraverso la politica, e una politica “nuova”, in tutto e per tutto.

Lei pensa che il MIL conti poco perché alle elezioni ha preso solo un pugno di voti. Vero. In parte solo, però. Lei che è giornalista di fiuto e di esperienza sa benissimo che i risultati elettorali dipendono solo parzialmente dalle idee di chi si presenta, e molto da altri fattori: fra questi anche i mezzi economici per fare conoscere e spiegare quelle idee. E lei, da giornalista accorto, sicuramente conosce – almeno per grandi linee - i mezzi dei vari partiti, così come sa che i mezzi del MIL ammontano a un bello zero tondo.
D’altra parte, pochi nascono grandi, ma molti possono diventarlo: si pensi agli indipendentisti scozzesi, nati molti anni fa con meno dell’1% e che adesso sono maggioranza ed eleggono il primo ministro.

Vede, sig, direttore, molti pensano che il MIL sia un club di nostalgici un po’ straniti che guardano al passato con una lacrimuccia all’angolo dell’occhio. Niente di più lontano dal vero. Noi guardiamo al futuro. E guardiamo all’unico futuro che potrebbe garantire ai liguri quel rispetto, considerazione e peso internazionali che possono permettere di uscire dalla melma della “non considerazione” e della “non esistenza”: basti pensare alla questione dei seggi al Parlamento Europeo, dove popoli di uguale o minor peso numerico dei liguri hanno la garanzia di avere un certo numero di parlamentari, con tutto quello che ne consegue politicamente ed economicamente, mentre i liguri devono solo sperare nella candidatura di una personalità come Marta Vincenzi e, perché no, in un po’ di fortuna. Non le sembra che in tutto questo ci sia qualcosa che non va?
Noi guardiamo al passato, sicuramente. Ma lo facciamo per dare una base solida al diritto del nostro futuro. Lo sguardo è sempre rivolto a ciò che potrà essere, e che potrebbe sparire solo se i liguri non si decideranno a far sentire la loro voce. Noi siamo nani, sig. direttore, e lo sappiamo. Ma vogliamo guardare lontano, vedere un futuro migliore per tutti, e sappiamo che possiamo farlo solo se ci poniamo sulle spalle dei giganti. Come liguri, nella nostra storia e nelle nostre tradizioni, abbiamo la fortuna di poter trovare molti giganti che ci possono sostenere, nei nostri sforzi per ammirare ciò che potrebbe essere e magari – chissà – per arrivarci.

Con stima,

Zeneize

Inviato da: Liguria Nazione il Martedì, 10-Lug-2007, 12:33
QUOTE (got @ Martedì, 10-Lug-2007, 09:09)
Il sig. Vaccari è solo una delle tante persone che non amano la propria terra, tutto qui. Uno che pensa alla competizioni tra porti la dice lunga.
Le competizioni di mercato hanno sempre portato sfaceli alle terre ospitanti, gli antichi vivevano e producevano per la propria comunita e barattavano con le altre, il tutto in armonia con natura e uomo, poi un giorno arrivarono i "signori", gli avidi e giocarono sulle debolezze del popolo schiavizzandolo al denaro ed oggi siamo qua sommersi di strade a parlare di valichi maledetti, porti giganti che hanno spazzato via spiagge e insudiciato acque E IL BELLO CHE LA COMUNITA' SOFFRE PIU' CHE MAI, IL LAVORO MANCA, LA CASA MANCA, IL PESCE IL LIGURE NON LO MANGIA PIU' PERCHè SI DEVE INDEBITARE!
Mi fermo.
Saluti

credo che sia milanese ma non vorrei dire una belinata....

Inviato da: triora il Martedì, 10-Lug-2007, 12:53
QUOTE (Liguria Nazione @ Martedì, 10-Lug-2007, 11:33)
QUOTE (got @ Martedì, 10-Lug-2007, 09:09)
Il sig. Vaccari è solo una delle tante persone che non amano la propria terra, tutto qui. Uno che pensa alla competizioni tra porti la dice lunga.
Le competizioni di mercato hanno sempre portato sfaceli alle terre ospitanti, gli antichi vivevano e producevano per la propria comunita e barattavano con le altre, il tutto in armonia con natura e uomo, poi un giorno arrivarono i "signori", gli avidi e giocarono sulle debolezze del popolo schiavizzandolo al denaro ed oggi siamo qua sommersi di strade a parlare di valichi maledetti, porti giganti che hanno spazzato via spiagge e insudiciato acque E IL BELLO CHE LA COMUNITA' SOFFRE PIU' CHE MAI, IL LAVORO MANCA, LA CASA MANCA, IL PESCE IL LIGURE NON LO MANGIA PIU' PERCHè SI DEVE INDEBITARE!
Mi fermo.
Saluti

credo che sia milanese ma non vorrei dire una belinata....

Hai ragione è milanese!

Da www.radio.rai.it:

"Lanfranco Vaccari

Nato a Milano il 22 giugno 1951, inizia la professione nel 1968 nel settimanale sportivo Milan-Inter, per passare poi ai "servizi speciali" dell'Ansa e a Playboy..."


Queste due righe dicono già tutto. Ma ci rendiamo conto che il principale quotidiano ligure è diretto da un milanese!!!!
E che gran inizio di carriera: Milan-Inter e poi Playboy...

Quanto mi stanno sul......belin sti milanesi. Spesso ho a che fare con gente di quelle parti e ne ho sentito ben pochi spendere belle parole sulla Liguria. Poi vengono in vacanza da noi e pretendono tutto e subito.

Qualche anno fa, al mio paese, un milanese multato dal vigile per divieto di sosta, si lamentò perchè a suo parere i turisti (come lui) non dovrebbero essere multati dato che vengono in Liguria per fare della benficienza.
So che non dobbiamo generalizzare, ma gente così se ne trova molta...

Quando Genova era Repubblica, a Milano e dintorni si pitturavano ancora la faccia con la terra.... E ora vogliono insegnarci come vivere????

Inviato da: triora il Martedì, 10-Lug-2007, 12:56
QUOTE (R. Embriaco @ Martedì, 10-Lug-2007, 10:00)
vaccari si sà...è uno che salta sempre sul carro dei vincitori....
basti vedere il caso 'Genoa'...dove inizialmente si scagliò ferocemente contro preziosi...
mentre adesso visto che l'onda d'urto non ha distrutto ne il Genoa ne preziosi è uno dei più abili ad usare la lingua per lecchinaggi vari........
vedrete che quando il MIL avrà la percentuale che gli compete salterà sul carro con la bandiera di S.Giorgio cantando Ma se ghe penso......
e allora noi gli dedicheremo la prima........... biggrin.gif
salùo

Hai perfettamente ragione. Due anni fa era tra i principali accusatori, ora vuole apparire come uno dei principali sostenitori del Genoa

Che vada a dirigere Milan-Inter come quando era giovane...

Inviato da: Franco il Martedì, 10-Lug-2007, 16:15
Sul Secolo di oggi 10 luglio 2007 c'è una lettera sul Limonte di un tale Mario Lauro: ignoratela. È un grafomane: di lui ne ha fatto un bel quadretto Rino Di Stafano su "Il Giornale" del 25 agosto 2006 e che potete leggere in formato pdf http://www.mil2002.org/forum/060825ig-ML.pdf.

Invece, e questa è la cosa importante, mandate i vostri interventi al Secolo, senza offese, naturalmente, ma sarebbe bene che il Secolo ne ricevesse tanti.

Gli indirizzi email da usare sono questi
lettere@ilsecoloxix.it
vaccari@ilsecoloxix.it
redazione@ilsecoloxix.it
Non inviate l'intervento come allegato (per via dello spam e dei virus), ma mettetelo nel corpo della email.

Viva la Liguria indipendente: alla faccia del Limonte, di chi ci vuol male e, perché no, dei deficienti!

Inviato da: got il Martedì, 10-Lug-2007, 17:50
QUOTE
Quanto mi stanno sul......belin sti milanesi. Spesso ho a che fare con gente di quelle parti e ne ho sentito ben pochi spendere belle parole sulla Liguria. Poi vengono in vacanza da noi e pretendono tutto e subito.

Qualche anno fa, al mio paese, un milanese multato dal vigile per divieto di sosta, si lamentò perchè a suo parere i turisti (come lui) non dovrebbero essere multati dato che vengono in Liguria per fare della benficienza.
So che non dobbiamo generalizzare, ma gente così se ne trova molta...

Quando Genova era Repubblica, a Milano e dintorni si pitturavano ancora la faccia con la terra.... E ora vogliono insegnarci come vivere????


Purtroppo molti di loro fanno di tutto per farsi odiare, sono arroganti, camminano un palmo da terra, vivono in una delle città più inquinate e senza valori d'Italia, ma milano è il centro del mondo... (ma chissà come mai si fanno ore di code, caldo e km per scapparci...) però ho conosciuto alcuni milanesi che trattano la liguria molto meglio di molti liguri, curano le loro case in stile, conoscono la cultura del posto, ma sono il 2%...il resto A CASA.
Saluti

P.S. per loro fortuna nessuno ha avuto mai il coraggio di dirmi in faccia che fanno beneficenza, avrebbero visto cosa diventa un ligure incazzato.

Inviato da: Ambrones il Martedì, 10-Lug-2007, 18:12
Sono veramente molto pochi i milanesi non arroganti,solo perche portano un po di palanche, (e questo non guasta al nostro turismo)vengono a fare i padroni a casa nostra! Pensate cosa sarebbe con limonte??? i torinesi non sono da meno!!!

Pe Zena E San Zorzo

Inviato da: draughtsplayer il Martedì, 10-Lug-2007, 18:42
Io sono dell'idea che non si possa dire "i milanesi son così", altrimenti dovremmo ammettere di essere tutti dei tirchi. Magari QUELLA persona ha un determinato comportamento, ma non tutti.

Inviato da: Ambrones il Martedì, 10-Lug-2007, 18:47
Io non dico che sono tutti così!

Inviato da: triora il Martedì, 10-Lug-2007, 19:05
QUOTE (draughtsplayer @ Martedì, 10-Lug-2007, 17:42)
Io sono dell'idea che non si possa dire "i milanesi son così", altrimenti dovremmo ammettere di essere tutti dei tirchi. Magari QUELLA persona ha un determinato comportamento, ma non tutti.

Anche io ho detto che non bisogna generalizzare, ma la maggior parte (NON TUTTI) non fa più di tanto per farsi ben volere...

Inviato da: Ambrones il Martedì, 10-Lug-2007, 19:28
Forse è il loro modo di comportarsi, che infastidisce un pò la nostra riservatezza di Liguri.
Pe Zena e San Zorzo dry.gif

Inviato da: SPQI il Mercoledì, 11-Lug-2007, 12:56
Confesso che l'idea di unire il Piemonte alla Liguria non mi dispiacerebbe per nulla. Mi dispiacerebbe, come so che avverrà, se si unisse la Liguria al Piemonte e, più di tutto, trovo stupido ed ignorante della storia il nome "Limonte" wacko.gif.

Tanto per cominciare gran parte di quello che oggi chiamiamo Piemonte, Piedmont, Ai piedi dei monti - che indica oltretutto una sostanziale assenza di storicità legata al nome, dato da dominatori stranieri ad una popolazione per la gran parte gretta, poco istruita e dimentica di fasti passati (Asti e Monferrato ad esempio) - quel che oggi chiamiamo Piemonte, dicevo, era anticamente in gran parte compreso prima nella IX Regio Augustea "Liguria" e, successivamente, nelle tre marche dette "di Liguria" (Obertenga, Arduinica, Aleramica); senza contare che i primi abitatori della zona racchiusa tra il Rodano, il Ticino ed il Mediterraneo erano popolazioni Liguri e Celto-Liguri, percui, semmai s'avesse da creare una macroregione del Nord Ovest d'Italia questa si dovrebbe chiamare "Liguria".

In secondo luogo se oggi si unificassero Liguria e Piemonte, certamente seguendo una logica del tutto basata sulla legge del più grosso, la Liguria scomparirebbe, assorbita dal carrozzone Piemonte. Questa esperienza è già stata fatta nel 1815 ed è risultata disastrosa per le nostre città, anche quelle che nutrivano speranze dall'annessione, come Savona ed altre località del Ponente, senza contare il golfo della Spezia devastato dalle opere portuali ed il porto di Genova affossato.

Oggi, se il governo dei porti liguri dipendesse da Torino, sarebbe il colpo di grazia, pochè come fa anche notare Renzo Piano, il porto di Genova per sopravvivere deve tornare ad essere un porto-emporio, cosa che non sarebbe mai sotto il governo torinese; questo perchè gli empori sarebbero tutti in Piemonte, gestiti da Torino ed i porti sarebbero solo delle porte di servizio, senza frutto per la terra che li ospita.

Terzo, l'unica condizione per la quale si potrebbe essere favorevoli sarebbe quella di tentare l'intentato, il mai reallizzato: creare una macroregione con la capitale sul Mare, aperta al mondo e non ai Piè de Mont.

Inviato da: Liguria Nazione il Mercoledì, 11-Lug-2007, 13:17
ottimo contenuto zeneize. polemico ma garbato, esauriente e sintetico, completo e con una punta d'ironia.
aspettiamo con ansia la risposta del lumbarditagliano

Inviato da: triora il Mercoledì, 11-Lug-2007, 14:00
Questa è la lettera che ho appena inviato al Direttore de "Il Secolo XIX":



Egregio direttore,
vorrei esprimere la mia opinione in merito alle risposte che Lei ha dato alle lettere di Matteucci, Pareto e Virgili sul tema "Indipendentisti e Limonte".

E' sicuro che i sostenitori della Repubblica Ligure vedano l'indipendenza come una fuga dall'Italia? Io credo che il popolo Ligure abbia il diritto storico di poter ritornare indipendente, dato che non ha mai votato nessuna annessione all'Italia. La fuga dall'Italia è una soluzione desiderata da molti Suoi corregionali, certamente non da simpatizzanti del M.I.L. che si battono affinché la Liguria possa contare di più nel panorama politico internazionale.
Inoltre, come è possibile affermare che gli Stati più grandi e più efficienti sono, più il loro peso specifico è determinante? La grandezza non è sinonimo di efficienza! Ed è sicuro che essere grandi vuol dire essere più importanti?
Stati come il Lussemburgo o la Svizzera (tanto per restare nel nostro continente) non sono, sotto un punto di vista demografico, potenze mondiale, ma il loro "peso" non è affatto trascurabile.
Infine, prima di ogni eventuale accordo (non fusione) con il Piemonte, penso che sarebbe giusto sottoporre ad un referendum i comuni storicamente liguri, ma oggi "alessandrini", in modo che possano decidere autonomamente a quale regione appartenere.



Inviato da: zeneize il Mercoledì, 11-Lug-2007, 17:20
Il Secolo XIX di oggi, a pag. 16, nella rubrica "ditelo al direttore" ha pubblicato le lettere di Vincenzo Matteucci, Agostino Pareto e del sottoscritto.

Peccato che nella mia lettera il solito dispettoso diavoletto tipografico (peggio dei bambini quando ci si mettono ...) abbia aggiunto non uno, ma DUE punti interrogativi che nella versione da me inviata non c'erano, e che sconvolgono completamente il significato delle frasi a cui sono attaccati.

Pazienza. Il senso dell'umorismo è una bella cosa, e se qualcuno dovesse mancarne è pregato di chiedere al diavoletto di cui sopra, che sarà lieto di insegnare come svilupparlo.

Ah, dimenticavo: per chi fosse curioso di leggere la versione originale della mia lettera (ahimè mancante di troppi punti interrogativi e quindi di senso dell'umorismo) la può trovare http://mil.forumfree.org/index.php?&act=ST&f=15&t=35&hl=&view=findpost&p=180.

Zeneize

Inviato da: zeneize il Mercoledì, 11-Lug-2007, 18:18
Mi rispondo da solo (questa non l'avevate ancora vista, eh?).

Ho riletto le due frasi "incriminate" come sono state pubblicate:
Non erano velleitari quegli indipendentisti montenegrini ...
e
Negli anni '80 non erano velleitari gli abitanti dei Paesi Baltici ...

Nella mia versione, senza "?" finale, si intendeva che quelle persone, avendo raggiunto i loro obiettivi, non erano poi così velleitarie.
Nella versione del Secolo, con i "?" finali, si può intendere che quelle persone, pur essendo originariamente dei velleitari, hanno pur sempre ottenuto quello che volevano.

Quindi, il diavoletto tipografico non ha fatto poi un disastro così grosso. Colpa mia, che manco di senso dell'umorismo!

Prendiamola come un auspicio del nostro massimo giornale ligure: "cari indipendentisti, pur essendo dei velleitari, alla fine vincerete! Lo dice la Storia, quella recente ..."

Inviato da: montagnin il Mercoledì, 11-Lug-2007, 22:14
Complimenti, SPQI, condivido! Naturalmente, se non si può fare la Grande Liguria, ci conviene tenerci l'Italia...

Inviato da: Liguria Nazione il Mercoledì, 11-Lug-2007, 23:15
QUOTE (montagnin @ Mercoledì, 11-Lug-2007, 21:14)
Complimenti, SPQI, condivido! Naturalmente, se non si può fare la Grande Liguria, ci conviene tenerci l'Italia...

piuttosto che restare in itagghia meglio emigrare....

Inviato da: triora il Mercoledì, 11-Lug-2007, 23:41
QUOTE (Liguria Nazione @ Mercoledì, 11-Lug-2007, 22:15)
QUOTE (montagnin @ Mercoledì, 11-Lug-2007, 21:14)
Complimenti, SPQI, condivido! Naturalmente, se non si può fare la Grande Liguria, ci conviene tenerci l'Italia...

piuttosto che restare in itagghia meglio emigrare....

Sono d'accordo....d'accordissimo.
Io sulla mia carta d'identità voglio vedere scritto "Cittadinanza: ligure". Non voglio sentirmi ligure solamente "dentro", voglio esserlo a tutti gli effetti!

La gente in piazza a festeggiare la voglio vedere quando il Genoa, magari con goal di tali Pittaluga e Parodi, vincerà qualcosa di importante, non quando una squadra con la maglia azzurra, rappresentata da Materazzi e Pirlo, ruba un Mondiale.
Cantatevi pure fratelli d'italia, che io mi canto le canzoni dei Trilli

Inviato da: GMB il Giovedì, 12-Lug-2007, 11:21
Beh, per chi se lo può permettere esiste già un paese che rilascia la cittadinanza "ligure": Montecarlo. Meggio che ninte, na?
Personalmente, è da quando sono nato che sogno di avere sulla c.i. il sintagma Cittadinanza sammargheritese e i soldi in banca di uno di Monaco.
Saluti!

Inviato da: SPQI il Giovedì, 12-Lug-2007, 20:01
No, la grande Liguria deve essere solo un primo passo per una grande Liguria indipendente. Se non si può fare una grande Liguria io preferisco una Liguria Indipendente, naturalmente con la restituzione dell'Oltregiogo (come minimo).

Inviato da: GMB il Giovedì, 12-Lug-2007, 21:39
QUOTE (montagnin @ Mercoledì, 11-Lug-2007, 20:14)
Complimenti, SPQI, condivido! Naturalmente, se non si può fare la Grande Liguria, ci conviene tenerci l'Italia...

Che convenienza c'è a tenersi paese illiberale, internazionalmente inaffidabile, corporativista, familista, clientelare, partitocratico, levantino e seppellito dal debito pubblico?


Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 13-Lug-2007, 10:39
Posso esprimere il mio parere?
Non sono favorevole. E credetemi, sulla carta di identità la vorrei avere anche io la "cittadinanza ligure".
Ma tutti quelli che si sono sacrificati e hanno lottato per l'Italia? Garibaldi? E nella seconda guerra mondiale non abbiamo forse lottato per la libertà?
Questo è lo stesso motivo per il quale non sono favorevole a cambiare la costituzione wink.gif
Questo è ovviamente solo il mio pensiero laugh.gif

Inviato da: Ambrones il Venerdì, 13-Lug-2007, 11:07
Ma se a vienna non ci cancellavano dalla storia, pensi che la Repubblica di Genova avrebbe partecipato a 2 guerre mondiali! non sarebbe andata come è andata... lasciamo poi perdere Garibaldi!

Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 13-Lug-2007, 11:37
Ehm... intendevo alla Repubblica Genovese, non al Limonte. Chiedo venia.
Comunque, ripeto, è solo il mio parere.

Inviato da: SPQI il Venerdì, 13-Lug-2007, 12:38
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 09:39)
Ma tutti quelli che si sono sacrificati e hanno lottato per l'Italia? Garibaldi? E nella seconda guerra mondiale non abbiamo forse lottato per la libertà?

Innanzi tutto se è morta tanta gente e l'Italia si è fatta, vuol dire che ne è morta molta di più perchè l'Italia non si facesse, mi sembra logico.

Nella seconda guerra mondiale poi, come testimonia una lettera al Giornale che Franco ha messo sul sito alla pagina http://www.mil2002.org/cronaca/identita/060318_6.htm , la resistenza ligure fu deviata dal liberare la Liguria per paura che tornasse indipendente, anche se non sono così convinto che, per la sua posizione strategica, sarebbe stata immune da un conflitto così cruento e capillare (sappiamo bene la Svizzera come ha fatto a rimaner fuori della guerra).

Tengo per ultimo Garibaldi, semplicemente perchè era un meschinetto che dopo che ha regalato uno stato ai Savoia, questi hanno regalato la sua città natale alla Francia.

P.s. a proposito di morti, ricordiamo i massacrati dell'aprile 1849 dalle truppe del La Marmora.

Inviato da: Ambrones il Venerdì, 13-Lug-2007, 13:01
Bravo SPQI!
Pe Zena San Zorzo

Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 13-Lug-2007, 13:08
Sarà... ma chiamare Garibaldi "meschinetto" non è, almeno per me, il massimo, dato che ha lottato per un suo stato smile.gif
W Zena smile.gif

Inviato da: GMB il Venerdì, 13-Lug-2007, 13:58
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 08:39)
Posso esprimere il mio parere?
Non sono favorevole. E credetemi, sulla carta di identità la vorrei avere anche io la "cittadinanza ligure".
Ma tutti quelli che si sono sacrificati e hanno lottato per l'Italia? Garibaldi? E nella seconda guerra mondiale non abbiamo forse lottato per la libertà?
Questo è lo stesso motivo per il quale non sono favorevole a cambiare la costituzione wink.gif
Questo è ovviamente solo il mio pensiero laugh.gif

L'Italia unita è stata voluta da un manipolo di soggetti appartenenti all'alta borghesia e affilliati alla massoneria (Mazzini, che pare fosse anche satanista, e Garibaldi su tutti) che hanno strumentalizzato una nazione agricola e analfabeta resuscitando una vecchia idea senza troppi estimatori.

Su Garibaldi, tra l'altro, è uscita una bellissima biografia di Gilberto Oneto. "Eroe o cialtrone"?

Per raggiungere l'obiettivo dell'unità, comunque, sono state violate le più elementari clausole del diritto internazionale, stralciate per creare uno Stato guerrafondaio, provinciale, trasformista e illiberale che è poi sfociato in una cruenta dittatura.

L'italia unita non ha portato nessun beneficio alle popolazioni (sfido a dimostrare il contrario), anzi: cittadini di quelli che erano stati pacifici, se non sono emigrati (ci si è mai chiesti che se ne sono fatti i favalesi, solo per fare un esempio ligure, dell'unità?) sono stati irregimentati e mandati al macello per strappare qualche straccio di terra all'Austria o nei Balcani.

Ma il tutto è stato coperto da quella retorica che oggi avvampa la Costituzione, ossia un documento storico (e non metafisico o religioso e quindi dogmatico) di valenza generazionale che per altro presenta "lapsus" fortemente illiberali essendo stato condizionato da un partito fedele alla criminale ortodossia sovietica.




Inviato da: triora il Venerdì, 13-Lug-2007, 14:13
QUOTE (SPQI @ Venerdì, 13-Lug-2007, 11:38)
P.s. a proposito di morti, ricordiamo i massacrati dell'aprile 1849 dalle truppe del La Marmora.[/SIZE]

E pensare che si sono delle vie in Liguria dedicate a lui!
Questa è la vera ignoranza storica: deciare strade, vie, piazze ecc. a simili personaggi

Inviato da: GMB il Venerdì, 13-Lug-2007, 14:36
QUOTE (triora @ Venerdì, 13-Lug-2007, 12:13)
QUOTE (SPQI @ Venerdì, 13-Lug-2007, 11:38)
P.s. a proposito di morti, ricordiamo i massacrati dell'aprile 1849 dalle truppe del La Marmora.[/SIZE]

E pensare che si sono delle vie in Liguria dedicate a lui!
Questa è la vera ignoranza storica: deciare strade, vie, piazze ecc. a simili personaggi

Vae victis.

Non si sono mai visti vincitori commemorare i vinti.
Se la ribellione avesse avuto successo, oggi quella pagina sarebbe nota almeno quanto quella del Balilla. E oggi chissà come sarebbero le cose.

Inviato da: Ambrones il Venerdì, 13-Lug-2007, 15:06
QUOTE (GMB @ Venerdì, 13-Lug-2007, 13:36)
QUOTE (SPQI @ Venerdì, 13-Lug-2007, 11:38)
P.s. a proposito di morti, ricordiamo i massacrati dell'aprile 1849 dalle truppe del La Marmora.




Qui sta a tutti noi ricordarlo,farlo sapere a chi non lo sa, e insegnarlo ai nostri figli.
Pe Zena e San Zorzo

http://www.mil2002.org/cronaca/2007/070403em.htm


ph34r.gif ph34r.gif

Inviato da: Liguria Nazione il Venerdì, 13-Lug-2007, 16:46
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 09:39)
Posso esprimere il mio parere?
Non sono favorevole. E credetemi, sulla carta di identità la vorrei avere anche io la "cittadinanza ligure".
Ma tutti quelli che si sono sacrificati e hanno lottato per l'Italia? Garibaldi? E nella seconda guerra mondiale non abbiamo forse lottato per la libertà?
Questo è lo stesso motivo per il quale non sono favorevole a cambiare la costituzione wink.gif
Questo è ovviamente solo il mio pensiero laugh.gif

scusa fammi capire: vorresti avere scritto sulla cartà d'identità cittadino ligure ma vuoi che la Liguria rimanga sotto la repubblica itagliana?mi sembra una contraddizione dry.gif

per quanto riguarda la solita solfa dei "morti per l'italia", sono morti molti piu liguri per difendere l'indipendenza e l'onore della Repubblica di Genova durante i secoli

Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 13-Lug-2007, 19:44
QUOTE (Liguria Nazione @ Venerdì, 13-Lug-2007, 15:46)
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 09:39)
Posso esprimere il mio parere?
Non sono favorevole. E credetemi, sulla carta di identità la vorrei avere anche io la "cittadinanza ligure".
Ma tutti quelli che si sono sacrificati e hanno lottato per l'Italia? Garibaldi? E nella seconda guerra mondiale non abbiamo forse lottato per la libertà?
Questo è lo stesso motivo per il quale non sono favorevole a cambiare la costituzione wink.gif
Questo è ovviamente solo il mio pensiero laugh.gif

scusa fammi capire: vorresti avere scritto sulla cartà d'identità cittadino ligure ma vuoi che la Liguria rimanga sotto la repubblica itagliana?mi sembra una contraddizione dry.gif

per quanto riguarda la solita solfa dei "morti per l'italia", sono morti molti piu liguri per difendere l'indipendenza e l'onore della Repubblica di Genova durante i secoli

Ho detto che mi piacerebbe, ma è meglio che resti in Italia. Non posso forse esprimere il mio parere? smile.gif

La solfa dei morti? Ti piacerebbe che qualche tuo parente fosse morto per la libertà? rolleyes.gif wink.gif

Inviato da: SPQI il Venerdì, 13-Lug-2007, 19:56
QUOTE (GMB @ Venerdì, 13-Lug-2007, 12:58)
L'italia unita non ha portato nessun beneficio alle popolazioni (sfido a dimostrare il contrario), anzi: cittadini di quelli che erano stati pacifici, se non sono emigrati (ci si è mai chiesti che se ne sono fatti i favalesi, solo per fare un esempio ligure, dell'unità?) sono stati irregimentati e mandati al macello per strappare qualche straccio di terra all'Austria o nei Balcani.

Chissà come mai a nessuno viene mai in mente, quando si parla in TV di risorgimento o, diversamente, dell'emigrazione italiana in America quale sia la molla che ha fatto scattare le partenze dai nostri porti milioni di persone, quali siano i tempi storici e quale sia il momento dell'emigrazione.

Vi invito a leggere al link http://www.francobampi.it/liguria/rientro.htm la lettera del mitico prof. Giovanni Rebora a Maurizio Maggiani.

Guardacaso, una grande coincidenza, la prima emigrazione dall'Italia (non ancora unita) all'America è stata quella ligure e la prima unificazione al regnod ei Savoia è stata proprio quella della Repubblica di Genova (ricostituita con proclama Bentick nel 1815); così, via via che il Savoia si annetteva territorii, da quei luoghi partivano le migrazioni di massa verso altri paesi (fra i quali anche la Francia e la Turchia, ove i genovesi cotituirono la prima società di mutuo soccorso di Istanbul http://www.e-turchia.com/Storia.htm), naturalmente quando queste non venivano massacrate o deportate nei campi di concentramento nel Vercellese e nell'Ossola.

Così i liguri, repubblicani, che emigrarono negli USA furono uno dei pilastri del partito repubblicano americano, quelli che migrarono a Buenos Aires si insediarono nel quartiere della Boca,fino ad erigerlo (per un breve periodo) a repubblica indipendente, in Cile venne fondato il più importante porto del sud America (tappa obbligata prima di Panama), Valparaiso de Chile

Genova sprofondava, insieme alla Liguria, nell'oblio con l'antica classe dirigente che se ne andava a Roma o a Parigi e il "know how" dell'artigianato e della borghesia che costituva il grosso degli emigranti, già perchè dimenticatevi che fossero solo i poveri e i diseredati a la sciare la nostra terra, perlopiù era il nervo dell'antica società della repubblica (cioè chi poteva e ne aveva motivo, non volendo divenire suddito di una dinastia canaglia) a fuggire e creare nuove fortune altrove, mentre il porto veniva affossato e le località delle riviere trasformata da attivi centri del commercio e dell'artigianato in località di villeggiatura, apatici gruppi di casette (ai quali si aggiunsero i casermoni di piemontesi e lombardi del dopoguerra) deidite ad un po' di pesca, un po' di agricoltura e tanta fame.

Inviato da: Ambrones il Venerdì, 13-Lug-2007, 20:40
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 18:44)


La solfa dei morti? Ti piacerebbe che qualche tuo parente fosse morto per la libertà? rolleyes.gif wink.gif

mio nonno per la prima guerra ha perso 9 dita dei piedi per congelamento e quasi completamente l'udito, che in seguito fu la causa della sua morte.
questo per cosa? Per occupare dei territori non italiani, che ancora oggi rivendicano la loro autonomia.
Bella porcheria all'italiana.
Pe Zena e San Zorzo ph34r.gif ph34r.gif

Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 13-Lug-2007, 20:42
QUOTE (Ambrones @ Venerdì, 13-Lug-2007, 19:40)
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 18:44)


La solfa dei morti? Ti piacerebbe che qualche tuo parente fosse morto per la libertà?  rolleyes.gif  wink.gif

mio nonno per la prima guerra ha perso 9 dita dei piedi per congelamento e quasi completamente l'udito, che in seguito fu la causa della sua morte.
questo per cosa? Per occupare dei territori non italiani, che ancora oggi rivendicano la loro autonomia.
Bella porcheria all'italiana.
Pe Zena e San Zorzo ph34r.gif ph34r.gif

Appunto. Forse, tuo nonno non è morto invano smile.gif

Inviato da: SPQI il Venerdì, 13-Lug-2007, 21:15
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 18:44)
La solfa dei morti? Ti piacerebbe che qualche tuo parente fosse morto per la libertà? rolleyes.gif wink.gif

No ma sarei pronto a farlo io

Inviato da: Ambrones il Venerdì, 13-Lug-2007, 21:51
no, è morto dopo la guerra per il distacco di un carico di legname da una teleferica,propio perchè era sordo, non senti i compagni di lavoro che le urlavano di spostarsi........
Questo grazia a una stupida guerra espansionistica degli italiani.
Pe Zena e San Zorzo

Inviato da: Ambrones il Venerdì, 13-Lug-2007, 21:53
Anche io per la Libertà della LIGURIA!!!

Inviato da: SPQI il Sabato, 14-Lug-2007, 07:46
Lettera inviata al secolo ieri sera:

Leggo la risposta del governatore della Liguria Claudio Burlando sul secolo e, francamente, non mi convincono affatto le sue motivazioni, di più, credo che non convincano alcuno. La realizzazione di una macroregione presuppone, che lo si voglia o no, dei rapporti di forza. La creazione di società comuni alle due regioni per la gestione di servizi genera il problema del luogo ove tali società avranno sede, non solo per una questione economica ma anche per il semplice prestigio che una città assume ospitandola. Un comune cammino di pubblicizzazione culturale ligure-piemontese non può poi che mettere a nudo l'impari risultato a favore del Piemonte, dal momento che gli ottocentomila crocieristi che il governatore cita sbarcano a Savona, in Liguria e tanto Savona quanto il suo territorio non hanno alcun pro nel pubblicizzare il tartufo d'Alba (che ringrazierà non potendo sufficientemente contraccambiare). Come già espresso in una mia precedente, la Liguria diverrà la porta del Piemonte, come accade già oggi con le gite per corcieristi dal porto di Genova all'outlet di Serravalle, ovvero a Genova gli ingorghi e l'inquinamento, a Serravalle il guadagno e i turisti. Non può in alcun modo il Piemonte contraccambiare perchè non ha ottocentomila crocieristi che sbarcabo in Piemonte ai quali far conoscere la Liguria nè alcunchè di simile. Dunque, una politica scellarata di finta collaborazione (ma di effettiva sottomissione) rafforza il rimpianto per quei tempi in cui la nostra terra era indipendente e non, come asserisce il governatore, "una specie di piccola nazione" ma semmai una grande nazione, espressa da piccolo stato. Se non la nostalgia per un'indipendenza che avrebbe potuto cambiare radicalmente la storia degli ultimi duecento anni della nostra terra, ci fa tribolare il rimpianto per quelle classi dirigenti che oggi non esistono più, che non confondevano miserandi accordi a vantaggio della controparte conr grandi risultati politici e che seppero fare di Genova una, caro signor governatore, "piccola nazione" rispettata e potente. Oggi, se lo volete aggiungere, si persegue la politica del "Can dö Leccia" (e i genovesi sanno di cosa si parla).

Inviato da: triora il Sabato, 14-Lug-2007, 12:10
Limonte o no, indipendentisti o no, sono comunque 5 giorni consecutivi che sul Secolo si parla dell'indipendenza della Liguria.

Spero che coloro che non conoscono la nostra storia, incuriositi da queste lettere, possano incominciare ad interessarsi a questo tema.

Inviato da: Franco il Sabato, 14-Lug-2007, 15:00
Come hanno fatto altri, anch'io ho inviato ieri una lettera al Secolo XIX in risposta all'http://www.mil2002.org/limonte/070713is_1.htm. Nell'attesa che sia pubblicata (chissà?) la riporto qui perché ritengo che vi siano spunti, tratti tutti da notizie di cronaca reperibili all'indirizzo http://www.mil2002.org/limonte/index.htm, da prendere in considerazione, magari per dire che ho capito male, che gli intervistati volevano dire altre cose, ecc.
QUOTE
D’accordo, Presidente Burlando, il Limonte non è nelle immediate vicinanze. Ed io mi auguro di non vederlo mai! Diversa cosa sono gli accordi socio-economici. E in relazioni agli esempi che lei adduce, mi turba sapere che per adottare un bambino occorre andare in Piemonte “così evitando cadere nelle mani di personaggi con pochi scrupoli”, i quali, par di capire, allignano in Liguria e non in Piemonte. Ma è sulla sanità che ho fortissime perplessità. Giusto e sacrosanto intervenire per abbattere le liste d’attesa. Ma le chiedo: occorre per forza farlo con una società piemontese? Come afferma il direttore del “Villa Scassi” dott. Ferrando sul Secolo dell’11 luglio, qualcosa di simile era già stato fatto, mentre con Amos avremmo costi addirittura superiori a quelli di un compenso extra per i radiologi (così dice il sindacato Anaao)! Ma l’Ordine dei Medici non ha nulla da dire? Vede la sensazione che, da ligure, io ho è che ci sia un’azienda in Piemonte con problemi di mercato e normativi e che veda nella Liguria un ottimo ambiente da conquistare. Amos deve diventare tutta pubblica (legge Bersani) e con la Liguria ce la fa. Ma ricordo che di una società tutta pubblica, la Datasiel, se ne sta occupando la Corte dei Conti per possibili appalti senza gara. Ecco, caro Presidente, sono convinto che i cittadini vogliano sapere qualcosa di più sulle cose concrete, ad esempio se gli accordi sono fatti nell’interesse dei liguri o di altri, lasciando il Limonte dove sta: nel regno delle cattive intenzioni!

Inviato da: Liguria Nazione il Sabato, 14-Lug-2007, 20:14
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 18:44)
QUOTE (Liguria Nazione @ Venerdì, 13-Lug-2007, 15:46)
QUOTE (draughtsplayer @ Venerdì, 13-Lug-2007, 09:39)
Posso esprimere il mio parere?
Non sono favorevole. E credetemi, sulla carta di identità la vorrei avere anche io la "cittadinanza ligure".
Ma tutti quelli che si sono sacrificati e hanno lottato per l'Italia? Garibaldi? E nella seconda guerra mondiale non abbiamo forse lottato per la libertà?
Questo è lo stesso motivo per il quale non sono favorevole a cambiare la costituzione wink.gif
Questo è ovviamente solo il mio pensiero laugh.gif

scusa fammi capire: vorresti avere scritto sulla cartà d'identità cittadino ligure ma vuoi che la Liguria rimanga sotto la repubblica itagliana?mi sembra una contraddizione dry.gif

per quanto riguarda la solita solfa dei "morti per l'italia", sono morti molti piu liguri per difendere l'indipendenza e l'onore della Repubblica di Genova durante i secoli

Ho detto che mi piacerebbe, ma è meglio che resti in Italia. Non posso forse esprimere il mio parere? smile.gif

La solfa dei morti? Ti piacerebbe che qualche tuo parente fosse morto per la libertà? rolleyes.gif wink.gif

certo che puoi esprimerlo, ti chiedevo spiegazioni perchè non avevo capito bene.
non condivido la tua idea ma la rispetto

per quanto riguardo la solfa intendevo riferirmi alla strumentalizzazione che ne fanno a ogni ricorrenza i media.

Inviato da: zeneize il Domenica, 15-Lug-2007, 17:49
Lettera aperta al Presidente della Regione Liguria, ing. C. Burlando:


Signor presidente,
scusi, ma non la capisco. Non capisco perché Lei, che è persona che di politica e di istituzioni capisce certamente più di me e di quasi tutti i liguri, vuole passare alla storia come l’ultimo “governatore” della Regione Liguria. Sì, perché se le attuali premesse in fatto di Limonte vedranno la luce, Lei sarà sicuramente l’ultimo, perché non esisterà più una Liguria. Eppure, sig. presidente, Lei ha una scelta: Lei potrebbe scegliere una strada su cui non si è ancora incamminato, ma di cui ha intravisto i segnali indicatori, quando ha “chiesto” al governo centrale (sic!) di lasciare in Liguria una parte dei soldi che produciamo (perché una parte?) o di appoggiarci nella corsa alla Coppa America. Perché non va fino in fondo, Presidente? I politici liguri soffrono in genere di una sorta di disturbo di iniziativa dovuto all’abitudine inveterata a dire sempre sissignore a qualunque “foresto” venga qui a chiedere o a ordinare qualcosa, indipendentemente dall’interesse ligure. Lei sembra abbastanza immune da tale sindrome: perché non lo dimostra fino in fondo?
Signor presidente: pensi a quei liguri, fra i quali i Suoi discendenti, che fra qualche decennio leggeranno i libri di Storia: le piace di più sapere che leggeranno il Suo nome come “ultimo” (governatore ligure) o come “primo”, magari in una nuova Liguria? Lei preferisce essere l’ultimo o il primo? Colui che finisce e seppellisce una storia o colui che fa partire un nuovo futuro? Ci pensi, signor presidente, e voli alto!


Inviato da: SPQI il Domenica, 15-Lug-2007, 18:22
QUOTE (zeneize @ Domenica, 15-Lug-2007, 16:49)
Lettera aperta al Presidente della Regione Liguria, ing. C. Burlando:

Ma è stata inviata anche al secolo?

P.s. Lettera mia e Franco pubblicate. Continuate a spedirne di nuove, invitate i vostri amici afarlo, manteniamo acceso il fuoco del nostro ideale sul secolo.

Inviato da: SPQI il Domenica, 15-Lug-2007, 21:01
Nuova lettera inviata al secolo

QUOTE
Vorrei intervenire, se possibile, nuovamente in merito alla querelle aperta sul vostro giornale riguardo la nascita di una macroregione formata da Liguria e Piemonte, il famigerato "Limonte". Alla luce degli interventi fin qui pubblicati è chiara una cosa, chi si interessa dell'argomento lo fa per opporvisi se scrive da Genova, per appoggiarlo se scrive dal ponente. Nel levante ligure la questione non interessa. Viene allora da pensare che l'operazione (che mette in serio pericolo la nostra regione) sia una manovra del governo regionale per recuperare voti in una zona della Liguria storicamente più affezionata al centrodestra. E' infatti noto che da anni la provincia di Imperia si affacci con interesse alla prospettiva di una più stretta collaborazione (se non ad una fusione) con quelle di Nizza e Cuneo. Sorge però il problema della Lunigiana, quella grande e ricca terra divisa fra le provincie di La Spezia, Massa Carrara, Piacenza e Parma fra le quali più volte si è paventato un progetto simile (e simmetrico) a quello del ponente. Dal canto loro i conoscitori delle problematiche del territorio genovese (e della storia) rivendicano il possesso per Genova dell'oltregiogo. Farò qui una proposta indecente, anzichè cercare Limonti e Emilligutoscane, perchè non si cercano accordi con le provincie interessate? Tanti accordi dove la Liguria non diventi terra di conquista di altre regioni ma sia al centro di un sistema, il punto di riferimento di una macroregione e non la sua più sfruttabile periferia.

Inviato da: rosella il Lunedì, 16-Lug-2007, 10:02
Garibaldi berretta russa, me pa' 'na...
Adescite Zena!

Inviato da: vincenzo il Mercoledì, 18-Lug-2007, 08:40
Il "LIMONTE" è quasi....... affossato!
Grazie ANCHE al "fuoco di sbarramento" che tanti di noi hanno effettuato con gli interventi nella pagina delle "Lettere al Direttore" de "IL SECOLO XIX" , ieri il Consiglio Regionale Ligure ha "stoppato" l'accordo sulla sanità con il Piemonte che era stato il "cavallo di Troia" attraverso il quale si voleva far passare il "Limonte".
Il presidente Burlando ha dovuto prendere atto che non c'era una maggioranza favorevole ed ha "sfidato" tutti i Consiglieri a trovare allora loro la "soluzione" al problema delle lunghe attese dei malati liguri per fare gli esami. Mi rifiuto di credere che "non ci sia una soluzione ligure" a tale problema ! Basta usare il "pragmatismo" ed "buon senso", qualità tipicamente diffuse in Liguria.

Inviato da: GMB il Mercoledì, 18-Lug-2007, 11:08
QUOTE (vincenzo @ Mercoledì, 18-Lug-2007, 06:40)
Il "LIMONTE" è quasi....... affossato!
Grazie ANCHE al "fuoco di sbarramento" che tanti di noi hanno effettuato con gli interventi nella pagina delle "Lettere al Direttore" de "IL SECOLO XIX" , ieri il Consiglio Regionale Ligure ha "stoppato" l'accordo sulla sanità con il Piemonte che era stato il "cavallo di Troia" attraverso il quale si voleva far passare il "Limonte".
Il presidente Burlando ha dovuto prendere atto che non c'era una maggioranza favorevole ed ha "sfidato" tutti i Consiglieri a trovare allora loro la "soluzione" al problema delle lunghe attese dei malati liguri per fare gli esami. Mi rifiuto di credere che "non ci sia una soluzione ligure" a tale problema ! Basta usare il "pragmatismo" ed "buon senso", qualità tipicamente diffuse in Liguria.

Il guaio della sanità pubblica è che, oltre ad essere pubblica e quindi a non funzionare per definizione, è presa d'assalto da molte persone vittime della nuova ossessione terapeutica: una nevrosi collettiva deducibile dal successo di assurde trasmissioni televisive e al "gossip" delle patologie.
Oggi la gente va dal medico come un tempo andava dal prete. E difatti i medici sono una casta, depositaria di un sapere esclusivo, a cui deleghiamo la nostra vita per esorcizzare il dolore e la morte. Che poi sarebbe come dire: per esorcizzare la vita stessa.
E purtroppo non ci si accorge che più si va dal medico o dal farmacista e più si sta male: è ciò che si chiama iatrogenesi.
Negli ultimi cento anni la quota di PIL destinata alla sanità si è decuplicata, senza che l'uomo abbia smesso di morire o anche solo di soffrire. Anzi: alla sofferenza della malattia spesso si aggiunge quella della medicalizzazione, e alle vecchie patologie si sono sovrapposti stati morbosi ad essa legati.
Vogliamo spendere meno di sanità e destinare le risorse a chi davvero è bisognoso? Ritorniamo alla cara vecchia medicina popolare, mai davvero scomparsa: in quanti di voi, se contraessero il fuoco di Sant'Antonio, andrebbero da un medico e non se lo farebbero "segnare"? Il passatto è pieno di saggezza empirica e conosce meglio il sottile rapporto in essere fra corpo e spirito. Altro che Limonte.


Inviato da: SPQI il Mercoledì, 18-Lug-2007, 12:45
biggrin.gif Sono contento di apprendere chi il Limonte va in soffita, ora dovremmo prodogarci per promuovere la "grande Liguria", ovvero l'intesa fra la Liguria e tutte quelle provincia ad essa collegate, di modo che la Liguria diventi il comune denominatore di un sistema politico-economico-infrastrutturale.
Le provincie sono:
Nizza
Cuneo
Alessandria
Piacenza
Parma
Massa Carrara

Per le prime tre c'è un grande interesse nel ponente che vorrebbe staccarsi dalla Liguria per annettersi a quelle provincie lì, Alessandria anzi l'Oltregiogo è strategico per Genova, le altre provincie fanno gola a Spezia che vorrebeb farelo stesso del ponente e creare una nuova regione.

Catalizzare queste forze e rendersi i promotori di iniziative "Liguri" eviterebbe di gettare in pasto la nostra regione ad altre regioni e ne aumenterebbe l'interesse, il prestigio ed il potere.

Inviato da: vincenzo il Mercoledì, 18-Lug-2007, 13:06
Prima di tutto sana INFORMAZIONE , PREVENZIONE fatta dalle strutture PUBBLICHE e non dalla "pubblicità privata" !
Se si vogliono ABBATTERE drasticamente i costi della sanità, l'unica strada ( ed anche la MENO COSTOSA !) da percorrere è quella di INFORMARE seriamente i Cittadini sulla PREVENZIONE e........ RESPONSABILIZZANDOLI. Quando una patologia diventa "manifesta" i costi per CURARLA stanno diventando sempre più elevati! Il fumo, l'alcool e le droghe SAPPIAMO BENISSIMO che provocano patologie invasive COSTOSISSIME da curare! Occorrono veri e propri "piani di prevenzione" e i Cittadini vanno responsabilizzati segnando nel "libretto sanitario" tutte le "tappe" fatte. I Cittadini che non la fanno devono sapere che gran parte dei costi della "patologia", nata dalla "MANCATA" PREVENZIONE , sarà a loro carico. In Germania già si fa qualcosa del genere.

Inviato da: GMB il Mercoledì, 18-Lug-2007, 13:23
Mah. Io delle macro-regioni diffido per principio, perchè la macro-politica presuppone una macro-invasione dello Stato nella vita dei cittadini. E non dimentichiamoci che lo Stato è quello italiano, una struttura amministrativa elefantiaca in cui si annidano non le soluzioni ai problemi, ma IL PROBLEMA.

In tutta sincerità la Liguria mi sembra già una Regione mastodontica, complessa, ingessata e per questo lontana dal cittadino che chiede meno burocrazia. In una parola vera autonomia: potestà regolamentare INDIPENDENTE a chi è preposto a masioni amministrative. Tradotto: abolizione del diritto amministrativo così come lo conosciamo.

Faccio qualche esempio: abolire la legge regionale sul commercio a favore di regolamenti comunali ispirati al diritto naturale al lavoro autonomo, alla concorrenza e al 'common sense', o sottoporre un PUC non al parere vincolante di Regione e Provincia, ma ai cittadini attraverso un referendum confermativo.

Lasciare che un solo ente, i comuni, fatti salvi principi di partecipazione, trasparenza e pubblicità, possano governare il territorio come un privato governerebbe il salotto di casa sua, senza cioè passare per la Regione e la Provincia.

Che cosa deve essere del resto la Liguria? Un semplice soggetto politico calato sulla testa del contribuente perchè lo vessi o un proficuo spazio di scambi economici e culturali alimentati dall'interesse reciproco e dalle consuetudini?

Io credo sia questo che chiedano i cittadini, oltrechè una rivoluzione fiscale che limiti la capacità di drenaggio e doti le autonomie locali di risorse certe, ricalcate su principi oggettivi di equità e meritocrazia e non preda degli 'umori' politici del momento o di inconfessabili interessi clientelari.

E poi, per fare due strade o una ferrovia - cosa che oggi nonostante i mezzi che abbiamo a disposizione sembra un'impresa titanica nonostante gli antichi con il solito olio di gomito costruirono infrastrutture che usiamo ancora oggi senza giudicarle impattanti - serve unire Genova con Piacenza o Alessandria? No, serve solo una cosa: la libertà.

Inviato da: got il Mercoledì, 18-Lug-2007, 14:12
Non credo che il progetto limonte sia davvero terminato, ci sono troppi politici che si credono al di sopra di ogni cosa, sognano a tavolino da puri e semplici PROFESSIONISTI, il cuore l' hanno messo tra i numeri e gli affari, non è certo tra le valli e i monti della nostra terra, meglio non abbassare mai la guardia, alla fine anche oggi ci troviamo con i "romani" alle porte! (io la roncola l'ho già bella affilata...)
Saluti

Inviato da: Franco il Mercoledì, 18-Lug-2007, 14:54
QUOTE (GMB @ Mercoledì, 18-Lug-2007, 13:23)
Lasciare che un solo ente, i comuni, fatti salvi principi di partecipazione, trasparenza e pubblicità, possano governare il territorio come un privato governerebbe il salotto di casa sua, senza cioè passare per la Regione e la Provincia.

Questo è esattamente ciò che pensa il Mil: una Liguria nella quale chi governa sono le comunità, che noi chiamiamo, tanto per usare un nome, cantoni, cioè agglomerati di comuni, sorti su base più o meno spontanea (ad esempio per rendere economici i servizi, si pensi alla raccolta della spazzatura o alla Polizia Municipale), dotati di praticamente tutti i poteri. Allo stato (cioè, in termini italiani, all'attuale regione Liguria) solo pochissimi poteri di coordinamento, di riequilibrio economico e di politica estera.

Liguria Indipendente: la libertà di decidere da noi dei notri destini! biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif

Inviato da: SPQI il Giovedì, 19-Lug-2007, 19:09
L'altro giorno ho intravisto un servizio del TG3 sulla firma di un accordo fra le regioni Liguria, Piemonte, Provence-Alpes-Cote d'Azur, Rhone-Alpes- e Val d'Aosta per una Macro Regione.

La Liguria non deve farsi abbindolare, ritengo che sia giusto stringere accordi economicicon altre rgioni ma non precludersi, ad esempio, l'ampio bacino emiliano-lombardo che da accesso al mondo mitteleuropeo (a mio avviso molto più interesante e stimolante di quello franco piemontese) per gettarsi a capofitto in cose che rischiano di cancellare la nostra identità, anche dalla cartina geografica.

Inviato da: rosella il Venerdì, 20-Lug-2007, 12:40
Per favore, la Liguria DEVE rimanere LIGURIA, per rispetto, per amore, per principio.Grazie. Rosella.

Inviato da: SPQI il Venerdì, 20-Lug-2007, 13:01
Visto che il secolo non ci da più spazio, ho provato ad inviare una mail al giornale.

Inviato da: vincenzo il Venerdì, 27-Lug-2007, 07:04
Dobbiamo imparare a "RAGIONARE" da LIGURI !
Ognuno di noi, ragionando ed argomentando, è ancora "condizionato" dal fatto che la Liguria , PURTROPPO , continua ad essere "annessa" all'Italia. E' importante che invece, almeno tutti noi, del M.I.L. ed i simpatizzanti, facciamo uno "sforzo mentale" : trasferire già i nostri "pensieri" ( non potendo ancora "trasferire" tutto il resto !) in una LIGURIA INDIPENDENTE e quindi fare dei veri e propri "esercizi mentali". Per esempio, oggi leggendo l'articolo che ha scritto su "IL SECOLO XIX", a pag. 23 , l'ex-On. Gagliardi , dal titolo " Federalismo fiscale e velletarismi genovesi", siamo assolutamente SICURI che Gagliardi l'ha scritto perchè : 1°) NON CONOSCE I DIRITTI DELLA LIGURIA. 2°) A CAUSA DI QUESTO, continua a scrivere ed a comportarsi come un vero e proprio "suddito" dell'Italia!

Per leggere, in formato pdf, quando ha scritto Gagliardi http://www.mil2002.org/forum/070727is-AG.pdf

Inviato da: Franco il Sabato, 28-Lug-2007, 12:34
A proposito delle affermazioni fatte da Gagliardi in stile "italiano", che si possono leggere seguendo il link del post qui sopra di Matteucci, ho inviato una lettera al Secolo XIX che riporto qui.

QUOTE
I dati dell’On. Gagliardi

Vari giornali e riviste, tra cui a maggio del 2007 Il Duemila di Raffaele Costa (lo cito perché è dello stesso partito dell’On. Gagliardi), hanno pubblicato i dati relativi alla fiscalità di tutte le regioni italiane. Tutti questi dati sono consultabili sul sito del M.I.L. – Movimento Indipendentista Ligure alla pagina http://www.mil2002.org/battaglie/tasse.htm

Tutti i dati dimostrano che la Liguria manda a Roma molto di più di quando riceve indietro. Credo che sia di interesse dei lettori sapere quali dati ha in suo possesso l’On. Gagliardi quando afferma, come si legge sul Secolo di oggi, “Peccato che la Liguria, regione più pensionata d’Italia, riceva dallo Stato più di quanto versi”.

Franco Bampi
Segretario del M.I.L. – Movimento Indipendentista Ligure

Inviato da: GMB il Sabato, 28-Lug-2007, 17:30
Se posso aggiungere una cosa, la libertà non può essere considerata un semplice e freddo calcolo economico. La libertà - ossia l'autonomia e l'autogoverno - attiene alla dignità di individui e comunità, all'ordine e al diritto naturale. A qualcosa che precede le congiunture storiche.
E' indubbio che la libertà spesso sia un rischio, anche economico. E che lo sia a prescindere da quanto si versi o da quanto si riceva, benchè anch'io sia convinto che nel medio periodo la Liguria dia più di quanto prenda.
Ma è la vita stessa ad essere rischiosa. E allora sarà vero che un ligure su due vive di pensione, che l'economia genovese ristagna da 20 anni, che che che... Ma è anche vero che il destino, almeno al 50%, è figlio dell'uomo. E che se non c'è benessere senza libertà, difficilmente c'è libertà senza benessere.
E molti liguri , purtroppo, hanno paura della libertà. Hanno paura di essere parte attiva nella storia, piccola o grande che sia, della loro terra. E nascondo la paura delle sfide e delle responsabilità future dietro gli errori del passato, o peggio ancora dietro il fatalismo.


Inviato da: Franco il Sabato, 28-Lug-2007, 19:06
QUOTE (GMB @ Sabato, 28-Lug-2007, 17:30)
Se posso aggiungere una cosa, la libertà non può essere considerata un semplice e freddo calcolo economico...

Verissimo. Il fatto che il Mil si dia da fare per dimostrare che c'è anche la convenienza economica è dovuto al fatto che una delle obiezioni più frequenti è proprio questa: la Liguria da sola non ce la fa. I dati dimostrano il contrario e il Mil fa di tutto per renderli evidenti.

Per il resto tutto vero: la libertà di un popolo non può essere un mero affare economico. Io provo un profondo senso di appartenenza alla mia Patria, che è la Liguria, e un amore per la mia bandiera che non è quella italiana, che pur rispetto come bandiera di un altro stato, ma è la gloriosa croce rossa in campo bianco!

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Inviato da: MacLucky il Lunedì, 30-Lug-2007, 19:26

Questa stessa area del forum tiene in qualche modo viva questa idea balzana del Limonte che non può far altro che andar via via scemando quindi propongo umilmente di chiudere questa sezione

Inviato da: Ambrones il Lunedì, 30-Lug-2007, 20:11
Bisogna vegliare comunque, tutti speriamo che vada via scemando,ma èmeglio sorveglire cosa fanno i politici italioti.
Pe Zena e San Zorzo

Inviato da: scimun il Martedì, 31-Lug-2007, 17:33
da ponentino..confesso che qui c'è sempre stata la tentazione "secession-annessionistica" dettata dalla politica regionale per decenni concentrata sui problemi del capoluogo e disinteressata al ponente, abituato a tirare a campare, e figlia di una lunga tradizione di malcontento verso Genova.
Il fatto è che nulla garantisce che i piemontesi, che comunque sono un po' liguri anche loro, gradiscano la nostra compagnia e riescano a fare meglio di Genova..in pratica è molto facile cadere dalla padella nella brace ( mi sembra che a Sanremo aspettino ancora i soccorsi chiesti al Re di Sardegna dopo la ribellione contro Genova nel '700..)
il piemonte ha bisogno della riviera e la riviera ha bisogno del piemonte, diversamete Genova e il levante non hanno alcun interesse nei confronti del piemonte e viceversa, questo perchè a mio avviso, esistono le regioni storiche, ufficiali, che si rifanno agli stati sviluppatisi dal tardo medio evo ed esistono altre aggregazioni, in un certo senso esistono più ligurie..trasversali!
come nella storia è esistita una "grande" liguria pre-romana e romana, così le divisioni territoriali longobarde e carolingie con le tre "marche"( obertenga, aleramica e arduinica) non hanno mai cessato di esistere ed i contatti tra le diverse realtà sono sempre stati fitti nonostante i conflitti tra la Repubblica ed i savoia.
quindi mentre il ponente ha tutto l'interesse a stringere relazioni con il piemonte, Genova deve guardare alla lombardia e Spezia all'emilia: in pratica servono collaborazioni, accordi, infrastrutture, economia ma lasciando intatto lo spirito, le diverse "nazioni" che compongono il nostro paese.


Inviato da: vincenzo il Martedì, 31-Lug-2007, 20:09
Caro scimun,
hai perfetamente ragione, tanto è vero che il nostro progetto è quello di una Liguria indipendente FEDERALE, modello Svizzera. Sul sito del M.I.L. potrai trovare addirittura che , tenendo presenti i DIRITTI all'indipendenza che ha la Liguria, questi DIRITTI si potrebbero "ampliare-concedere", se le relative popolazioni sono d'accordo, anche alle Province limitrofe : Cuneo, Alessandria, Piacenza e Parma e, se lo vogliono , anche Nizza e Massa Carrara, costituendo una "REPUBBLICA FEDERALE MEDITERRANEA". Tutti insieme, ma massima AUTONOMIA, modello Svizzera ! Ma in attesa di questo che potrebbe essere un "passo successivo", dobbiamo CONCENTRARSI su quello che abbiamo
"più vicino" : il DIRITTO INTERNAZIONALE INCONFUTABILE della Liguria a RI-tornare ad essere una Nazione-Stato INDIPENDENTE !!!

Inviato da: Franco il Mercoledì, 01-Ago-2007, 12:42
QUOTE (vincenzo @ Martedì, 31-Lug-2007, 20:09)
Province limitrofe: Cuneo, Alessandria, Piacenza e Parma  e, se  lo vogliono, anche Nizza e Massa Carrara,  costituendo una  "REPUBBLICA  FEDERALE  MEDITERRANEA".

Per chi vuol saperne di più sulla Repubblica Mediterranea, segnalo tutti i volantini che il Mil ha fatto su questo tema:
http://www.mil2002.org/vol-com/z_mediterranea.htm

Inviato da: Dunelen il Giovedì, 02-Ago-2007, 00:49
L'idea della Liguria unita al Piemonte nello stesso Stato è già di per se abbastanza ripugnante. Il Limonte sarebbe ancora più squallido, ma la realtà è che se il progetto va in porto - cosa che peraltro mi pare che Burlando non stia certo cercando di ostacolare -, di fatto la Liguria diventerà parte del Piemonte, e nemmeno socio alla pari! Potranno dire che Colombo fu un grande navigatore piemontese! Appoggio quanto alcuni hann odetto fin'ora: se succede una cosa del genere, tutti su per i bricchi!

Inviato da: Franco il Giovedì, 02-Ago-2007, 11:11
In data 13 luglio 2007 sua Eccellenza Mons. Antonio Riboldi, Vescovo Emerito, mi ha scritto una e-mail a sostegno della causa da me intrapresa contraria al Limonte. Gli ho chieso il permesso di poter rendere pubblica la sua e-mail. Ho ricevuto il consenso
QUOTE
Caro Franco,
sono felice con te perché venga conservata la particolare cultura e originalità della Liguria, ricca di storia.
Puoi tranquillamente mettere la mia risposta nel sito da te indicato. Se serve, può essere un aiuto alla tua causa.
Ti benedico di cuore

Antonio, vescovo

Ho quindi provveduto a pubblicare l'e-mail di sua Eccellenza alla pagina
http://www.mil2002.org/limonte/070713em.htm



Inviato da: Franco il Domenica, 05-Ago-2007, 12:35
Ho messo in rete sul sito del Mil un bell'articolo sul Limonte uscito sul Gazzettino Sampierdarenese. L'articolo è bello perché spiega, sinteticamente, come è uscita l'idea del Limonte e cosa, probabilmente, c'è sotto.

Ecco il link

http://www.mil2002.org/limonte/070731gs.htm

Inviato da: Bafurno696 il Lunedì, 13-Ago-2007, 17:55
L'idea di "Limonte" potrebbe essere valida, ed utile per i Liguri, se è il primo passo per giungere ad una Macroregione Europea che comprende anche il Delfinato e la Costa Azzurra, come previsto dal progetto Alpe-Mare, di cui se ne parlava a Ventimiglia e Nizza, anni fà, e promosso da eminenti personalità delle Regioni interessate.
Lo Stato che nascerà dal progetto sarà diviso in Regioni autonome, con territorio definito da popolazioni omogenee, superando "tutti i confini" attuali, tracciati da un cretino che si diverte a tracciare linee su una carta geografica, con un lapis, senza pensare che sotto quelle linee vi sono delle persone, come disse Totò in un film sulle vicende della Val Roya del 1947.
Secondo me, aggregare soltanto due o tre Regioni, senza uscire dallo Stato Italiano, o almeno dalla sua "logica politica" è una gran belinata. Creare uno Stato, economicamente forte, come potrebbe essere l'Alpe-Mare, con al suo interno regioni autonome con territorio "omogeneo", è una buona idea, anche se si chiama soltante "Limonte".
Viva Genova e la Liguria. Bafurno

Inviato da: vincenzo il Lunedì, 13-Ago-2007, 19:37
L'importante è COMINCIARE !
Con il tempo si può fare tutto ! Bisogna però essere CONVINCENTI perchè il "sistema democratico" ammette solamente il "CONSENSO DELLA MAGGIORANZA" . E il consenso INIZIALE è più facile ottenerlo se il contesto della popolazione a cui ci si rivolge ha già un minimo di "comunione di idee". L'idea del M.I.L. di portare avanti i DIRITTI INCONFUTABILI ed INCONTESTABILI che ha la Liguria di RI-tornare ad essere una Nazione indipendente è il primo passo. Ed è ben COMPRENSIBILE per come si sono svolti i "fatti storici" . E' chiaro che se questa idea prende piede e va avanti , i territori che sono intorno a noi, "NON SONO SCEMI" e capiscono benissimo che "questa" è la VERA ALTERNATIVA per uscire dal "cul di sacco" in cui si è messa l'Italia !

Inviato da: Ambrones il Martedì, 21-Ago-2007, 23:06
QUOTE (Dunelen @ Mercoledì, 01-Ago-2007, 23:49)
L'idea della Liguria unita al Piemonte nello stesso Stato è già di per se abbastanza ripugnante. Il Limonte sarebbe ancora più squallido, ma la realtà è che se il progetto va in porto - cosa che peraltro mi pare che Burlando non stia certo cercando di ostacolare -, di fatto la Liguria diventerà parte del Piemonte, e nemmeno socio alla pari! Potranno dire che Colombo fu un grande navigatore piemontese! Appoggio quanto alcuni hann odetto fin'ora: se succede una cosa del genere, tutti su per i bricchi!

ph34r.gif Sono con te! Tutti su per i bricchi,sul nostro territorio se la sono vista brutta in molti nei secoli scorsi! ph34r.gif
Pe Zena e San zorzo

Inviato da: SPQI il Mercoledì, 22-Ago-2007, 00:15
QUOTE (Bafurno696 @ Lunedì, 13-Ago-2007, 16:55)
L'idea di "Limonte" potrebbe essere valida, ed utile per i Liguri, se è il primo passo per giungere ad una Macroregione Europea che comprende anche il Delfinato e la Costa Azzurra, come previsto dal progetto Alpe-Mare, di cui se ne parlava a Ventimiglia e Nizza, anni fà, e promosso da eminenti personalità delle Regioni interessate.

Potrebbe anche essere avlido unire la Liguria alla Lombardia (forse anche migliore) oppure riproporre il famoso GEMITO che più che un genito si dimostra ogni volta un CONATO (che non è l'unione di Como Napoli Torino).

Sta di Fatto che noi liguri dobbaimo ritrovare la nostra libertà che ci spetta di diritto, se altri vorranno aggregarsi buon per loro ma sarà Liguria e non Lig-qualcosa o qualcosa-uria.

Inviato da: Ambrones il Mercoledì, 22-Ago-2007, 12:27
QUOTE (SPQI @ Martedì, 21-Ago-2007, 23:15)


Sta di Fatto che noi liguri dobbaimo ritrovare la nostra libertà che ci spetta di diritto, se altri vorranno aggregarsi buon per loro ma sarà Liguria e non Lig-qualcosa o qualcosa-uria.

Ben vengano anche comuni e provincie a noi vicini! Quando ritorneremo indipendenti, qualcuno verra nel nostro caruggio, anche se lontano storicamente dai nostri vecchi confini.
Pe Zena e San Zorzo ph34r.gif

Inviato da: Acaja il Giovedì, 23-Ago-2007, 12:19
Buondì,

condivido gran parte delle sue angosce e delusioni, specialmente guardando l'attuale classe politica (Ligure, Piemontese, Italiana).

Da piemontese posso solo fare due riflessioni.

Al di là dell'attuale progetto Bresso-Burlando, il problema essenziale, per entrambe le regioni è far rinascere la propria identità che attualmente va sparendo per motivi ben noti a Lei e me.

Questo problema non viene nè diminiuto nè acuito dal progetto in questione perchè nessuna delle due giunte porta avanti ideali di riconoscimento dell'identità regionale ma si orientano chiaramente ai valori liberisti della globalizzazione (economica e culturale).

In questa situazione, in cui l'identità ligure o piemontese non rientra nel contendere, bisogna almeno rispondere all'esigenza di creare un blocco politico-istituzionale in grado se non di bloccare almeno di frenare lo strapotere lombardo.

Vedo in questo senso l'utilità di una "fusione" (tecnica non cultare e identitaria)tra Piemonte e Liguria. Il progetto, però, avrà qualche esito positivo "solo" se riuscirà a completarsi con la creazioni di istituzioni comuni con la Provenza e le Rhone-Alpes in modo di costituire una realtà in grado di avere un peso politico europeo.

L'alternativa è rassegnarsi ad assoggettarsi all'espansionismo delle regioni dove si concentra il potere economico. Analizzi con attenzione le vicende delle fusioni bancarie, della delocalizzazione delle sedi (e non solo degli impianti di produzione) delle imprese, dell'alta velocità, dei centri di ricerca e poi mi dica di quanto mi sbaglio.

Se vogliamo veramente difendere l'identità delle nostre piccole patrie è inutile scontrarci, faremo la fine dei capponi di Renzo; proviamo a collaborare e vediamo se esistono strade per organizzare la resistenza.

Un augurio di cuore a tutto il popolo ligure.

Gianfranco Scarcali

Inviato da: Franco il Giovedì, 23-Ago-2007, 21:46
QUOTE (Acaja @ Giovedì, 23-Ago-2007, 12:19)
condivido gran parte delle sue angosce e delusioni...

Intanto ti darò del tu: il bello dei forum, ed è il motivo per cui l'abbiamo scelto, è la assoluta democraticità che in esso vige: tutti siamo uguali, tutti ci diamo del tu.

Premesso questo (e ne me scuso) se, caro Gianfranco, ti riferivi a me e alla mia lettera, beh, non ti paia strano, ma io sono d'accordo con te!

L'ho anche scritto: accordi amministrativi, strategici, culturali, sanitari, ma ben vengano se sono fatti nel reciproco interesse! Ciò a cui io sono risolutamente contrario è l'unione amministrativa perché quella sì provocherà la perdita dei valori identitari dei popoli.

Siamo diversi? Restiamolo! Possiamo collaborare assieme? Facciamolo!

Forse questa potrebbe essere la sintesi del mio (e forse anche del tuo) pensiero.

In ogni modo grazie il contributo che hai dato e che darai nel forum libero del Mil!

Inviato da: Acaja il Venerdì, 24-Ago-2007, 09:23
Ciao a tutti,

sto leggendo qua e là articoli e intenzioni. Mi ha colpito quella "Republica mediterranea": che senso ha?
Il M.I.L. è un movimento che rivendica l'identità ligure o una mal celata copia dei tanti movimenti ultra nazionalisti? Nessuna delle province a cui vorreste chiedere la federazione è ligure, appartenono a realtà etnico-storiche differenti che si spaccherebbero per rimpinguare questa ipotetica creatura politica.

Qualunque regione potrebbe proporre idee del genere: il Piemonte verso Imperia, Savona, Aosta, Pavia, la Toscana verso La Spezia, La Provenza verso Imperia e Cuneo. e via dicendo. Un bel casino interfrontaliero.

Tra l'altro alcuni anni fa era sorta un'altra ipotesi: una regione trasfrontaliera delle Alpi mediterranee "Alpazur" : Nice, Cuneo e Imperia.

Alimentiamo proposte del genere e il Limonte sembrerà una soluzione razionale (tra l'altro sul piano amministrativo mi pare che lentamente il cammino prosegua).
L'piotesi a cui alludevo nel precedente intervento dovrebbe mantenere invece confini e identità ben distinte e con un respiro molto più ampio in grado di avere un vero respiro europeo.

Proporrei di "abortire" simili proposte, non guardiamo il territorio da impostazioni genovacentriche, torinocntriche o simili, non dobbiamo creare piccoli imperi.

Un saluto

Inviato da: MacLucky il Venerdì, 24-Ago-2007, 11:46

Bè si sa che il MIL è attivo nella stragrande maggioranza dei casi soltanto a Genova, questo di certo non perchè si voglia essere genovacentrici, ma perchè già è difficile trovare militanti nella capitale, figurati fuori

Inviato da: SanZorzo il Venerdì, 24-Ago-2007, 19:51
QUOTE (Acaja @ Venerdì, 24-Ago-2007, 09:23)
Mi ha colpito quella "Republica mediterranea": che senso ha? Il M.I.L. è un movimento che rivendica l'identità ligure...

Mi vueiva dî o mæ pensceo in sce quante sciâ l'à dito a propòxito da "Repubrica Mediterrania". Ma lezo
QUOTE (Acaja @ Giovedì, 23-Ago-2007, 12:19)
Da piemontese...

e aloa, dæto che m'örieiva fâ acapî da vosciâ ascì, scriviö in talian, Ma, cao mæ Acaja, sciâ me fasse savai se vosciâ o zeneize sciâ l'acapisce, coscì a proscima vòtta scriviö in zeneize, che preferiscio.

QUOTE (SanZorzo @ in italiano)
Voglio dire cosa capisco io della Repubblica Mediterranea proposta dal Mil. Premetto che a me non pare che il Mil abbia mai fatto rivendicazioni di tipo etnico, ma sempre e solo di tipo culturale, identitario ed economico. In una parola guarda alla Repubblica di Genova come modello ovviamente da attualizzare. Direi che il Mil ritiene che ormai il confronto vada fatto a livello europeo e che abbia senso porsi il problema di costituire una regione europea. L'idea che ho capito io è quella che il Mil offre ad altri popoli, pur con storie, tradizioni e culture differenti, la possibilità di sfruttare il diritto che ha la Liguria di poter ritornare indipendente aggregandosi alla Liguria o quando sarà indipendente o, meglio, nel percorso per diventarlo. Un serio modello federalista (e qui la Repubblica di Genova può davvero insegnare qualcosa), garantirà il mantenimento - per me obbligatorio - delle diversità. Se le altre province non vorranno seguire questa strada fa lo stesso: l'obiettivo del Mil non muta: portare la Liguria all'indipendenza.

Insomma la Repubblica Mediterranea mi pare una generosa offerta di opportunità per i nostri vicini.

Cosa c'è di così sbagliato che addirittura bisognerebbe "abortire simili proposte"?

Inviato da: vincenzo il Mercoledì, 29-Ago-2007, 09:13
ULTIME NOTIZIE sul "Limonte"

Oggi, "IL SOLE-"24 Ore", nel suo inserto "Nord-Ovest" ha fatto un lungo articolo dal titolo " Limonte alla verifica in ottobre" e, fra le altre cose, c'è scritto:" Le due Giunte Regionali, inoltre, in collaborazione con i rispettivi presidenti regionali........stanno anche individuando i due esperti costituzionalisti che dovranno assistere le Regioni nel cammino di integrazione, che non esclude il traguardo finale di una macroregione a Statuto speciale sul modello del Trentino-Alto Adige.......tutta l'operazione è stata seguita con molto scetticismo da parte delle forze politiche di opposizione in Piemonte, che hanno parlato di "divagazioni estive"......l'intesa prevede l'installazione nel porto di Savona di una grande vetrina comune dei propri prodotti tipici enogastronomici delle due regioni".

Come INDIPENDENTISTI dobbiamo essere MOLTO intelligenti perchè una nostra OPPOSIZIONE "immotivata" a tutto questo verrà senz'altro vista come "preconcetta" , perchè TUTTI saranno favorevoli ad andare verso uno "Statuto speciale sul modello Tentino-Alto Adige".
Dovremo "incalzarli" sulla "possibilità REALE" di una simile "trasformazione istituzionale" e sul fatto della "predominanza" sicura del Piemonte, essendo più GRANDE e più popoloso della Liguria.
Invece una LIGURIA INDIPENDENTE può benissimo fare TUTTE le alleanze che vuole perchè la sua "identità" non verrebbe mai "cancellata".

Inviato da: Franco il Mercoledì, 29-Ago-2007, 09:51
QUOTE (vincenzo @ Mercoledì, 29-Ago-2007, 09:13)
... che non esclude il traguardo finale di una macroregione a Statuto speciale sul modello del Trentino-Alto Adige...

Quello che Vincenzo ci ha comunicato oggi (notizia de Il Sole 24 Ore) è grave: il vero rischio è che la Liguria, avendo pochi abitanti, diventi una mera "succursale" del Piemonte: terra da spremere con cittadini di serie B, come lo fummo quando venimmo annessi al Piemonte savoiardo nel 1815!

Pensatela come volete, ma la Liguria ha una sola, unica ed inevitabile strada se vuol mantenere la sua identià e sperare di rilanciare la sua lingua in tutte le sue varianti stupende: la strada dell'indipendenza!

Per questo occorre organizzarci e far sentire di più la nostra voce. Chiedo allora a tutti voi: ce la facciamo a fare una manifestazione pro Liguria (piuttosto che "contro Limonte") ed essere in qualche centinaio?

Fatemi sapere le vostre opinioni.

Inviato da: vincenzo il Mercoledì, 29-Ago-2007, 10:21
TRENTINO-ALTO ADIGE e LIGURIA-PIEMONTE
Due realtà completamente DIVERSE

L'operazione che si sta portando avanti di far "credere" ai Liguri che una Regione a Statuto speciale composta da Piemonte e Liguria sarebbe SIMILE a quella già esistente del TRENTINO-ALTO ADIGE è assolutamente DA RESPINGERE ! Infatti i "numeri" sono quelli che contano e il TRENTINO-ALTO ADIGE è composto dalle due Province di BOLZANO con 482.00 abitanti e TRENTO con 502.000 abitanti , cioè quasi uguali, mentre noi avremo il PIEMONTE con 4.341.000 abitanti e la LIGURIA con 1.610.000 abitanti, con una "predominanza" enorme per il Piemonte , che farebbe il "bello e cattivo tempo" !
La LIGURIA se vuole sopravvivere come "Comunità" che ha avuto una "sua" Storia , una "sua" Civiltà con "suoi" VALORI, una "sua" LINGUA, ecc.... deve prima di tutto RITROVARE la "sua" indipendenza.
Poi potrà fare TUTTI gli accordi e le alleanze che vuole !!!
Ha ragione Franco, dobbiamo, anche se non numerosi, pensare di organizzare "qualcosa" in difesa dei DIRITTI della Liguria !

Inviato da: Edo il Mercoledì, 29-Ago-2007, 13:27
Serto che davanti a un enormitae cosci' a manifestassion bezeugna fala, pensando a un-na mainea de fa' ciu de sciato mediatico poscibile. Doviescimo forsci arvi' un-na discuxion in sce poscibili assioin che se porrievan inventa'...forsci a manifestassion classica con striscioin e bandee a no saieva a ciu' indica', anche perche' semmo pochi...pe o momento. O brainstorming o l'e' averto...che tenpi gh'emmo?

Inviato da: SPQI il Giovedì, 30-Ago-2007, 12:51
Burlando è una serva, a mio modestissimo avviso, s'intende.

Inviato da: vincenzo il Sabato, 01-Set-2007, 10:11
Oltre al "Limonte" da oggi abbiamo anche lo
"Stato di Costazzurra" !!!!

Su "IL SECOLO XIX" di oggi a pag.10 c'è un interessante servizio relativo ad un articolo pubblicato sulla rivista inglese da 1 milione di copie "Monocle" . L'articolo de "IL SECOLO XIX" ha come titolo
"Una "Svizzera sul mare" dalla Spezia a Montecarlo"
Viene considerato un "esercizio di pura e un pò snob "fantapolitica" da intellettuali, che parte dalla suggestione di trovare un nuovo respiro ai capitali dei Grimaldi e di fare contemporaneamente il bene della Liguria con l'eterno bisogno di riproporsi in chiave turistico-ricettiva......".

"Con questo modello - scrive Ivan Carvalho, autore dell'articolo su "Monocle"- la Liguria potrà tornare ai tempi in cui era la regina del Mediterraneo .....".

Le "divagazioni" dei Grimaldi di Montecarlo NON CI INTERESSANO se non come semplice "curiosità giornalistica". Con una REPUBBLICA LIGURE FEDERALE INDIPENDENTE non c'è bisogno di uno Stato "Costazzurra" !!!! Anche perchè se vorranno "sopravvivere" dovranno chiedere l'annessione alla Liguria , sanando finalmente la "ferita" che i Grimaldi fecero quando "si staccarono" dalla Liguria !!!

Inviato da: GMB il Sabato, 01-Set-2007, 11:33
Come sempre i dibattiti indicano due cose: uno stato di crisi e un residuo di vitalità benaugurante. Ciò che si deve fare è incanalare la discussione in ragionamenti plausibili che concilino, razionalmente, tradizione e modernità.

Per fare ciò serve anche mettere ordine nel fiume di parole che sta scorrendo: convocare un tavolo, discutere e decidere cosa si vuole fare di questa benedetta Regione.

Io sono convinto che in questo tavolo l'idea del Limonte tramonterebbe ed emergerebbero i problemi reali: l'assenza di un collegamento tra la Liguria e la Padania, che non è solo il Piemonte ma SOPRATTUTTO la Lombardia e l'Emilia. La necessità di creare un 'ponte' tra le aree dell'Alta italia: non il solito nuovo carrozzone, ma un ente efficiente e decisionista in grado di tracciare le strategie infrastrutturali e macro-economiche.

Insomma, prima che la situazione imploda si devono affrontare i problemi consapevoli che la modernità non può prescindere dalla tradizione nord-italica, di tipo inequivocabilmente policentrico.

Lancio una provocazione: e se prendessimo ad esempio il modello trentino-tirolese basato su province fortemente autonome e identitarie (chiedere ai sud-tirolesi) per integrare fattivamente l'intero Nord? Piaccia o non piaccia, l'asse Genova-Milano, Monregalese, Pontremolese etc. sono elementi imprescindibili del nostro benessere e del nostro futuro.

Sicuramente molti non saranno d'accordo con questa proposta, ma siamo sicuri che l'unico modo per difendere l'identità ligure sia la Liguria amministrativa? Nel suo ultimo libro, "l'identità italiana", Ernesto Galli della Loggia ha scritto che le Regioni sono una forzatura della reale identità del Nord Italia, di tipo municipalista. La vera cifra del nostro immaginario, ben descritto da Carlo Cattaneo, sarebbe cioè comunale. Aggregherebbe decine e decine di contadi intorno a centri incaricati di governare un'area vasta onde garantire l'eguaglianza dei diritti e delle possibilità di accesso alle risorse.

Risulterebbe allora fondata l'idea di conciliare questa tradizione scolpita nei nostri geni con la necessità di creare PRAGMATICI spazi d'integrazione in grado di rispecchiare i processi economici in atto.

Genova, insomma, potrebbe confrontarsi da pari con Milano, Torino, Bologna, ma anche Venezia, cessando di essere amministrativamente ligure ma rimanendo ostinatamente genovese. Anzi: otrebbe ampliare la propria dimensione identitaria concentrando i propri investimenti simbolici entro i cippi della propria area metropolitana, dotata di ampissimi poteri e di adeguate risorse. Così Spezia, Savona, Imperia.

La ligusticità continuerebbe ad agire comunque nell'autogoverno locale, e potrebbe consolidarsi attraverso la conservazione di rapporti privilegiati fra le aree dell'antica Repubblica genovese: rapporti all'insegna delle politiche culturali, portuali e turistiche.

E' un discorso, questo, che per altro non inficia la possibilità di riacquisire l'indipendenza, ma che semmai integra l'idea di una Repubblica mediterranea ipotizzando che i suoi confini possano rispecchiare pienamente la dimensione dell'integrazione ormai raggiunta dai segmenti produttivi più avanzati.

E' un discorso identitario, che punta all'autogoverno delle città liguri ma anche strategico. A pieni polmoni, conscio di andare a smuovere molte certezze e molte radici. Ma credo sia giusto farlo e farlo ora allorchè il rischio è la creazione di due mostri chiamati Limonte e Lunezia.

Mi scuso per la solita lunghezza.


Inviato da: vincenzo il Sabato, 01-Set-2007, 12:00
INDIPENDENZA per poter essere concretamente PROPOSITIVI

Oggi come oggi, qualsiasi cosa proponga la Liguria lo fa come "semplice piccola regione" dell'Italia, con POCHISSIMO "peso elettorale nazionale italiano", che significa che a Roma .......ci considerano meno che NIENTE ! Questa notte ho ascoltato alla televisione Fassino in un dibattito, credo al Festival dell'Unità di Bologna: Si è detto "preoccupato" perchè TRE regioni POPOLOSE come Lombardia, Veneto e Sicilia non hanno "governi" di centro-sinistra ! "POPOLOSE" significa "determinanti" da un punto di vista elettorale !!!!!..... E' quindi CHIARO che la LIGURIA " se vuol CONTARE" deve prima di tutto RIPRENDERSI la "sua" INDIPENDENZA ! Poi, può fare tutte le scelte strategiche che vuole, proporre "alleanze territoriali", ecc... E poichè la "dominante municipalistica" è molto presente il Liguria, solamente un sistema istituzionale FEDERALISTICO ( modello Svizzera) sarà ACCETTATO dai suoi Comuni che poi si potranno anche "assemblare" in Cantoni.
Questa è la "strategia politica" che dobbiamo portare avanti e così otterremo il CONSENSO anche di IMPERIA, SAVONA, LA SPEZIA , ma anche di S.REMO, ALBENGA, RAPALLO-CHIAVARI, SARZANA, ecc.... e la "attenta" OSSERVAZIONE di Comunità limitrofe ( Nizza, Cuneo, Alessandria, Piacenza, Parma , Massa Carrara) che troverebbero "CONVENIENTE" entrare a far parte di una Comunità-Stato-Nazione FEDERALE con forti tendenze autonomistiche.
Ecco che la "REPUBBLICA FEDERALE MEDITERRANEA" potrebbe giocarsi tutte le carte !!! E GENOVA ne sarebbe la sua degna capitale !!!

Inviato da: Ambrones il Sabato, 01-Set-2007, 12:12
Avete letto sul secolo di oggi a pagina 10!
Una “Svizzera sul mare”
dalla Spezia a Montecarlo
Pe Zena e San Zorzo

Inviato da: Edo il Sabato, 01-Set-2007, 12:30
No vorrieiva fa' o pescimista, ma me pâ che o dibattito o segge andicappou da un-a vixion "italoçentrica" de-e dinamiche da-a polittica....mi penso che un di punti ciu' inportanti pe fa' leva in sce l'opinion pubblica ligure o l'e' a rottua completa con i sistemi caratteristici de l'itallia "moderna" che, essendo ridiculizae dai risultati de sti urmiti sciusciant'anni, porrieivan trasforma' o rifiuto disgustou in t'un interesse pe-e nostre proposte radicalmente differenti...quello che in geopolitica a se ciamma "opzione zero" ossia: lasciaeme perde, femmo niatri! In parallelo ai "dexe valoi da-a cultua ligure" se porrieiva studdia' a definission do concetto ligure da-a politica: desprexo netto do meste' do politicante, valorisascion da-a profescion de l'amministratore pubblico segondo i criteri do business liberale, consenso mûo e intelligente di cittadin comme scopo urtimo da-a concertassion in ti temi do sviluppo e da gestion da-a "cosa pubblica"...mi no so sci tutto questo o segge ciaeo ma me pa' che a convinxion in to faeto che no gh'emmo de bezeugno de lessioin de nisciun -o megio, che a l'interno da-a societae ligure ghe son e risorse intelletuali sufficenti pe innesca' un processo noeuvo de progetto sociale e economico- o dovieiva esse o punto fermo de tute e riflescioin indipendentiste...

Inviato da: SPQI il Sabato, 01-Set-2007, 12:50
Io, personalmente, vedrei nell'alleanza con i Grimaldi di Monaco un buon vettore per aiutare l'Indipendenza della Liguria, la quale, volendosi ergere in federazione, potrebbe federarsi con lo stato dei Grimaldi.

Non ho però ancora letto l'articolo, percui non so esattamente di cosa sis tia parlando. Se Franco avesse la bontà di linkare il pdf, eviterei di comprarlo.

Inviato da: Ambrones il Sabato, 01-Set-2007, 13:07
Si, ma non trasformando la liguria in un principato!
Pe Zena e San Zorzo

Inviato da: GMB il Sabato, 01-Set-2007, 13:37
QUOTE (Ambrones @ Sabato, 01-Set-2007, 10:12)
Avete letto sul secolo di oggi a pagina 10!
Una “Svizzera sul mare”
dalla Spezia a Montecarlo
Pe Zena e San Zorzo

Ho appena letto l'articolo. Devo dire che a me l'idea stuzzica parecchio. Uno Stato del lusso, del design, dei mega-yacht, dell'eleganza e delle 'palanche' e perfino plausibile sul piano storico ed etno-culturale.
Del resto io per Montecarlo ho sempre avuto un debole.
E poi scusate: ma alla fine 'Monocle'di cosa ha parlato se non della Liguria indipendente?

Inviato da: Ambrones il Sabato, 01-Set-2007, 13:55
QUOTE (GMB @ Sabato, 01-Set-2007, 12:37)

Del resto io per Montecarlo ho sempre avuto un debole.
E poi scusate: ma alla fine 'Monocle'di cosa ha parlato se non della Liguria indipendente?

Per questo lo segnalato!
In ogni caso a me non dispiace come idea, poi: NEL BENE O NEL MALE IMPORTANTE CHE SE NE PARLI!
Pe Zena e San Zorzo

Inviato da: vincenzo il Sabato, 01-Set-2007, 17:00
ATTENZIONE !!!!

Dobbiamo tenere conto che a Montecarlo ( 32.000 abitanti) è facile che la "maggioranza" sia plurimiliardaria ! Nei 1.600.000 abitanti della Liguria c'è solo la prevalenza di un "ceto medio" e di un "ceto popolare".
Quelli che a Montecarlo possono essere una MAGGIORANZA, da noi sono una esigua MINORANZA !!!
Portare come "esempio" il Principato di Monaco NON E' MOLTO POPOLARE !!! Diverso è , per esempio, la Repubblica di S.Marino !!!

Inviato da: MacLucky il Sabato, 01-Set-2007, 17:30

Bravo Vincenzo!
Soprattutto se pensiamo all'alto livello di democrazia che c'è a San Marino. Nella più antica repubblica ancora esistente del mondo i capi di stato (Capitani Reggenti) sono 2 ed hanno il record mondiale di minor durata di mandato, ogni 6 mesi ne vengono rieletti 2 nuovi e il potere di ogni singolo castello (comune) è molto più grande, ovviamente in proporzione, rispetto ai comuni italiani.
Ciò secondo me dovrebbe essere pure in una prossima Repubblica Federale Ligure

Inviato da: Franco il Sabato, 01-Set-2007, 18:19
QUOTE (SPQI @ Sabato, 01-Set-2007, 12:50)
Non ho però ancora letto l'articolo, per cui non so esattamente di cosa si stia parlando. Se Franco avesse la bontà di linkare il pdf, eviterei di comprarlo.

Sperando di non essere troppo in ritardo, http://www.mil2002.org/forum/070901is.pdf

Inviato da: SPQI il Domenica, 02-Set-2007, 11:36
Ero troppo curioso.........così l'ho comprato laugh.gif . Vabbè, grazie comunque. biggrin.gif

Io, in generale sarei d'accordo con quello che dice, a parte , s'intende nome e bandiera. A tal proposito ho inviato una bella e-mail ed invito tutti a farlo, a http://www.monocle.it .

un'alleanza coi Grimaldi, o lo sfruttare la popolarità grimaldina per fare leva sulle coscienze, anche mondiali, riguado al beneficio di una Liguria indipedente non lo trovo sconveniente, l'importnate è non diventare Principato di Costazzuria (e non Costazzurra come riporta l'articolo) governato dai grimaldi ma uno stato democratico,federale.

Naturalmente nell'e-mail ho parlato de Federazione Ligustica ed ho mandato il link alle cartine che ho creato. wink.gif

Inviato da: Riccardo il Lunedì, 03-Set-2007, 15:57
QUOTE (Franco @ Sabato, 01-Set-2007, 18:19)
QUOTE (SPQI @ Sabato, 01-Set-2007, 12:50)
Non ho però ancora letto l'articolo, per cui non so esattamente di cosa si stia parlando. Se Franco avesse la bontà di linkare il pdf, eviterei di comprarlo.

Sperando di non essere troppo in ritardo, http://www.mil2002.org/forum/070901is.pdf

Lo stato presentato nell'articolo non è altro che la Liguria Indipendente (estesa anche al principato di Monaco) voluta dal MIL!
E se la rivista ha 1 milione di lettori, vuol dire che da oggi ci sono un milione di persone in più al mondo che possono pensare ad uno stato ligure indipendente...
Sono solo i liguri a non sapere di avere il diritto di vivere in uno stato indipendente!!!
Mi piacerebbe solo riuscire a mettere le mani sull'articolo originale di Monocle per vedere che cosa dice...

Inviato da: Dunelen il Sabato, 29-Set-2007, 12:04
Scusate il mancato login ma ho avuto problemi di password, vi segnalo il mio blog in merito: http://perchelimonte.blogspot.com/
Perfavore, visitatelo numerosi: con il crescere dei click cresce la visibilità, e magari riusciremo a raggiungere a chi della faccenda sa poco. Commentate, correggetemi, aggiungete, votate! In altre parole, aiutatemi!
Vi aspetto,
Dunelen

Inviato da: Bafurno696 il Sabato, 29-Set-2007, 15:22
Ho letto l'articolo "Svizzera sul Mare", lo trovo interessante ed attuabile. E' in sintonia con lo scopo del M.I.L., ottenere l'indipendenza della Liguria che, geologicamente ed etnicamente si estende da Luni al Var.
Che l'articolo è apparso su una rivista inglese è un buon segno, perchè l'Inghilterrra ha ispirato il congresso di Vienna ed ha determinato la realizzazione del Regno d'Italia, solo per ottenere il pieno controllo del Mediterraneo, insidiato, storicamente, dalle Repubbliche Marinare fino al 1799, dai Borboni di Napoli dal 1830 alla morte di Ferdinando 2°.
L'idea di uno stato ligure, con capitale Genova annulla, di fatto, il congresso di Vienna e l'Italia unita sotto i Savoia.
Naturalmente, in sede di realizzazione, bisogna tener conto dei confini etnici ed inglobare nella "Liguria" i territori del Var, parte delle province di Cuneo, Asti ed Alessandria, dell'Oltrepò pavese e della valle del Trebbia, fino Bobbio o almeno fino Marsaglia. Ma forse corro troppo.
Mi auguro solo che non resti solo un'idea.
Scignuria!

Inviato da: askatasuna il Sabato, 29-Set-2007, 21:30
QUOTE (MacLucky @ Venerdì, 24-Ago-2007, 09:46)
Bè si sa che il MIL è attivo nella stragrande maggioranza dei casi soltanto a Genova, questo di certo non perchè si voglia essere genovacentrici, ma perchè già è difficile trovare militanti nella capitale, figurati fuori

da tempo al tempo.....
ph34r.gif ph34r.gif ph34r.gif



e arriveremo...(spero!)
tongue.gif

Inviato da: SanZorzo il Sabato, 06-Ott-2007, 23:11
QUOTE (askatasuna @ Sabato, 29-Set-2007, 21:30)
da tempo al tempo...
e arriveremo...(spero!)

A penso coscì mi ascì: ma, figeu, demose da fâ tutti quanti pe çercâ de ese in tanti inte ciasse e inte sto forum chi.

Inviato da: Franco il Giovedì, 29-Mag-2008, 19:02
Guardate un po' questo blog

http://perchelimonte.blogspot.com/

Un altro come noi contro il famigerato Limonte. E in questa pagina

http://perchelimonte.blogspot.com/2007/09/cronologia.html

spiega cosa hanno fatto di male (tanto!) i Savoia alla Liguria.

Inviato da: Ambrones il Giovedì, 29-Mag-2008, 21:05
Franco guarda 4 messeggi sopra il tuo l'autore del blog è già dei nostri!

Inviato da: Franco il Giovedì, 29-Mag-2008, 22:15
QUOTE (Ambrones @ Giovedì, 29-Mag-2008, 20:05)
Franco guarda 4 messeggi sopra il tuo l'autore del blog è già dei nostri!

Ops...

Inviato da: Bafurno696 il Lunedì, 02-Giu-2008, 19:33
Il mio parere è che la scelta su decisioni come Limonte, l'Indipendenza, ecc. spetta ai popoli interessati e non dai politici, anche se eletti dal popolo stesso. Infatti le promesse della campagna elettorale, sistematicamente, vengono disattese dal vincitore delle Elezioni, sicuro di una rielezione futura ribadendo le promesse non mantenute.
Nel caso del Limonte spetta ai popoli Ligure, Occitano, Piemontese o altri, anche se dubito che i piemontesi siano disposti ad una parità totale sulla gestione del potere, manca nel loro DNA.
Il mio parere è questo: attuandosi il programma politico della "Europa dei Popoli", promesso da molti anni, è meglio chiedere l'Indipendenza della Liguria, attuando il disegno politico del Risorgimento che voleva la ricostituzione dell'Italia di Augusto, regioni comprese.
Guardando la cartina dell'Italia di Augusto, vediamo che la Regio IX, Liguria, confinava ad ovest con la "Provenza"(valle del Var), a nord con la Gallia Cispadana (corso del Po fino Piacenza) ad Est con l'Emilia e la Etruria (spartiacque tra Trebbia e Nure, valle del Magra). Quindi non è la Ligurua disegnata nel 1860/61 dalla coppia Cavour-Rattazzi, il primo odiava i liguri, specie del Ponente, il secondo ha pensato solo ai suoi interessi (Cicero pro domo sua?) più o meno leciti.
Comunque sia, pè San Zorzo e pè Zena.
Bafurno

Inviato da: Liguria Nazione il Giovedì, 05-Giu-2008, 14:50
il problema é che purtroppo anche molti liguri odiano la liguria...
i primi nemici sono in casa nostra...

Inviato da: Ambrones il Giovedì, 05-Giu-2008, 20:06
QUOTE (Liguria Nazione @ Giovedì, 05-Giu-2008, 13:50)
il problema é che purtroppo anche molti liguri odiano la liguria...
i primi nemici sono in casa nostra...

Non è che la odiano, ma ignorano la Nostra Storia,il lavaggio del cervello attuato prima dai gabellieri savoia e poi dall'italioti ha funzionato.

Inviato da: Balilla_do_çentro il Lunedì, 16-Giu-2008, 04:59
QUOTE (Liguria Nazione @ Giovedì, 05-Giu-2008, 13:50)
il problema é che purtroppo anche molti liguri odiano la liguria...
i primi nemici sono in casa nostra...

Ciao a tutti!

no solo i liguri ma i taliani ascì gh'an problemi, perchè semmo senpre divixi into sto paise, portröppo lè dua dilo ma sensa lengua zeneixe se fatiga a descrovi e reixi da-a Liguia. I zoeni no a san e no a veuan saveila, föscia qoarchedon ghe...
wink.gif

Inviato da: Liguria Nazione il Lunedì, 16-Giu-2008, 10:30
QUOTE (Balilla_do_çentro @ Lunedì, 16-Giu-2008, 03:59)
Ciao a tutti!

no solo i liguri ma i taliani ascì gh'an problemi, perchè semmo senpre divixi into sto paise, portröppo lè dua dilo ma sensa lengua zeneixe se fatiga a descrovi e reixi da-a Liguia. I zoeni no a san e no a veuan saveila, föscia qoarchedon ghe...
wink.gif

benvenuto!

quandu ti parli di stu paise ti parli da liguria o da italia?

Inviato da: draughtsplayer il Lunedì, 16-Giu-2008, 11:22
QUOTE
I zoeni no a san e no a veuan saveila, föscia qoarchedon ghe...


Ghe són mîe, ma o zenéize o pàrlo sôlo co-i vegétti (ò, pe dîla ciù bélla, co-e persónn-e ansiànn-e).

Inviato da: Ambrones il Lunedì, 16-Giu-2008, 18:27
QUOTE (Balilla_do_çentro @ Lunedì, 16-Giu-2008, 03:59)
Ciao a tutti!

no solo i liguri ma i taliani ascì gh'an problemi, perchè semmo senpre divixi into sto paise, portröppo lè dua dilo ma sensa lengua zeneixe se fatiga a descrovi e reixi da-a Liguia. I zoeni no a san e no a veuan saveila, föscia qoarchedon ghe...
wink.gif

Benvenuto!

Inviato da: Balilla_do_çentro il Mercoledì, 18-Giu-2008, 05:04
QUOTE (draughtsplayer @ Lunedì, 16-Giu-2008, 10:22)

Ghe són mîe, ma o zenéize o pàrlo sôlo co-i vegétti (ò, pe dîla ciù bélla, co-e persónn-e ansiànn-e).

Aloa semmo in doì! son zoeno mi ascì. de donde tei? Mi Zena çentro

Inviato da: Balilla_do_çentro il Mercoledì, 18-Giu-2008, 05:14
QUOTE (Liguria Nazione @ Lunedì, 16-Giu-2008, 09:30)
benvenuto!

quandu ti parli di stu paise ti parli da liguria o da italia?

parlo da Italia, me pa d'êse primma do risorgimento con tutte e divixoin...
Mi son attacou ascì a a mæ nasion, perchè a mæ famiggia no lè tutta de Zena, coscì son nasciuo chie e me sento zeneize comme dovrebbero sentÎse tutti i foresti che vegnan.

Inviato da: Liguria Nazione il Mercoledì, 18-Giu-2008, 09:36
pensu che insce stu scitu no seggian tanti a voeighe ben a a "italia"...
pe quellu che ti dixi insce e divisioin comme prima de o "risorgimento" (n'atra invenxon italiann-a) mi voeiva che segge cusci, pero veddo ancon troppu amo pe u triculure, l'innu de mameli, ecc..

Inviato da: Balilla_do_çentro il Giovedì, 19-Giu-2008, 13:40
Scie a stôia lè stôia ma me pa che a Napoli i neapoliten parlan ancon o lô dialetto n'est-ce pas? No lè problema d'italianitæ aloa. Mi t'o spiegou perchè me sento zeneize e italian, Mi no o vissùo in scià Repubrica de Zena ma a rispeto mortiscimo, a zente da a neua Ligûia lè do sud do nord do ecuador do morocco etc.. quindi lè ciù difiçile, e lè corpa de nîatri ascì. sad.gif

Inviato da: Liguria Nazione il Giovedì, 19-Giu-2008, 14:31
ti gh'è raxon pero si e genti che vivan chie se riconoscian inte a neuva liguia che gnatri pensemmo no l'è importante de donde seggen

Inviato da: Balilla_do_çentro il Giovedì, 19-Giu-2008, 15:01
Ma lè ciù difiçile comunque, o capiù che no importa de donde seggen o dixeivo mi ascì, ma o fæto lè che nisciun oua parla o zeneize de longo, coscì no imparan i foresti! e l'amò pa a Ligûia no cresce... dry.gif

Inviato da: SPQI il Venerdì, 20-Giu-2008, 19:57
Mi o fasso, conoscio molte personn-e che o fan. Fallo ti ascì, fælo voiatri ascì, anche a costo de no ese capii. Ve diggo de ciu, mostræ parlà zeneize anche a-i foresti e incoraggiæ soviatutto e neuve leve a inparalo.

Inviato da: Balilla_do_çentro il Venerdì, 27-Giu-2008, 03:08
Mi ascì... o fasso ma lè dua perchè solo i vegi o parlan o san tutti! i foresti comme i ecuadorien o marochin ascì.
i zoeni san dì:
Belin
Mussa/e
Giazza
Coae
eu Creddo
Mianda
e poche atre parolle... speremmo ben

ps(mi son zoeno no scordelo)

Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 27-Giu-2008, 10:28
Câo Balilla do Çéntro,
ma t'òu sæ che són davéi conténto de védde che armêno 'n zoêno cómme mì pàrla zenéize?
Mi gh'ò chinz'ànni e parlo o zenéize de San Chîgo (San Quirico in italiàn), ma stàggo vixìn a-o Pòrto Antîgo.
QUOTE
i zoeni san dì:
Belin
Mussa/e
Giazza
Coae
eu Creddo
Mianda


Ma ti schérsci ò ti dîxi pe 'n davéi? wink.gif
Mi, zoêni che pàrlan zenéize... No n'ò mai visti!
L'é za tànto se san dî "belin"... Cómme sémmo cheiti in bàsso, figieu!
Mi o diggo de lóngo: fîto o zenéize no ghe saiâ ciù.
Alôa démoghe drento, pe fâlo conosce ànche a-i ciù piccìn!
Scuzéime se ò fæto mastùsso co-i acénti, ma no gh'àiva goæi coæ d'arvî i caràteri in sce Windows! ph34r.gif
E me racomàndo: pàrla zenéize!

Inviato da: Liguria Nazione il Venerdì, 27-Giu-2008, 11:14
a l'è vea ch'a zena zueni che parlan zeneize no se ne sentan, pero int'i paisi, sorvetutto quelli da campagna e da montagna, i figgetti asci parlan zeneize! wink.gif

Inviato da: draughtsplayer il Venerdì, 27-Giu-2008, 11:22
QUOTE (Liguria Nazione @ Venerdì, 27-Giu-2008, 10:14)
a l'è vea ch'a zena zueni che parlan zeneize no se ne sentan, pero int'i paisi, sorvetutto quelli da campagna e da montagna, i figgetti asci parlan zeneize! wink.gif

Hmm. Mi vàggo de spésso a http://it.wikipedia.org/wiki/Vallenzona (ò Vaisonn-a): tùtti parlan zenéize, fêua che i figieu...
Mi, però, çerco de parlâ zeneize anche a liâtri. tongue.gif

Inviato da: Cicno78 il Martedì, 08-Lug-2008, 18:46
Mi sono commosso nel leggere le parole di Franco e se dov'esse realizzarsi il progetto Limonte credo che farò come dice Ambrones.

-:Ambrones dimmi dove che arrivo!

Il nostro caro Burlando crede di rappresentare gli interessi dei Liguri ma stà facendo il gioco dei piemontesi: il Limonte è un artificio dettato da esigenze commerciali del Piemonte.
E' un pericolo reale perché chi ha in mano le redini del commercio spingerà molto affinchè la classe politica gli spiani la strada ( e loro sanno come fare ad ottenere ciò che vogliono).

Già ce ne voleva con Maometto ma è incredibile che al giorno d'oggi più che il profeta di cui sopra una S.P.A. possa spostare le montagne o realizzare cose talmente campate in aria come il Limonte.

Inviato da: Ambrones il Martedì, 08-Lug-2008, 19:45
QUOTE (Cicno78 @ Martedì, 08-Lug-2008, 17:46)
Mi sono commosso nel leggere le parole di Franco e se dov'esse realizzarsi il progetto Limonte credo che farò come dice Ambrones.

-:Ambrones dimmi dove che arrivo!

Il nostro caro Burlando crede di rappresentare gli interessi dei Liguri ma stà facendo il gioco dei piemontesi: il Limonte è un artificio dettato da esigenze commerciali del Piemonte.
E' un pericolo reale perché chi ha in mano le redini del commercio spingerà molto affinchè la classe politica gli spiani la strada ( e loro sanno come fare ad ottenere ciò che vogliono).

Già ce ne voleva con Maometto ma è incredibile che al giorno d'oggi più che il profeta di cui sopra una S.P.A. possa spostare le montagne o realizzare cose talmente campate in aria come il Limonte.

ogni montagna della nostra Liguria va bene,io comunque andrei in quelle che conosco bene,nella mia valle.

Inviato da: draughtsplayer il Martedì, 08-Lug-2008, 21:30
@ Cicno78: Ànche se gh'ò in nomiâgio despægio, son mîe (Stêva) wink.gif

Inviato da: Liguria Nazione il Lunedì, 08-Set-2008, 23:52
e questi qui comme son? biggrin.gif mad.gif


http://fr.youtube.com/watch?v=_rdDPyGi35Y

visione sconsigliata ai deboli di cuore e di stomaco

Inviato da: Ambrones il Martedì, 09-Set-2008, 00:01
QUOTE (Liguria Nazione @ Lunedì, 08-Set-2008, 22:52)
e questi qui comme son? biggrin.gif mad.gif


http://fr.youtube.com/watch?v=_rdDPyGi35Y

visione sconsigliata ai deboli di cuore e di stomaco

Vomitevole!! sad.gif

Inviato da: Girumin il Martedì, 01-Mar-2011, 17:31
Vorrei rilanciare l'argomento riportando la discussione sui binari principali dopo tante divagazioni. Limonte? No, grazie! E con LIGDIA (= Liguria-Lombardia) e LIGUILIA (=Liguria-Emilia) come la mettiamo? Le oltre 300.000 abitazioni secondarie che costellano in soprappiù il nostro paesaggio sono di tutti i Padani (nuova eletta stirpe italica inventata dai leghisti) oltrechè di
europei del nord. È stata una bella scoperta vendere il nostro territorio?

Inviato da: Girumin il Sabato, 20-Ago-2011, 19:21
La MANOVRA induce eminenti personalita' sedicenti liguri a gettare la maschera! Piuttosto che tollerare la scomparsa dei rispettivi carrozzoni inutili - cioe' le Province di Savona e di Imperia - che lascerebbe La Serenissima incontrastata signora dell'intera Liguria, come ai bei tempi della Repubblica di Genova, i Presidenti ponentini affiancati da una schiera di sindaci subalterni lanciano l'originale ed intelligente proposta di unirsi a Cuneo od al Principato di Monaco, compresa l'ex sabauda Nizza. Siamo al delirio! Il Limonte diventerebbe esoterica realta'. Siempre arriba!

Inviato da: navegna il Lunedì, 22-Ago-2011, 08:53
Proprio ora torna alla ribalta l'importanza di salvare la cultura, rifiutando rimpasti indigesti ed inutili, questa mania di rimodellare tutta una nazione a fine di semplificazioni commerciali porterebbe inevitabilmente ad odio all'interno di nuovi conglomerati artificiali e non consistenti. Come persona con qualche legame assai forte sia con Genova, sia col resto della Liguria, mi farebbe assai male vedere questa entità culturalmente cresciuta essere sacrificata per scopi di lucro d'una casta politica indecente ed incapace.
allegri!

Inviato da: Acaja il Giovedì, 01-Set-2011, 16:28
Scusate ma, senza voler offendere, scrivete tanto contro l'ipotesi (un po' bucolica) del Limonte e poi proponete la"Repubblica Federale del Mediterraneo" con Piemonte e Lombardia? Che coerenza!
Pensate che i Lumbard s'inchinino alla "serenissima" (veneta o ligure): puntano alla Padania non a proposte da bar della spiaggia.

L'unica regione europea a cui possiamo ambire (Piemontesi e Liguri) e alla macroregione avviata con Provenza e Rhone-Alpe e la Val d'Aosta; tutto il resto, al momento ha una tara gigantesca: nessuno in Lombardia considera Piemontesi Liguri e Veneti loro pari grado: controllate le gerarchie del principale partito lombardo (la Lega) dove sono al 99% lombardi (e Cota tanto in auge, seppur piemontese, vive e Milano e lavora tra Torino e Milano); il secondo partito (PDL), perso Scajola, con Galan ai margini, non ha né Liguri, né piemontesi, né veneti di peso, al massimo siciliani e campani.
Ci sarà pur un motivo... cool.gif

Inviato da: caffaro il Lunedì, 12-Set-2011, 21:41
Intanto bongiorno a tûtti.

Me pä che o Acaia o l'agge raxion..... Se se mettemmo cö a Lombardia femmo comme quande emmo ciamòu a Zena i Visconti e i Sforsa.....

Stemmo all'erta perche l'Italia coscì in ta bratta a no gh'è mai stæta e gh'emmo da pensàse a mégio solussion pe noiatri e i nostri figgi.

Salûi a tûtti.

Inviato da: navegna il Martedì, 13-Set-2011, 07:41
È vero, l'Italia sta male, peggio della Liguria, e da "Roma " non m'aspetto niente di costruttivo, al momento, anzi, mi pare di sentire una certa antipatia se non ostilità , particolarmente verso Genova. Stare in una artificiale megaregione con la Lombardia ??? Proprio non lo vedo.
Salvate il salvabile, in particolar modo la cultura locale, vale la pena!

Inviato da: raffa74 il Giovedì, 01-Mar-2012, 15:32
Il M.I.L. si presenterà alle prossime elezioni comunali in una lista civica unica insieme con il Movimento Gente Comune, mantenendo sempre il suo simbolo.
Chiunque fosse interessato a partecipare sia per il Comune che per le Circoscrizioni è caldamente invitato a contattarmi al num. 338 58 02 066

salùo
raffaele migliorini

Inviato da: Girumin il Lunedì, 29-Ott-2012, 12:57
Il progetto di sfoltimento delle province si basa sull'accorpamento di quelle che non raggiungono i limiti di area e di popolazione, quindi tutte le combinazioni immaginabili diventano possibili. Pare deciso che Imperia sarà unita a Savona
per costituire la neo-provincia del Ponente, ma erano state ventilete altre ipotesi,
come Imperia+Cuneo sud e Savona + Alessandria sud. Autentici mostri socio-politico-amministrativi mentre la Regione taceva. Si preparano sviluppi sotterranei? Qualcuno vuole un piccolo Limonte?

Inviato da: navegna il Martedì, 30-Ott-2012, 09:42
Sicuramente ci sono correnti sotteranei, mosse clandestine , nel tentativo di ottimizzare le province a scapito del cittadino e della cultura, ridurre una nazione intera in un "hamburger" aculturale e senza storia, sicuramente non ci sarebbe alcun risparmio, visto che deciderebbero comunque quelli che ne hanno tratto massimo profitto personale per decenni. Vedo come unica risposta momentanea la rivalsa culturale, anche mediante la rivalutazione della lingua locale e dei prodotti locali.
Ormai il progetto di stato unico del pianeta, aculturale, amorale e senza il ninimo residuo di dignità tocca anche la Liguria, il "limont , o perversioni simili , sarebbero unicamente dei primi passi nella corsa della venerazione di questo limbo viscido, desiderato da chi desidera normalizzare la terra ai suoi prodotti senza carattere. Il primissimo passo che potete fare: Comprate chilometro zero, mangiate locale.

Inviato da: Girumin il Mercoledì, 27-Feb-2013, 17:09
La vittoria leghista in Lombardia riporta alla ribalta il fantasmagorico progetto di accorpamento delle tre grandi regioni settentrionali - Piemonte-Lombardia-Veneto - d'Italia per costituire una opima macroregione dominata dai Leghisti.
Squillino le trombe e rullino i tamburi! Prima di esse fagocitate dal mostro onnipotente le regioni periferiche a sia a statuto speciale (Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige) che a statuto ordinario (Friuli-Venezia Giulia) si troverebbero in situazione-cuscinetto, mentre al confine meridionale Emilia e Liguria diventerebbero zone di frontiera. Altro che Limonte! Arriveremmo ad uno strano spezzatino nazionale che indirizzerebbe l'Italia verso l'ordinamento
ante-unità. Bello tornare indietro per progredire!

Inviato da: Girumin il Giovedì, 04-Apr-2013, 19:32
Il colto e l'inclita tacciono nel Forum mentre i politici a Roma si dedicano ad un estenuante braccio di ferro istituzionale e quelli a Milano - leghisti - si arrabattano per organizzare quatti quatti la MACROREGIONE. Credo che fra qualche anno saremo ancora ai piedi della scala a litigare.

Inviato da: navegna il Venerdì, 05-Apr-2013, 21:26
Girumin, purtroppo hai ragione, e tireranno fuori altri litigi per deviare lo sguardo dai reali problemi..... macroregioni per soddisfare microcervelli di megalomani...... niente di nuovo , anzi la vecchia minestra , pluririscaldata e marcia, servita in scodelle amuffite.

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