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L'UE e i popoli indigeni
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lucaMS
Inviato il: Martedì, 26-Apr-2011, 17:11
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Ho letto di recente che l'UE è al mondo l'istituzione che si batte di più al mondo per il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni, in particolare i diritti degli indigeni sono una priorità per the European Instrument for Democracy and Human Rights. I suoi obiettivi sono aumentare i diritti e la capacità dei popoli indigeni di controllare il proprio sviluppo sociale, economico e culturale.
L'UE oltre altre 23 lingue ufficiali ne riconosce molte altre indigene in Italia: Albanese, Catalano, Croato, Franco Provenzale, Friulano, Tedesco, Greco, Ladino, Occitano, Sardo e Sloveno.
Secondo l'enciclopedia Britannica On Line, i Liguri sono una popolazione indigena di origine Neolitica eppure la lingua ligure non l'ho trovata citata fra quelle riconosciute dall'UE. E' incredibile se si pensa che il ligure è lingua ufficiale anche di uno stato, il piccolo principato di Monaco...
 
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lucaMS
Inviato il: Venerdì, 29-Apr-2011, 11:45
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Ecco cosa dice, invece, l'università di Udine in merito alla tutela delle lingue :

"Si riportano qui di seguito una serie di leggi e provvedimenti che riassumono la tutela delle lingue minoritarie in campo internazionale, europeo, nazionale e regionale.
Si tratta di un insieme di testi normativi scorrendo i quali si può ripercorrere la prima embrionale presa di coscienza del problema, la fissazione dei principi portanti della salvaguardia di questo prezioso patrimonio linguistico, la formulazione di norme ora generali ora particolari finalizzate all’applicazione dei dispositivi di tutela.
Come si può vedere, mentre la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo si limita all’indicazione generale del problema nella cornice di quella che potremmo definire “le libertà e i diritti della persona e dei gruppi sociali”, la normativa europea entra maggiormente nel dettaglio ed è diventata un punto di riferimento ineludibile per le rispettive legislazioni nazionali che hanno via via dato attuazione a quei principi. Anzi diremo di più. Il presupposto del rispetto delle parlate minoritarie è diventato uno dei criteri fondamentali perché venga espresso il parere favorevole all’adesione di ulteriori Paesi all’Unione Europea: per fare un solo esempio, il fatto che la Turchia abbia introdotto la previsione della tutela della minoranza curda (agosto 2002) è uno degli elementi che potrebbe favorirne l’entrata nell’Unione Europea. Infatti l’avvio stesso del processo negoziale preliminare all’ammissione di nuovi Paesi all'Unione Europea avviene non appena il Paese candidato, oltre a presentare determinati requisiti economici di stabilità economica, abbia raggiunto un assetto istituzionale tale da garantire il rispetto della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti dell'uomo nonché il rispetto e la tutela delle minoranze (Consiglio Europeo, Copenhagen, giugno 1993).

LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE


Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948)

Atto finale della Conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (1975)


LEGISLAZIONE EUROPEA


PARLAMENTO EUROPEO
Le risoluzioni Arfè (1981), Kuijpers (1987), Killilea (1994)

CONSIGLIO D’EUROPA
Carta europea delle lingue regionali o minoritarie (1992)
Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali (1995)


LEGISLAZIONE ITALIANA


La Costituzione della Repubblica Italiana (1948)

Legge 15 dicembre 1999, n. 482 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”

Regolamento di attuazione della Legge 482/1999

Legge 23 febbraio 2001, n.38 “Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia”


‘SCHEDE’ SULLE MINORANZE TUTELATE DALLA LEGGE 482/1999


Varietà linguistiche escluse dalla tutela legislativa: eteroglossie interne; minoranze diffuse; nuove minoranze.

Tra queste le lingue galloitaliche, tra cui c'è pure la lingua ligure.



 
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lucaMS
Inviato il: Venerdì, 29-Apr-2011, 12:01
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Ho appena letto uno stralcio del libro di Robin Adamson "The defence of French". Secondo l'autore l'italiano non è mai stata lingua ufficiale del paese fino al 1999. L'Italia, inoltre, che ha collaborato in passato attivamente alla protezione delle minoranze linguistiche con l'UE non si è dimostrata, invece, solerte a firmare la Carta Europea sulle Minoranze linguistiche regionali.
La ratifica nel 2000 non era ancora stata data. Il timore italiano è decisamente di natura politica, in quanto negli ultimi tempi i movimenti indipendentisti al nord sono cresciuti e cita alcuni movimenti in particolare: Lega Lombarda, Liguria Independence League e la Lega Nord, che hanno fatto del fattore linguistico un loro cavallo importante di battaglia.
 
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